Non ci sono, in Europa, concorrenti vere e proprie per la Lancia Voyager, perché tutte le altre monovolume extralarge si fermano abbondantemente al di sotto dei cinque metri di lunghezza e per averle occorre una cifra inferiore rispetto ai quasi 40.000 euro necessari per portarsi a casa una Voyager nell?allestimento Gold, l?unico al momento disponibile.

Posto di guida. Il sedile della Voyager è una vera e propria poltrona, rivestita di morbida pelle e con tanto di bracciolo centrale, che consente una posizione dominante e un?eccellente visibilità tutt?attorno. Grazie alle ampie regolazioni elettriche di sedile e pedaliera, e allo sterzo che si muove sia assialmente sia in altezza, quasi tutti riescono a trovare con facilità la posizione ideale. La strumentazione, illuminata in azzurro, ripropone vagamente lo stile Lancia di un tempo, con i grandi indicatori circolari accompagnati da un display che consente di visualizzare una gran numero d?informazioni. Al centro della plancia spicca il touchscreen del sistema multimediale, che comprende la navigazione Gps e un mega impianto d?intrattenimento con lettore Dvd e hard disk da 30 GB. Originale, ma pratica, la collocazione della leva del cambio automatico in alto, di fianco alla strumentazione. Bisogna invece far l?abitudine alla leva sinistra che, oltre a svolgere la funzione di devioluci, aziona anche i tergicristallo.

Interni Con più di 5,20 metri di lunghezza, lo spazio a bordo certo non manca. Le due grandi porte laterali, scorrevoli ad azionamento elettrico, danno accesso alla parte centrale dell?abitacolo, dove si trovano due belle poltroncine singole separate da un piccolo corridoio. Chi siede nei due posti centrali ha a disposizione comandi propri per la climatizzazione, due bocchette di ventilazione sistemate sul soffitto e uno schermo da nove pollici con relative cuffie per vedere film e quant?altro. Ribaltando in avanti i due sedili, si accede al divano posteriore, che ospita tre passeggeri, serviti da proprie bocchette di ventilazione e da un secondo schermo video. Con l?abitacolo configurato in questo modo il bagagliaio ha una capienza di ben 535 litri che, grazie al sistema Stow?n go (tratta di un brevetto Chrysler) diventano in un attimo 920 ribaltando i sedili. E per chi lo desidera si possono far rientrare nel pavimento anche i due posti centrali, trasformando la Voyager in un vero e proprio furgone di lusso.

Prestazioni. Il quattro cilindri di 2.8 litri non è un campione di potenza, ma è regolare e ha una buona coppia. Insomma, fa del suo meglio per muovere i quasi 2.400 chili della vettura. La velocità massima è di circa 190 km/h, pertanto si riesce a viaggiare in autostrada a 130 senza affanno. Sullo 0-100 km/h la Voyager ha fatto fermare il cronometro su un rispettabile tempo di 11,8 secondi, mentre in Drive il passaggio 70-120 km/h viene compiuto in 11,1. Il cambio, un classico automatico a sei marce con convertitore di coppia, si adatta bene alle caratteristiche del motore. Ha i primi quattro rapporti molto corti, per favorire lo spunto e la ripresa, mentre quinta e sesta sono decisamente più lunghe, così da limitare consumi e rumorosità. I cambi marcia sono morbidi e il kick down sufficientemente rapido. Per quanto riguarda i consumi, nel complesso i risultati non sono poi così male. In città fa quasi i sette con un litro, che diventano, rispettivamente, otto e dieci in autostrada e sulle strade extraurbane e grazie al serbatoio da 76 litri, l?autonomia è comunque buona, attorno ai 600-700 km.

Su strada. La Voyager è fatta per viaggiare e, grazie alle modifiche apportate alle sospensioni dai tecnici italiani, ora l?assetto è meno morbido e dondolante. Il problema, semmai, è il sottosterzo, che si manifesta soprattutto sui fondi a bassa aderenza già a velocità moderate. C?è l?Esp che rimette a posto le cose, certo, però un po? di attenzione in più ci vuole. Lo sterzo, piuttosto demoltiplicato e poco preciso ai piccoli angoli, ma, è in compenso abbastanza progressivo e in manovra si mostra piuttosto leggero. Quanto ai freni, dobbiamo dire che hanno un bell?attacco, quasi sportivo, e sono modulabili con facilità. Gli spazi d?arresto, però, sono risultati mediamente lunghi e il test di affaticamento è stato superato con non poco affanno. Il confort è senz?altro uno dei punti di forza della Voyager, a cominciare dall'insonorizzazione, con la rumorosità che si mantiene su livelli contenuti fino a 130 km/h. Le sospensioni anteriori filtrano bene le sconnessioni della strada, mentre dietro il retrotreno regala qualche scossone di troppo. Complessivamente ottima la vita a bordo dei passeggeri, che hanno a disposizione un volume d?aria inusuale e una buona visibilità, senza dimenticare lo straordinario impianto multimediale.