Questa volta vince il design. Non importa se dal bagagliaio spariscono 70 litri e se entrando in auto si rischia qualche ginocchiata sugli spigoli della plancia. La nuova Focus ha imparato la lezione della Fiesta e, dopo troppi anni arriva completamente trasformata. Così può rilanciare la sfida alla prima della classe, la Volkswagen Golf, e alla sua rivale per eccellenza, l?Opel Astra.

Com'è fatta. Coi suoi 4,36 metri la Focus rimane un po? più corta della rivale Opel e sensibilmente più ingombrante della compatta Volkswagen. In generale, il nuovo kinetic design della Ford appare convincente. Nella coda, che ricorda parecchio la nuova Fiesta, spiccano gli enormi fari, prolungati addirittura fino alle portiere posteriori. Grandi e "cattivi", infine, anche i cerchi di lega da 17". Sulla Focus si sta seduti parecchio in basso, quattro centimetri più vicini a terra rispetto al modello precedente e al volante si sta molto più distesi. Le regolazioni del piantone, in altezza e profondità, permettono di trovare la posizione corretta, ma chi predilige il volante vicino al corpo cerca inutilmente di tirarlo ancora più verso di sé. Plancia e strumentazione sono un po? "sovraccariche". Facile da impostare e molto efficiente, invece, il climatizzatore automatico bi-zona, mentre le utili prese Usb e Aux sono difficili da raggiungere, anche se dalla Ford assicurano che saranno presto spostate sotto il bracciolo.

Interni. La Focus acquista un pizzico di sportività, ma rimane sostanzialmente una due volumi comoda e spaziosa, ben realizzata in quanto a materiali e finiture e con tanti comodi vani sparsi ovunque. Ospita cinque persone, comode davanti, un po? meno dietro, anche se grazie al passo di 2,65 metri lo spazio per le gambe è di qualche centimetro più generoso rispetto a quello delle rivali. Dal vano della Focus uscente, si è passati a soli 316 litri, sebbene, in caso d'emergenza, si possa ribaltare i sedili dietro ottenendo un piano ben livellato e regolare.

Prestazioni. Il nuovo 1.6 TDCi se la cava benissimo sul fronte delle prestazioni. In pista, la Focus ha fatto segnare 10,7 secondi sullo "0-100" e 17,1 secondi nella ripresa da 70 a 120 km/h. Merito della coppia cresciuta a ben 270 Nm e dell?overboost graie al quale si raggiungono picchi di 285 Nm. In media si fanno 15,9 km/l, ma quel che colpisce di più è la percorrenza in città, dove si arriva a 16,7 km/litro. La Focus vuol essere una vettura sportiveggiante. Alla guida è piacevole, scattante e reattiva. Lo sterzo è molto diretto, ma rimane un po? leggero e non trasmette un grande feeling alle alte velocità. Nei test di stabilità, in particolare su asfalto bagnato, si registra un certo ritardo nell?intervento dell?Esp. L?assetto, pur con gommatura da 17", non è certo corsaiolo e lo stile di guida più adatto alla vettura è quello turistico. Le sospensioni, morbide, assicurano un buon confort su tutti i fondi stradali. Apprezzabile, infine, l?insonorizzazione dell?abitacolo.