La sfida è di quelle toste. Golf contro Astra, la regina del segmento C e l?ultima, agguerrita sfidante. Un derby tutto tedesco, che si profila acceso, anche perché l?Opel ha voltato pagina e si presenta con ottime chance. Oltretutto, si presta bene a una considerazione: a parità di prezzo di listino, è meglio una Golf manuale da 140 cavalli oppure un'Astra automatica da 160 cavalli? In fondo si tratta proprio di destinare circa 26.000 euro all'acquisto di una berlina...

Misure e potenza a favore dell'Astra. Entrambe sono nell?allestimento top, con motori due litri turbodiesel e cerchi da 18": le analogie, però, si fermano qui. L?Astra, è un po? più formosa (4,42 metri di lunghezza e quasi 2,69 di passo, contro i 4,2 e 2,58 della Golf) e ha 20 CV in più: 160 contro 140. Anche l?accoglienza a bordo è differente: l?Opel vuole subito stupire, per esempio con l?illuminazione arancione di certi angoli (e della strumentazione, in modalità Sport). L'ambiente è gradevole, con molte attenzioni per i passeggeri, dal portaocchiali lato guida sul padiglione ai tanti vani portaoggetti. Ben realizzati, ma poco pratici e troppo ammassati i tasti sulla console. Insomma, sull?Astra cura e finiture con cui sono realizzati gli interni appagano e la Golf sembra meno distante. Per contro, i centimetri in più di carrozzeria non si tramutano in maggiore abitabilità, soprattutto dietro.

Golf ancora un gradino sopra. Sulla Golf l?aria è più austera, ma si è ancora un gradino sopra per qualità dei materiali, plancia, finiture e dettagli. E, fatta eccezione per la regolazione degli specchi esterni, i comandi sono ben disposti e identificabili. Anche la Golf è dotata di interni in pelle con sedili anteriori sportivi riscaldabili, optional come il pratico navigatore touch screen. Compatta fuori, è ben studiata dentro, con volumi adeguati per passeggeri e carico.

Differenze al volante. Sull?Astra le regolazioni del sedile sono meccaniche (tranne quella lombare, elettrica), ma ci vuol davvero poco a sistemarsi bene. E invoglia a guidare: questione di sterzo riuscito e di buona agilità. Il cambio automatico a sei marce, senza paddle al volante, è l?ideale nella guida normale, un po' meno efficace, invece, quando si vuol fare gli sportivoni. È ben raccordato al vivace turbodiesel, che dà il meglio tra i 2.000 e i 3.500 giri; però, in quanto a rumorosità, è sempre un po? troppo presente nell?abitacolo, soprattutto ai regimi medio-bassi. Neo che scompare in viaggio, dove l?Astra vince il confronto con la Golf in silenziosità e confort. Il motore, comunque, si rivela adeguato a muovere i 1.700 chili (rilevati dal Centro Prove di "Quattroruote") dell?auto, offrendo prestazioni molto brillanti. Rispetto alla rivale di Wolfsburg, qui è di serie il sistema FlexRide, che consente di variare il settaggio di sterzo, acceleratore e ammortizzatori in tre posizioni: Standard, Tour o Sport. In quest?ultima, l?Astra è più rigida e pronta, e il cambio tiene più a lungo le marce basse. Le regolazioni si sentono, tanto che pare quasi di avere l?Astra più adatta per ogni occasione.

Golf: assetto sportivo. Altra musica con la Golf: cambio manuale a sei marce, assetto non regolabile (ma sportivo) e pneumatici barra 40, che qualche rinuncia nel confort l?impongono, soprattutto su fondi sconnessi. La seduta è bassa, con protezioni laterali molto avvolgenti e regolazioni elettriche che mettono subito a proprio agio. Un corpo vettura più compatto e i quasi 180 kg di differenza compensano, in parte, i 20 CV in meno rispetto all?Astra. E rendono la guida più efficace e precisa, anche grazie al veloce cambio manuale e allo sterzo, dal carico giusto e dalla corretta progressività.

Prestazioni e consumi. Sullo 0-100 l?Opel impiega 9,1 secondi contro i 9,8 della Golf: uno scarto che ci sta. In ripresa, l?Astra ha di nuovo la meglio grazie all?automatico, mentre la Golf sconta anche la sesta lunga. Rivincita della Volkswagen nei consumi, soprattutto in città: oltre 15 km/l, contro gli 11,5 dell?Opel; in media, hanno fatto segnare rispettivamente 16,5 e 13,5 km/l.