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Chrysler
La Airflow anticipa le elettriche del futuro

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La Airflow anticipa le elettriche del futuro
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Il gruppo Stellantis ha scelto il Ces di Las Vegas per presentare la Chrysler Airflow Concept. Dopo averne scoperto parte dei contenuti al Ces 2020, oggi ne scopriamo caratteristiche e design. La Chrysler non lo scrive, ma la Airflow sembra fin troppo concreta e curata per rimanere un esercizio di stile: è quindi probabile che anticipi un modello di serie e allo stesso tempo è una vera e propria vetrina delle soluzioni che vedremo in futuro su altri prodotti. La prima BEV della Chrysler raggiungerà il mercato nel 2025, ma già nel 2028 tutti i modelli abbandoneranno i motori endotermici, aprendo così la strada a una trasformazione che interesserà poi a cascata tutti i marchi principali del gruppo Stellantis, che completa così le informazioni relative ai propri brand rispetto a quanto già affermato nell'EV Day del luglio scorso.

Aerodinamica e innovativa per aprire un nuovo capitolo. Le forme sono quelle di una due volumi cinque porte leggermente rialzata e non mancano alcuni stilemi rivisti per spingersi verso il nuovo linguaggio dell'elettrico. Il nome è un omaggio ai modelli aerodinamici anteguerra, ma lo stesso logo Chrysler è stato reinventato trasformandosi in un elemento Led che percorre l'intero frontale in orizzontale. Le soluzioni stilistiche sono anche funzionali all'efficienza aerodinamica, come dimostra il taglio del paraurti posteriore che nasconde un ampio diffusore collegato al fondo piatto e la scelta di cerchi da 22" con pneumatici a bassa resistenza. Gli accenti esterni in tinta Celestial Blue saranno con ogni probabilità un segno distintivo delle elettriche americane e sono stati qui abbinati alla carrozzeria Arctic White e agli interni in tinte chiare realizzati con materiali vegan ed ecosostenibili.

Chrysler Airflow Concept design sketch.

Schermi per ogni passeggero per Stla SmartCockpit. Gli interni sono stati sviluppati intorno all'Stla SmartCockpit, che evolve le ultime evoluzioni dell'infotainment viste sulla Jeep Grand Cherokee. Attraverso i numerosi schermi, ognuno dei passeggeri ha accesso a un ambiente personalizzato e connesso, inoltre gli aggiornamenti Over-The-Air garantiscono la possibilità di ampliare funzioni e contenuti in futuro. I display consentono di riorganizzare le informazioni per una migliore consultazione, inoltre prevedono la funzione di swipe per la condivisione rapida di contenuti con altri utenti del veicolo. Ogni sedile è inoltre dotato di una telecamera che consente di partecipare alle conference call. Il design degli interni è minimalista e votato all'esperienza digitale: per questo l'unico comando fisico rimasto è quello presente nella console centrale, impreziosito da una finitura simile al cristallo che viene utilizzato per l'avviamento e per il controllo della trasmissione. È interessante notare infine che la climatizzazione viene gestita da schermi dedicati al centro e ai lati della plancia, che non impongono quindi di entrare ogni volta in una schermata specifica dell'infotainment principale.

Chrysler Airflow Concept

Fino a 544 km di autonomia con circa 400 CV. Pur non fornendo dati tecnici completi, la Chrysler ha stimato per la Airflow Concept un'autonomia compresa tra 350 e 400 miglia (563-644 km). Il prototipo è dotato di trazione integrale grazie a un motore elettrico per ogni asse da 204 CV ciascuno, ma la Chrysler ha specificato che la piattaforma potrà accogliere anche unità di potenza maggiore. Proprio sul tema della base tecnica il comunicato non menziona alcun dato, ma con ogni probabilità la Airflow dovrebbe utilizzare la piattaforma Stla Medium annunciata da Stellantis nel suo piano globale per i modelli premium, capace di accogliere batterie con tagli compresi tra 87 a 104 kWh. La Airflow è inoltre già pronta a offrire il supporto alla guida assistita di Livello 3 (Stla AutoDrive) sfruttando la piattaforma Stla Brain, che garantisce aggiornamenti in remoto per offrire funzionalità sempre più evolute nel corso del tempo.

COMMENTI

  • attaccategli lo stemmino lancia e rinvigorite quel poco che è rimasto
  • Bella, niente da dire... Ma le dimensioni?
  • Non male nel complesso, bisogna solo vedere se tra 4/5 anni questa tipologia di auto sarà ancora attuale nelle richieste del mercato, e poi come scrive Bond, ormai l'industria cinese è in grado di fare altrettanto, se non meglio, di quella occidentale. Con questo trend di crescita tra un lustro saranno già avanti, l'elettronica è il loro settore dove ormai hanno il monopolio....
  • Simile a una dells tante cinesi bev presentate a getto continuo negli ultimi 2 anni
  • Per me c'è un grosso errore di fondo... l'elettrificazione, ammesso che si riesca ad alimentarle, dovrebbe partire dalle piccole che intasano ed inquinano le città. Che senso hanno queste auto con maxi potenze destinate a grandi distanze ed a piccoli numeri??
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  • Ma scusate che miglio avete usato? il "miglio di quattroruote" pari a 1,36 ??? Quello giusto è 1,61 circa, quindi 563 - 644 km !!!
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