Guidatela. La "Croma" dovete guidarla. Non servono centinaia di chilometri, percorsi particolari o prove in pista. Quelle lasciatele al nostro Centro Prove, che così, di questa nuova Fiat, vi può raccontare ogni minima sfumatura. Basta che facciate pochi chilometri, anche soltanto il classico giretto intorno alla concessionaria, per afferrare l'essenza della "Croma" atto secondo: un'appagante sensazione nella quale si confondono le buone qualità stradali e una solidità costruttiva che fa dimenticare certi luoghi comuni sul marchio torinese. La "perfezione" di alcune realizzazioni tedesche segna ancora qualche vantaggio, è innegabile, ma i passi avanti nella scelta dei materiali e nella cura realizzativa sono altrettanto lampanti.

Il bel disegno della plancia, razionale ed elegante, non si scontra con i dettami dell'ergonomia e bastano pochi minuti per entrare nella massima confidenza con tasti e manopole. Per i clienti del marchio, nessuna sorpresa dalla strumentazione, simile a quella degli altri modelli sia nella grafica sia nella dotazione: quattro strumenti principali e un grande display centrale, dove compaiono anche le informazioni del trip computer.

A bordo, lo spazio non manca e che siate pilota o passeggero poco importa: sopra la testa, ai lati, davanti alle gambe c'è spazio da vendere, anche se siete più alti o corpulenti della norma. Davanti, ai bei sedili si può rimproverare soltanto di non trattenere a dovere quando la strada diventa ricca di curve, mentre il divano posteriore è davvero comodissimo. L'unico difetto emerge quando si decide di dare spazio ai bagagli, perché il sedile è fisso: si può ribaltare lo schienale e basta, il che limita sia il volume disponibile sia la flessibilità. Tanto più che le dimensioni del bagagliaio sono ampie, ma non abbondanti come quelle dell'abitacolo.

La versatilità di carico, però, rappresenta soltanto un lato della personalità della "Croma", che, con l'eclettismo tipico di una crossover, ha pure altre aspirazioni. Da grand routier, per esempio, come confermano le doti di comodità, grazie alle quali i chilometri scorrono via quasi senza accorgersi. L'assorbimento delle sospensioni è apprezzabile, ma è soprattutto la silenziosità del "Multijet" a coccolare i passeggeri, appena intaccata da alcuni fruscii aerodinamici, che diventano però evidenti a velocità proibite su strada aperta.

In questa declinazione da 150 CV, il "1900" a gasolio è un'unità piena e potente, che risponde con prontezza ai comandi dell'acceleratore e che è capace di far dimenticare, almeno quando s'accelera, una massa di oltre 1700 chilogrammi in ordine di marcia. Sul fronte dei consumi, sempre importanti per una stradista a gasolio, la nuova Fiat non ha fatto segnare percorrenze record: la massa importante e la sezione frontale imponente non giocano a suo favore, ma va detto che, se la "Croma" non segna nuovi standard rispetto alle concorrenti più virtuose, in termini assoluti non richiede mai quantità di gasolio preoccupanti.