Foto spia

Ferrari
Collaudi su strada per la futura V6

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Collaudi su strada per la futura V6
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Sono anni che si parla del ritorno di un motore a sei cilindri nel cofano di una Ferrari. Quella che inizialmente era stata descritta come una riedizione della Dino, però, potrebbe essere tutt'altro che un modello d'ingresso gamma. La nuova V6 di Maranello, che possiamo vedere in queste nuove foto spia, porterà infatti al debutto un nuovo sistema ibrido che le consentirà di proporre prestazioni particolarmente elevate: il suo posizionamento dovrebbe dunque essere superiore rispetto a quello delle Roma e Portofino M. La sei cilindri sarà dunque la porta d'accesso al mondo delle Rosse a motore centrale e potrebbe proporre una potenza attorno ai 700 CV e una velocità massima di circa 330 km/h per andare a fare concorrenza a modelli come la McLaren Artura. Per vedere la nuova supercar del Cavallino, però, bisognerà aspettare ancora qualche mese: il debutto sul mercato dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno.

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Posteriore celato. Come tipico dei prototipi di Maranello, anche il muletto della V6 è totalmente ricoperto da teli e strutture di camuffatura. Se all'anteriore sembrano essere presenti solo delle pellicole, è al posteriore che si concentrano le coperture più pesanti. Sulla coda sono stati applicati dei supporti pensati per mascherare le forme della sportiva e celare dettagli come i gruppi ottici, i passaruota e il cofano motore. Proprio la zona dietro all'abitacolo presenta delle forme molto particolari: le coperture non ci consentono di capire con precisione quali saranno le proporzioni definitive, ma la vettura sembra avere un tetto molto basso, con montanti posteriori che ricordano quelli delle vetture spider e targa con motore centrale.

Scarico centrale. Altri dettagli, come il grande estrattore e i due terminali di scarico rialzati sono invece già (fin troppo) visibili. Osservando con attenzione la zona degli scarichi si può notare come tra i due terminali tondi sia presente un'altra apertura vicino alla quale la rete metallica utilizzata per coprire la meccanica abbia un colore bianco. Ciò porta a pensare che il vero scarico sia quello centrale e che l'elevato calore espulso dal terminale di forma trapezoidale abbia "bruciato" la finitura nera della griglia.

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Dettagli già pronti per la produzione? La scocca della vettura potrebbe essere quella definitiva, seppur con qualche componente provvisorio. Sul frontale, per esempio, si possono intravedere le forme di quello che potrebbe essere il paraurti di serie della vettura: ai lati è coperto da una struttura che si protrae nella parte bassa, modificandone l'aspetto. Proprio sull'anteriore è ben visibile un pannello spesso qualche centimetro che caratterizza anche i passaruota e il cofano anteriore (oltre al tetto e ad altri dettagli), probabilmente pensato per modificare le vere proporzioni della vettura e nasconderne l'aspetto finale. Quello che le camuffature non riescono a nascondere sono le aperture sulle fiancate: posizionate dietro alle portiere in posizione rialzata, hanno una forma allungata (parte della presa d'aria è comunque coperta da una pellicola, ndr) e sembrano essere più strette rispetto a quelle dei modelli a otto cilindri che, per cilindrata e prestazioni, richiedono maggiori flussi d'aria.

Pochi dettagli sul V6. Da Maranello non sono invece trapelate informazioni sulla meccanica. La nuova V6 dovrebbe utilizzare un propulsore di nuova concezione sviluppato appositamente dai tecnici della Rossa: non sarà il Nettuno della MC20 né il 2.9 biturbo delle Alfa Romeo Quadrifoglio, ma un 3.0 litri biturbo ibrido (probabilmente plug-in) totalmente inedito che potrebbe trovare spazio, in versione debitamente modificata, anche su altri modelli del Cavallino. Tra questi potrebbe esserci anche la prima Ferrari a ruote alte, anch'essa attesa per i prossimi mesi.

COMMENTI

  • Ormai la corsa verso le potenze è senza freno, a cominciare dalle utilitarie che, soprattutto se elettriche, hanno un cavalleria che fino a una decina d'anni era appannaggio delle sportive. Ferrari, ovviamente, sta un paio di gradini sopra, con questa sua piccoletta che si posizionerà a quota 700CV e c'è da aspettarsi che Roma e Portofino M non ci metteranno tanto ad adeguarsi. Tutto bello ma siamo sicuri che, indipendentemente dal conto in banca, siamo tutti pronti per guidare queste macchine?
  • Ritengo che coerentemente con la politica e il livello raggiunto attualmente, Ferrari non abbia alcun interesse a far concorrenza a Porsche sul basso di gamma, produce e vende senza problemi modelli con ampi margini di profitto e dunque scendere di un gradino non porterebbe giovamenti, soprattutto sul piano dell'immagine. Credo dunque che questo downsizing dal V8 a V6 abbia l'unico scopo di abbassare le emissioni di Co2 mantenendo però al contempo, grazie al supporto elettrico, un livello prestazionale elevato...
  • Che una Ferrari "enty level" debba avere 700 cavalli significa aver perso il contatto con la realtà. Oppure, più verosimilmente, che non esiste più mercato per le sportive accessibili (anche se con marchio Ferrari) come furono a suo tempo le 208/308 o le 348 / 355. Mala tempora currunt...
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