In alcune città italiane può essere necessario anche un anno per ottenere la patente: è il risultato di un’inchiesta pubblicata sul numero di marzo di Quattroruote, basata sui tempi di attesa per gli esami di teoria e di guida nelle principali province, realizzata in collaborazione con l’Unasca, l’associazione delle autoscuole. La situazione è dovuta ai lunghi tempi di attesa per l’effettuazione degli esami che si registrano in molte località. Per quanto riguarda le prove di teoria, infatti, dalla prenotazione, effettuata dall’autoscuola nel momento in cui ritiene idoneo il candidato, allo svolgimento del test possono passare 130 giorni a Parma, 120 a Piacenza, 110 a Torino, 100 a Firenze e Milano, 90 a Bologna. A questo bisogna aggiungere l’attesa per l’esame di guida, al quale si può accedere solo dopo aver superato quello di teoria: qui si raggiungono addirittura 180 giorni a Bergamo e Mantova, 150 a Brescia, Como, Firenze, Piacenza e Treviso, 160 a Parma, 140 a Torino, 130 a Milano, 100 a Bologna, 90 a Bari e Palermo. È sommando i tempi delle attese con un minimo di settimane necessarie alla preparazione, teorica e pratica, degli allievi, che si arriva, nei casi peggiori, ai 12 mesi necessari per ottenere il permesso di guida. La situazione, come denuncia l’Unasca, è solo in parte dovuta ai ritardi e alla dilatazione dei tempi necessari all’effettuazione dei test causati dalla pandemia del coronavirus: gli organici della Motorizzazione civile, infatti, sono insufficienti, anche per la mancata sostituzione integrale del personale che ha avuto accesso alla pensione negli ultimi anni. Per fortuna, in questo quadro difficile, ci sono province in cui il problema non si pone: ad Avellino, per esempio, bastano 15 giorni per accedere all’esame teorico e altrettanti per quello pratico, nelle principali città liguri le attese sono, rispettivamente, di 60-90 e 45 giorni.