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Prove su strada

Porsche 911

La prova della 3.0 Carrera S Coupé

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Turbo, la parola magica di questi anni. Non è certo una novità per la Casa di Stoccarda, pioniera fin dal 1974 di questa tecnologia con le versioni di punta della sua sportiva per antonomasia, ma è indubbio che per gli appassionati di tutto il mondo la vera Porsche 911 è, da sempre, aspirata. Tale è nata nel lontano 1963, e lo è rimasta fino a ieri. Preso atto di questo passaggio epocale, andiamo a guardarla da vicino. Anche perché non è cambiato soltanto il motore.

Grinta sensazionale. Il muso, con quei profili a V, ora è più affilato, mentre dietro vi è una nuova griglia nera a listelli, di gusto vagamente rétro, per lasciar sfogare l’aria calda che proviene dal boxer. L’assetto, ribassato di 10 mm, e la gommatura extra large al retrotreno (da 295 a 305, sempre barra 30) le conferiscono una grinta sensazionale. Al posto di guida ci si trova subito bene: il sedile calza come un guanto e il volante di morbida pelle è un piccolo capolavoro di eleganza ed ergonomia. Su un piccolo supporto aggiuntivo ospita la manopola Mode, con cui è possibile selezionare i quattro setup disponibili (Confort, Sport, Sport plus e Individual). Per il resto, l’ambiente è quello solito, intimamente Porsche, caratterizzato da materiali di altissima qualità e da una cura quasi maniacale per i dettagli. Ma c’è un’altra novità importante: il sistema multimediale, che è stato completamente ripensato. Ora è un impianto al passo con i tempi che, per la navigazione, sfrutta anche i servizi offerti da Google Earth e Google Street View. Non mancano app dedicate e vi è pure la possibilità di collegare altri dispositivi tramite una rete wireless. Ma è venuto il momento di mettere in moto il nuovo boxer.

Un sibilo in sottofondo. Niente paura, il rombo è sempre quello, senza il soffio tipico dei motori turbo. Solo viaggiando con un filo di gas si avverte, in sottofondo, il sibilo delle turbine, che sparisce quando si accelera appena di più. Di coppia ce n’è davvero tanta e la risposta è prontissima fin dai regimi più bassi. Superati i 4.000 giri, il boxer sale di giri con una grinta e una cattiveria davvero non comuni. I 6.500 giri, regime di potenza massima, arrivano in un attimo e con la stessa rapidità vengono superati, perché la spinta non si esaurisce se non verso quota 7.500, quando interviene il limitatore. 

Campio Pdk pronto e incisivo. Il cambio Pdk a doppia frizione fa del suo meglio per assecondare il motore. Le ultime modifiche l’hanno reso ancora più pronto e incisivo nella guida sportiva, senza nulla togliere in termini di confort quando si va a passeggio in Drive, anzi. Rispetto alla precedente 911 con il 3.800 aspirato, la nuova guadagna quasi 4 decimi sullo 0-100 (da 3,98 a 3,62 secondi), che diventano poco meno di 1,4 al traguardo dei 200 km/h. Sulla pista Handling di Vairano, poi, la differenza supera i due secondi, ma lì entrano in ballo altri fattori. 

Sospensioni regolabili elettricamente. Tutte le nuove 911 ora prevedono, di serie, le sospensioni regolabili elettronicamente, integrabili, come sull’auto in prova, con il controllo automatico del rollio e le ruote posteriori sterzanti. Per non parlare dello sterzo, che acquista prontezza e precisione ancora maggiori. Un'ultima parola sui freni. Al di là delle prestazioni, davvero fuori catalogo, a impressionare di più sono l’aggressività e la facilità con cui si riesce a modulare la potenza frenante. Anche nelle condizioni più critiche.

Marco Perucca Orfei
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di marzo 2016)

Pregi e difetti

PORSCHE 911 (991)

911 3.0 Carrera S Coupé

Pregi

Motore e prestazioni. Il nuovo boxer turbo spinge davvero forte. Ma è anche elastico, pieno e vivacissimo a ogni regime. Accelerazione fulminea.

Frenata. Non è cosa da poco una decelerazione media di 1,21 g. Ma sono la modulabilità e l'efficacia dell'Abs a impressionare di più.

Difetti

Bagagliaio. Il problema di sempre. Il volume del vano anteriore è di soli 145 litri. Nel caso servisse più spazio non c'è altra soluzione che abbattere i micro schienali posteriori.

Visibilità. Dietro, francamente, non si vede granché. Prezioso, in manovra, l'ausilio dei sensori.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-100 km/h
400 da fermo
1 km da fermo

Ripresa

(a min/max carico)

70-120 km/h
1 km DA 70 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico

Percorrenza media e Autonomia

STATALE
AUTOSTRADA
CITTÀ
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
313.241 km/h
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
3.6 s
11.7 s
21.3 s
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
12.2/3.7 s
20.3 s
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
35.9 m
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
11.4 km/l
11.1 km/l
8.7 km/l
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Motore
Accelerazione
Ripresa
Cambio
Sterzo
Freni
Consumo
PORSCHE 911 3.0 Carrera S Coupé
La prova della 3.0 Carrera S Coupé

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