Addio bialbero dell?Alfa. Su questa MiTo, primo esempio di valvole azionate in modo non meccanico, ci sono degli attuatori idraulici controllati elettronicamente. Le valvole, dunque, si aprono solo per il tempo necessario e nella misura ottimale per realizzare in ogni condizione d?uso la migliore combustione. Il tutto sotto il controllo vigile dell?elettronica.

Una volta avviato il motore, si avverte subito un rumore diverso, leggermente più pieno e profondo, che piacerà sicuramente agli appassionati della Casa del Biscione. Innestata la prima, il quattro cilindri risponde bene. Il turbo-lag è praticamente inesistente e già dai 2.000 giri, anzi qualcosa meno, vi è coppia in abbondanza. Poi spinge forte fino ai 5.000 giri/min con ancora 1.000 giri da utilizzare se proprio si vuole spremere al massimo. Sorprende piacevolmente la risposta dell?acceleratore, una bella sensazione di cavalli pronti a scatenarsi sulle ruote. E su strada tutto questo fa la differenza.

Il suo Multiair turbo da 135 CV (a gennaio arriverà anche la versione potenziata Quadrifoglio Verde da 170 CV) sembra proprio il motore giusto per la piccola Alfa. Ce n?è in abbondanza per soddisfare gli sportivi, ma non solo. Se ci si accontenta di accarezzare il pedale dell?acceleratore e si ha l?accortezza di seguire le indicazioni di cambiata suggerite dall?apposita spia nel cruscotto, il Multiair consente di consumare (e inquinare) meno. Confrontato con la versione precedente da 120 CV, abbiamo misurato, a parità di condizioni, una riduzione dei consumi di circa il 10%.

I tre set-up (Dynamic, Normal, All Weather) consentono differenti dinamiche di guida, modificando risposta del motore, taratura del servosterzo e quella dell?elettronica che tiene sotto controllo l?assetto. L?avantreno è più incisivo rispetto alla precedente versione; la MiTo s?inserisce in curva rapidamente, con pochissimo sottosterzo e un rollio quasi nullo. L?appoggio sulle ruote esterne è immediato e, in uscita, si può ridare gas senza tanti complimenti grazie al differenziale elettronico Q2. Bene anche lo sterzo, più pronto e preciso, e i freni. Rimane solo un?eccessiva vivacità di comportamento quando si inchioda su fondi con aderenza differenziata.