Fidatevi del nome: se questa Toyota Cruiser l?hanno chiamata "Urban" e non "Land" un motivo ci sarà. In effetti, fa parte di quel genere, introdotto da vetture come C3 Picasso e Kia Soul, delle crossover, un po? monovolume un po? Suv, ma tutte a forte vocazione cittadina. In pratica, l'Urban Cruiser è la sorellina della RAV4, sotto i 4 metri ma con un bel look aggressivo e spazio a bordo per una famigliola non troppo esigente.

Il suo punto di forza è la versatilità. Può essere l?auto ideale per chi va spesso a sciare e vuole la trazione integrale, per chi è costretto ad affrontare tratti di sterrato, ma anche per chi se ne resta tranquillamente in città. È molto agile, persino nei vicoli più angusti dei centri storici: basta chiudere gli specchietti con un apposito tasto e s?infila ovunque. Il posto di guida alto dà un?ottima visibilità tutt?attorno, soprattutto davanti, mentre dietro il lunotto è sacrificato al design e ha un tergi ridottissimo. Negli interni la qualità è alta, con la plancia nera e sobria e la console color alluminio in rilievo. Nella strumentazione si apprezza la spia "Shift", che suggerisce quando cambiare marcia, mentre non sono granché leggibili tachimetro e contagiri. Comodi i sedili anteriori, ma una piccola delusione arriva dal divano posteriore: lo schienale è reclinabile, ma la panca non è scorrevole. Troppo esiguo il vano bagagli: con i suoi 247/261 litri è inferiore anche a quelli di una Punto. E sotto non c?è neppure la ruota di scorta (rimpiazzata dal solito kit).

Abbiamo provato la 1.4 D-4D AWD. Nonostante sia compatta, deriva pur sempre da una citycar come la Yaris, è inevitabilmente più massiccia e pesante (1.371 kg); e il suo turbodiesel da 90 CV sembra affaticato, soprattutto nelle ripartenze da "quasi fermi" in seconda o appena c?è una salita. Sotto i 2.000 giri è un po? fiacco. In pista, conclude la prova di accelerazione ("0-100") in 13,1 secondi, mentre la ripresa in sesta marcia 70-120 km/h in 22,3. Quello che manca è un po? più di coppia per migliorare la prontezza anche quando si va con un filo di gas. Ottimo il capitolo consumi: la Urban Cruiser a 100 km/h costanti percorre quasi 25 km/l. L?altezza e la sezione frontale della vettura, come sempre, penalizzano i consumi nella media autostradale, ma accontentandosi di andature più tranquille e regolari, in sesta, si fanno miracoli.

Tra i suoi punti di forza, c?è la sicurezza. La Urban Cruiser ha ben sette airbag e l?Esp di serie su tutta la gamma: nei nostri test di stabilità non delude mai, anche se l?elettronica, a volte, è fin troppo rapida nell?intervenire alla minima sbandata. Un difetto evidenziato in pista, invece, riguarda le frenate: 43,9 metri per fermarsi da 100 km/h sono tantini, circa tre di troppo... In compenso, i quattro dischi resistono bene alle frenate ripetute e l?Abs non esita mai anche in presenza di fondi scivolosi.