Cento chili in meno, 35 CV in più e un certosino lavoro di affinamento sul telaio, nel quale è stata trasferita parte dell?esperienza delle R8 LMS. Insomma, quanto basta per trasformarla nella rivale perfetta per le varie Scuderia e Superleggera. Prodotta in soli 333 esemplari, costerà circa 200.000 euro, prezzo che lievita facilmente con la lunga lista di optional disponibili: l'esemplare in prova, per esempio, vale addirittura 223.000 euro.

Com'è fatta. Difficile passare inosservati con l'Audi R8 GT. In coda, il piccolo spoiler estraibile è stato sostituito da un?ala fissa di corpose dimensioni e ai lati del paraurti sono stati aggiunti un paio di sfoghi verticali. Pedaliera, volante, leva del cambio sono tutti al posto giusto, ma è soprattutto il bel sedile a guscio a dare le maggiori sensazioni racing. In quest?ottica, diventano imprescindibili anche le cinture a quattro punti: fanno parte del pacchetto Corsa, che costa quasi 7.000 euro, ma sono capaci di rendere emozionante anche una coda in tangenziale, pur considerando che questa non è l?auto da usare per andare in ufficio.

Interni. Sulla GT anche all?interno la fa da padrona la fibra di carbonio, alla quale si accompagna la pelle scamosciata. La leva del cambio è un inno alla costruzione leggera, ottenuta grazie ai materiali (carbonio e alluminio), ma anche per merito del design. Detto questo, nella pratica la si usa davvero poco: un po? perché viene naturale metter mano ai paddle, un po? perché ha l?impostazione da berlina, che prevede di scalare tirando la leva. Sul display centrale, l?indicazione della marcia inserita continua a essere piccola e annegata in mezzo ad altre informazioni. Almeno quando si preme il tasto Sport, non sarebbe male se il numero della marcia fosse bello grande.

Prestazioni. Il 10 cilindri della GT è un gran motore: il fatto di essere un "corsa lunga" lo rende corposo e deciso quando si viaggia con un filo di gas, ma non gli impedisce di sfoderare un allungo strepitoso. S?arriva in un attimo a 8.700 giri, ma non c?è sempre bisogno di usarli tutti: persino in pista il V10 è molto convincente anche ai regimi intermedi. Complice la trazione integrale, la R8 GT parte velocissima fin dai primi metri e prosegue in un crescendo mozzafiato: impiega solo 3,7 secondi per arrivare a 100 orari e 11,5 per toccare i 200 km/h. Meglio mettersi il cuore in pace, perché le richieste di carburante sono sempre elevate. Niente di che per chi può permettersi questo gioiellino, ma, di questi tempi, i 327 g/km di anidride carbonica fanno riflettere.

Su strada. Sulla GT, le incertezze nei rapidi cambi di direzione riscontrate sulla R8 sono solo un ricordo. In più, lo sterzo pronto e il rollio inesistente la rendono assai gustosa. Finché si guida da buoni padri di famiglia, la GT è davvero docile e alla portata di chiunque. Se, invece, si decide di esplorarne i limiti, il discorso si fa diverso, profondamente diverso. In questi frangenti servono una grande reattività e un polso molto fermo. La R8 GT non è certo l?ideale dal punto di vista della comodità, sebbene tra le supersportive non sia la più scomoda che abbiamo provato.

Se volete approfondire l'argomento con la Redazione Prove di "Quattroruote", scrivete nel forum dedicato alla prova Audi R8 GT.