Novanta e passa CV/litro, roba da sportiva. Roba da motore a benzina di quelli giusti. E invece no, stiamo parlando di un turbodiesel, dell?ennesima conferma che col gasolio si possono fare cose di pregio. Il tutto, sotto il cofano di un?auto come la Saab 9-3: sportiveggiante, dinamica, ma che resta comunque una berlina da famiglia.

Cilindrata: 1910 cm³; potenza: 180 CV; coppia: 400 Nm. Un gran bel punto di partenza che, però, non dice tutto, perché numeri del genere, di solito, s?accompagnano a una guidabilità non sempre a tutta prova. Con la 9-3, invece, bastano pochi chilometri per convincersi del contrario, perché il TTiD parte bello pieno già intorno ai 1400 giri. Sì, avete capito bene, 1400 giri, poco più del minimo. La sua virtù più evidente è l?equilibrio. Se si decide che è il momento delle prestazioni, la 9-3 non si fa pregare e risponde senza tanti convenevoli alle richieste del pilota. Il vero punto di forza di questo turbodiesel è un altro, però, oltretutto molto più utile nella guida di tutti i giorni. Per scoprirlo, basta farsi trovare, per esempio in terza, col motore che sonnecchia sui 1300/1400 giri. Il TTiD risponde subito con vigore: la turbina più piccola è già lì pronta e, non appena si affonda l?acceleratore, l?ago del contagiri comincia a salire con una velocità che non è certo merce comune. Poi, esaurita la spinta della turbina, il testimone passa alla turbona, ma per il pilota è sostanzialmente impossibile accorgersene.

Rispetto al passato, le novità nell?abitacolo sono davvero questione di dettagli, come per esempio il display multifunzione, che un tempo era ben al centro in cima alla plancia e ora è invece inglobato nel tachimetro. Oppure i comandi della climatizzazione, dove tre manopole hanno sostituito gran parte dei tasti. In ogni caso, la plancia e la strumentazione tipicamente Saab sono sempre lì al loro posto, per la gioia dei clienti più fedeli. Un discorso che vale anche per il posto di guida: bello il sedile e l?impostazione generale, ma il piantone dello sterzo ha movimenti un po? troppo limitati. Sempre splendido il bagagliaio, che ha dimensioni molto ampie e una versatilità a tutta prova.

Il telaio, lo sterzo, le sospensioni assecondano bene le velleità di chi desidera una vettura capace di dare più di qualche soddisfazione quando la strada diventa ricca di curve, pur con tutta la sicurezza e la facilità di guida che si richiedono a una berlina. Soltanto sul bagnato, la taratura del controllo elettronico della stabilità si rivela un po? troppo permissiva e costringe a fare i conti con un retrotreno che tende ad allargare le traiettorie più di quanto ci si aspetta. Sull?asciutto, invece, la 9-3 diventa soltanto un?auto divertente, grazie anche alle qualità dello sterzo, che non fa mai mistero al pilota di quello che sta succedendo alle ruote.