Già dalla griglia sportiva si capisce che la "100 HP" non è una "Panda" tanto tranquilla: dietro c'è un 1400 16 valvole da 100 CV. Ecco il perché dei cerchi da 15 pollici con pneumatici ribassati e di quella cura in tutti i dettagli, fino al paraurti posteriore che riprende il design del frontale: pochi ritocchi ed è venuta fuori una sportivetta niente male, senza esagerazioni da salone del tuning. Naturale confrontarla con la "C2 VTS", da un paio di anni punto di riferimento per le cittadine cattivelle. La francese è avvantaggiata dal motore di 1.6 litri e dai suoi 122 CV, ma in realtà le due auto sono simili: economiche, durette, rumorose e, soprattutto, divertenti.

All'interno, su entrambe, si trovano sedili sportivi, avvolgenti e volante di pelle coi comandi dell'autoradio. La plancia è nera per tutt'e due e ci sono particolari color metallo per sottolineare la sportività: la "VTS" ha persino la pedaliera di metallo, mentre sulla "Panda" spicca il tasto "Sport" che rende lo sterzo meno leggero (quindi maggiormente preciso) e le risposte dell'acceleratore più rapide. Il restyling in chiave sportiva riduce l'abitabilità dell'italiana, che è per quattro, come la francese, che ha addirittura i due sedili posteriori scorrevoli.

Le prestazioni della "100 HP" sono buone: lo "0-100" da 10,2 secondi non sarà un tempo da record, ma non è male confrontato ai 16,6 della "Panda 1.2". Ovviamente, la "C2 VTS" fa meglio di quasi un secondo: gliene bastano 9,3" per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo.

L'italiana prevale sul cambio, un bel sei marce, sportivetto e ben manovrabile. La sesta è comoda in autostrada: permette di mantenere il regime del motore sui 3000 giri/minuto, senza consumare troppa benzina e con un discreto confort. La francese può contare su un motore più potente ed elastico, ma una bella sesta sarebbe stata utile, se non altro per abbassare la voce del motore quando si viaggia in autostrada.

Prestazioni a parte, "Panda 100 HP" e "C2 VTS" sono uno spettacolo per quanto riguarda il comportamento dinamico. La gommatura abbondante e l'assetto piatto annullano il rollio e garantiscono inserimenti precisi in curva e riallineamenti rapidi e netti: l'Esp interviene solo al limite ed è sempre preciso. Sulla "Panda" verrebbe voglia di avere ancora più cavalli. Il buon lavoro delle sospensioni tra i birilli, però, ha l'inevitabile rovescio sul percorso del confort: sui gradini e sulle caditoie si registrano scossoni forti. Persino la Citroën, di solito apprezzata per il confort, accusa colpi da sportiva pura. Per delle citycar, abituate a buche e binari del tram, è un po' troppo.