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Auto elettriche
I modelli ad alte prestazioni

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I modelli ad alte prestazioni
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Auto ecologiche, ma anche sportive. Proprio così: le elettriche possono deliziare pure gli automobilisti più esigenti. Manca un vero rombo del motore, certo, ed è un problema per i puristi, ma le prestazioni di alcuni modelli sono all’altezza di molte supercar e hypercar tradizionali, talvolta anche superiori. E, non dimentichiamolo, la possibilità di disporre della coppia massima pressoché all’istante (“tutta e subito”, come si dice di solito) è un bel plus rispetto alle vetture endotermiche. Lo sanno bene quegli appassionati che organizzano drag race per mettere a confronto le due tipologie di propulsori.

Bollo agevolato. In molti lo avranno notato: tante nuove elettriche presentano dei powertrain dalla potenza generosa, con numeri da sportiva. La Jaguar I-Pace, per esempio, eroga ben 400 CV, otto in meno della Mercedes EQC e dell'Audi e-tron 55, mentre sulla e-tron S i cavalli sono ben 503. Valori iperbolici, che sulle auto a motore termico degli stessi marchi sono in genere appannaggio dei vari modelli SVO, AMG ed RS, ma con evidenti benefici fiscali. Al di là delle esenzioni pluriennali, se non per tutta la vita del veicolo (accade in Lombardia e Piemonte), dal bollo auto, quest’ultimo va quantificato secondo il valore omologato - cioè quello erogato in media nell’arco di 30 minuti, come previsto dalla normativa ECE R85 - e non secondo il valore di picco, ossia quello immediato. Un dato di norma ben inferiore: la citata I-Pace, per esempio, ha una potenza omologata di 234 CV, la EQC di 197 e tutte le e-tron di 215 CV.

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L’elettrica di Zuffenhausen. Parliamo quindi di ordinarie (si fa per dire) Suv e crossover a emissioni zero con tanti cavalli, ma concepite pur sempre per un prevalente uso turistico del mezzo. Tuttavia, per i clienti ancor più esigenti non mancano delle vere e proprie supercar, se non addirittura delle hypercar, a patto di disporre di ingenti somme. La Porsche Taycan è oggi l’esempio più noto: la sua versione più potente, la Turbo S da 761 CV e 1.050 Nm di coppia, dotata di accumulatori da 93,4 kWh, riesce a segnare un tempo di 2,8 secondi nell’accelerazione da 0 a 100 km/h, grazie alla combinazione tra l’Overboost (un termine improprio, poiché ispirato al meccanismo che fa salire la pressione delle turbine sui propulsori termici, ma che ben rende l’idea di un deciso incremento di potenza) e il launch control. La velocità massima è invece limitata a 260 km/h, come sulla meno potente Turbo (680 CV).

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Berlina high-performance. Arriverà entro il 2021 la versione top di gamma della Tesla Model S, battezzata Plaid in ossequio al film “Balle Spaziali” del 1987, un termine scelto da Elon Musk per una delle modalità di guida delle sue auto. Secondo il brand di Palo Alto, il powertrain a tre motori da oltre 1.100 CV di potenza consentirà alla vettura di scattare da 0 a 96 km/h in meno di due secondi e di toccare una velocità massima di 320 km/h. Inoltre, con un tempo inferiore ai nove secondi per percorrere i 400 metri con partenza da fermo, la Plaid potrebbe diventare l’auto più veloce di sempre sul quarto di miglio. Il tutto con un’autonomia dichiarata superiore alle 520 miglia, cioè 837 km. E nel 2022 arriverà sul mercato la nuova Tesla Roadster, che promette anch’essa numeri da capogiro.

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Hypercar croata. La C_Two, che abbiamo guidato di recente, è la seconda hypercar di serie della Rimac, nata come startup e col tempo diventata un vero produttore di auto elettriche ad alte prestazioni e, più in generale, di tecnologie per la mobilità a zero emissioni. Il look è quello di un'autentica supersportiva, con le portiere a elitra e degli stilemi che evolvono il design della precedente Concept One. Secondo la Casa, i quattro motori di questo modello saranno in grado di erogare oltre 2.000 CV di potenza, con una mostruosa coppia di 2.300 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiederà meno di due secondi, mentre saranno meno di 12 quelli necessari per passare da 0 a 300 km/h. O almeno, così dichiara l’azienda fondata dal croato Mate Rimac. Numeri iperbolici, come il listino della vettura: per assicurarsi uno dei 150 esemplari previsti sono necessari 1,7 milioni di euro.

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Sportiva di Ingolstadt. In arrivo nella primavera del 2021, la RS e-tron GT sarà la prima RS elettrica dei Quattro Anelli. Come le versioni meno potenti della stessa GT, questa top di gamma adotterà di serie la trazione integrale, distribuita su due unità propulsive, ciascuna per ogni asse: quella anteriore sarà sempre attiva, al contrario della posteriore che può essere esclusa nella modalità Eco. Secondo la Casa, i 598 CV del suo powertrain saranno in grado di salire fino a 646 con l’Overboost, mentre la coppia massima è di 830 Nm. Tali numeri dovrebbero garantire alla vettura uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, mentre la velocità massima sarà di 250 km/h. Non mancherà su questa berlina-coupé l’asse posteriore sterzante, per una migliore agilità nel misto stretto e una più efficace tenuta nelle curve veloci.

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Lotus Evija. Nel 2021 la prima auto elettrica del marchio britannico si contenderà con la Rimac C-Two lo scettro di auto di produzione più potente al mondo, con numeri di tutto rispetto: 2.000 CV e uno scatto che, secondo la Casa, dovrebbe assicurarle un tempo inferiore a nove secondi per passare da 0 a 300 km/h. Il powertrain della vettura è composto da quattro motori elettrici, due per ogni asse, mentre la batteria, sviluppata dalla Williams Advanced Engineering, è collocata dietro l'abitacolo per segnare una certa soluzione di continuità con le sportive della Casa a motore centrale. Il prezzo fissato per acquistare uno dei 130 esemplari previsti è di 1,7 milioni di sterline (1,87 milioni di euro) più le tasse.

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Firma italiana. Prevista in 150 esemplari, la Battista è la prima vettura prodotta dalla Automobili Pininfarina, il nuovo marchio italotedesco (la sede societaria è a Monaco di Baviera, mentre lo sviluppo dei prodotti avviene nella nostra Penisola) dedicato alle elettriche di lusso e nato in seguito all’acquisizione dell’atelier Pininfarina da parte dell’indiana Mahindra. Il suo powertrain e molte componenti meccaniche ed elettroniche sono mutuati dalla Rimac C_Two, ma con una messa a punto specifica. Secondo la Casa, questa hypercar può disporre di 1.900 CV e 2.300 Nm di coppia, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h, anche in questo caso, dovrebbe richiedere meno di due secondi. Per avere uno dei 150 esemplari, prodotti in Italia nello stabilimento di Cambiano (TO), sono necessari oltre due milioni di euro, che salgono a 2,6 per l’edizione Anniversario.

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