"Dai, butta giù tutto!", sussurra una vocina nella nostra testa non appena entrati in pista, sotto una pioggia battente che proprio non ci voleva. La tentazione è forte, ma non c'è ancora confidenza sufficiente con i suoi 305 CV: la Focus RS prima va capita. Tanto per cominciare è una supercar a trazione anteriore, la più potente del mondo per la precisione e, vista la livrea e le appendici aerodinamiche, non fa nulla per nasconderlo.

L'importanza dell'aerodinamica. Prima ancora di salire bisogna soffermarsi all?esterno, perché una parte dei segreti della RS si svela: l?aerodinamica spinta permette di evitare la naturale tendenza delle carrozzerie a sollevarsi dal suolo alle alte velocità, creando addirittura una pressione verso il basso sull?avantreno: il risultato è una maggiore aderenza nelle curve e spazi d'arresto ridotti in frenata. E che dire dell?alettone posteriore? Oltre a essere bello "carico", è anche decisamente efficace: l?ala in basso serve a pulire la scia, ovvero a diminuire la resistenza aerodinamica, mentre quella superiore crea una spinta verticale diretta verso il basso, migliorando il grip del retrotreno.

Pronti? Via! Ora è il momento di guidare: il motore, un 5 cilindri con una turbina che sembra un ventilatore, spinge fortissimo sin dal basso, poi si siede un po?, ma comunque ha già raggiunto lo scopo: lanciare questa specie di missile verde a 200 km/h in 23 secondi e coprire il chilometro da fermo in 25,88 secondi (esce a 208,8 km/h). L?accelerazione non è fulminea, ma poi la sparata si conclude con un brillante 6,5 secondi per lo 0-100. La ripresa ha, invece, dell?incredibile.

Assetto pronto gara. Naturalmente l?impostazione delle sospensioni e dello sterzo asseconda la voglia di andare forte: la RS è quasi completamente piatta in curva e s?inserisce nella traiettoria voluta con precisione estrema. Viene voglia di accelerare già a metà della traiettoria, ma qui occorre fare un po? di attenzione: le reazioni possono cogliere un po? di sorpresa pure il guidatore smaliziato. Viene in aiuto il differenziale anteriore autobloccante, che è molto progressivo e validamente assistito dall?Esp. E, se proprio bisogna attaccarsi ai freni, loro rispondono: un bel pedale secco permette di superare 1 g di decelerazione da 200 all?ora. Potrebbero essere ancora più aggressivi, ma non bisogna dimenticare che la RS è stata pensata anche per conservare una certa guidabilità sulle strade normali.

Anche confortevole. A parte gli sguardi allibiti della gente, la guida di questa SuperFocus ha delle attrattive che vanno al di là delle prestazioni dure e pure. Il posto guida è molto gradevole, si viene letteralmente "fasciati" dai sedili Recaro, la pedaliera di alluminio è grande e allineata, il volante ben posizionato. Le uniche pecche sono la leva del cambio un po? troppo bassa e la frizione a corsa lunga. Coinvolgente il sound del motore. Fintanto che l?asfalto è liscio, non è male nemmeno il lavoro delle sospensioni. Ma sulle nostre strade, non proprio da riferimento in quanto a sconnessioni, qualche bello scossone nella schiena non mancherà mai, tanto per ricordarci che RS sta per "Renn Sport", corsa e sport...