Curiosità

BMW i8
Addio all'ibrida sportiva che ha fatto storia – FOTO GALLERY

BMW i8
Addio all'ibrida sportiva che ha fatto storia – FOTO GALLERY
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La BMW si appresta a dire addio a una delle pietre miliari della sua storia: come già noto da mesi, ad aprile la i8 uscirà di produzione. Veloce e tecnologica, non è mai stata una sportiva come tutte le altre, grazie al powertrain ibrido plug-in che l’ha fatta entrare di diritto nella storia delle supercar, superando ogni pregiudizio: può un’auto così potente essere politicamente corretta? Può un piccolo tre cilindri spingere una vettura con velleità così sportive? La risposta è sì, grazie al motore elettrico collocato all’altezza dell’avantreno. Ed è questa la vera rivoluzione della i8, che ha introdotto un nuovo concetto di dinamismo nel firmamento dell’automobile.

Una sportiva diversa. Non affronta le curve come le supercar tradizionali, certo, e non arriva alle prestazioni delle elettriche più estreme, delle vere e proprie hypercar, ma è facile da guidare e poi, alla voce consumi, segna dati eccezionali: nella nostra prova del 2014 rilevammo oltre 15 km/l in città a batteria scarica e quasi 30 sulle strade statali con gli accumulatori carichi. Un risultato importante, per un’auto da 362 CV (dal 2018 saliti a 374) che, a dispetto della potenza, si è sempre distinta dalle altre sportive di pari blasone per la facilità di guida nell’uso quotidiano. Non a caso, è stata scelta da più di 20 mila clienti nei suoi sei anni di produzione, come ricordiamo ripercorrendone la storia, le caratteristiche e le versioni speciali nella nostra galleria di immagini.

COMMENTI

  • Auto Stupenda e se potessi la compterei domani. Mi sorprende la fine della produzione considerando che cmq abbassava i target aziendali di emissioni. I margini di guadagno dovevano essere troppo bassi per mantenerla in vita considerando che quasi tutte le vetture BMW convidono quasi tutto questa forse era economicamente poco fruibile.
  • io ne ho viste diverse in giro per Torino, e capisco che ne abbiano vendute diverse in Italia visto che non paga il superbollo! motivo per cui sul mercato dell'usato varrà ancora molto. basse spese di gestione, bollo minimo, bassi costi pure per l'RCA, e che volete di più??
  • Di certo non ne sentiremo la mancanza..!!!
  • A me questa auto è sempre piaciuta moltissimo, superando i pregiudizi sul singolare powertrain. Se potessi permettermelo, io un usato oggi lo acquisterei di sicuro
  • 3 cilindri 1.5 litri, molti hanno storto il naso per questa scelta, ma anche la nuova sportiva scandinava è dotata di una unità simile. L'architettura 3 cilindri permette una maggiore efficienza a velocità costante, per esempio in autostrada, in presa diretta. Sono allo studio anche erev con piccoli turbodiesel, bypassando parzialmente la minore efficienza rispetto alle classiche plug-in.
  • Mah dire che è stata un successo ce ne passa.Io su strada in questi anni ne ho viste 3, pur abitando in una città filotedesca. Per me, considerando i soldi profusi nello sviluppo, fabbrica, macchinari... è stata un buco nell'acqua, forse si saranno ripagati l'investimento, dico forse.
  • Concordo con Roger sull'associazione auto sportiva/rumore. .... Certo è che se ne hanno venduti 20.000 esemplari (è una sorpresa per me che l'ho vista solo nei saloni e manifestazioni varie ma mai incrociata su strada), anche il valore collezionistico non sarà molto elevato. Si pensi che la Z8 (a mio gusto ancora oggi bellissima) è stata costruita in meno di 6.000 pezzi e la Z1 (per me invece abbastanza insignificante, a parte le portiere a scomparsa) in circa 8.000 ........
  • Dato il discreto successo commerciale, soprattutto considerato il target del veicolo, in BMW si sono stufati di perdere denaro ogni volta che ne usciva una dalla fabbrica e ne hanno cessato la produzione. Linea avveniristica assolutamente anonima (un po' meglio la roadster), dimostrazione lampante che una macchina sportiva muta o quasi non ha senso né clientela. Intanto il coronavirus in 15gg ottiene quello che Greta e tutta la combriccola a batterie nemmeno riuscirebbe a sognarsi di ottenere: una diminuzione drastica degli inquinanti in atmosfera. Merito del telelavoro, della cancellazione di un sacco di voli e movimento di navi, e di tutto quel tran tran inutile che è fattore determinante nel rovinare l'aria che respiriamo. E a tutti ricordo: le fabbriche per la maggior parte sono tutte operative e le merci continuano a viaggiare. Sembrerebbe quasi che siano i perditempo con megafono e cartello sempre in pugno i veri responsabili. Con buona pace del vecchio TD.
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