Parte da trentamila euro, ma la versione più lussuosa e col cambio automatico sale a quarantamila. Un prezzo interessante che ha contribuito, insieme al design di Giugiaro, al successo di questa Suv, piuttosto diffusa sulle nostre strade.

Dopo aver provato la versione col vecchio turbodiesel a precamere e candelette, solo un anno fa, la "Rexton" col nuovo "270 Xdi" a iniezione diretta common rail da 165 CV, ci ha ben impressionato. Inoltre, ora ha anche la trazione integrale "Tod" (Torque on Demand, cioè coppia secondo richiesta), che fa tutto da sola: la trazione passa alle ruote anteriori automaticamente, quando diminuisce l'aderenza delle posteriori.

La "Rexton" è una off-road che fa sul serio. Ha il telaio a traverse e longheroni e se la cava bene nei percorsi fuori strada, grazie anche alle ridotte, indispensabili per superare a bassa velocità i terreni più accidentati o le pendenze elevate. Nelle prove di stabilità sulla pista, si avverte parecchio rollio, mentre lo sterzo troppo demoltiplicato non agevola il recupero delle traiettorie, ma tutto sommato la "Rexton" si dimostra sicura e supera bene anche il test dell'alce, scivolando un po' sulle gomme. Il controllo elettronico della stabilità è di serie.

Tra i pregi, va sottolineata l'ottima abitabilità per cinque, con la possibilità di aggiungere la terza fila di sedili (optional da 800 euro) per ottenere due posti d'emergenza in più. Tra i difetti, invece, va detto che l'ottimo turbodiesel di origine Mercedes, comunque, beve abbastanza: la "Rexton 270 Xdi" percorre 8,1 km con un litro di gasolio, nella media autostradale.