Di uguale a prima c'è soltanto il taglio della carrozzeria, ora decisamente più lunga. Dell'aumento delle dimensioni ha tratto vantaggio soprattutto il bagagliaio, ora più grande (ha una capacità di ben 535 litri), ma soprattutto organizzato su due livelli con l'originale soluzione di un doppio fondo dove sono stati ricavati un ampio vano e un cassettone scorrevole.

Sostanzialmente immutate invece le misure di abitabilità. Dentro la X-Trail c?è posto per cinque persone, di cui solo quattro realmente comode, anche perché il posto centrale del divanetto posteriore, come peraltro sulla maggior parte delle altre vetture, non sembra concepito per essere davvero accogliente. Rispetto alla versione precedente balla qualche centimetro, qua e là, ma soltanto per effetto della diversa conformazione dei sedili e della loro reciproca posizione.

Cambia, piuttosto, il look degli interni, determinando una vera e propria rivoluzione. L'originale posizione al centro della plancia del quadro strumenti è stata ripensata a favore della più convenzionale collocazione dietro al volante. Così concepita, la plancia risulta meno esclusiva, ma stilisticamente più appagante e più funzionale.

Le vere sorprese, però, arrivano quando si gira la chiave d'avviamento. Si intuisce subito che sotto il cofano c'è un turbodiesel nuovo, più potente (i cavalli sono diventati 150, ma c'è anche una versione da 173) e soprattutto più morbido. Scompare il fastidioso ticchettio degli iniettori che affliggeva il vecchio "2200" al minimo e si riduce significativamente anche una certa ruvidità di funzionamento agli alti regimi, cui si associava anche la scarsa morbidezza nell'erogazione della potenza. Ora, la nuova unità (ben assecondata sull'esemplare provato dal piacevole cambio automatico a sei marce) è decisamente più docile e progressiva e persino più brillante, ma meno parsimoniosa. La percorrenza media, comunque, si attesta attorno ai dieci chilometri al litro: sale un po' in città, ma scende in autostrada a velocità Codice.

Il nuovo carattere del motore trova conforto in una guida senza dubbio più agile, nonostante l'aumento della massa (che passa da 1710 a 1847 kg in condizioni di prova) e delle dimensioni. L'inedito telaio, la piattaforma è quella della Qashqai, la ridisegnata sospensione posteriore e l'upgrade del sistema di gestione e controllo della trazione rendono il comportamento della vettura più sincero e diretto, anche con la complicità del servosterzo elettrico.

Il sistema "All Mode 4x4" è diventato ancora più intelligente ed efficace: la distribuzione della coppia fra avantreno e retrotreno viene gestita con un certo anticipo in funzione preventiva in base alle informazioni sull'aderenza delle ruote, sull'angolo di imbardata e quello dello sterzo. Ne risulta una guida più sincera e dinamica, anche se permane, una certa lentezza nell'impostazione delle traiettorie. Sempre molto efficace in fuoristrada, malgrado l?assenza delle marce ridotte.