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Ferrari
Elkann: “La Purosangue arriverà nel 2022, l’elettrica nel 2025”

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Elkann: “La Purosangue arriverà nel 2022, l’elettrica nel 2025”
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La Ferrari è ormai prossima a lanciare sul mercato due tra i modelli più attesi e discussi: si tratta della Suv, per ora nota come Purosangue e già alle prese con i primi collaudi, e della sua prima vettura elettrica. A formalizzarne i tempi di debutto sul mercato è stato John Elkann: "Il nuovo amministratore delegato condividerà con voi il futuro di Ferrari nel capital market day del 2022, che sarà un anno molto importante, di nuovi lanci, compresa la Purosangue, che sarà qualcosa di veramente speciale", ha affermato il presidente della Casa di Maranello durante l’assemblea degli azionisti.

L'elettrica nel 2025. Il capital market day, ossia un incontro con la comunità finanziaria, sarà l'occasione per illustrare probabilmente il nuovo piano industriale e, ovviamente, un nuovo programma prodotti, che includerà anche il primo modello a batterie del Cavallino Rampante. "Siamo molto entusiasti della nostra prima Ferrari completamente elettrica, che abbiamo in programma di presentare nel 2025”, ha rivelato Elkann. “Potete esserne certi: tutto quello che, nel vostro immaginario, gli ingegneri e i designer di Maranello sono in grado concepire per un simile punto di riferimento della nostra storia, verrà realizzato” ha dichiarato poi, confermando il lancio delle vetture incluse nell’attuale business plan, che prevede il lancio di "altri tre nuovi modelli nei prossimi mesi". "Nonostante tutte le difficoltà" ha proseguito Elkann "nel 2020 sono stati presentati, con grande successo, tre nuovi modelli: la Ferrari Portofino M, la SF90 Spider e la 488 GT Modificata. Questo significa che oggi abbiamo la gamma di prodotti più bella, innovativa e ampia di tutta la nostra storia", ha aggiunto il presidente. "Continuiamo a mettere in atto la nostra strategia di elettrificazione in modo estremamente rigoroso - ha spiegato l'ad di Exor -. E la nostra interpretazione e applicazione di queste tecnologie, sia nel motorsport sia nelle auto stradali, è una grande opportunità per trasmettere l’unicità e la passione del Cavallino Rampante alle nuove generazioni”. 

Passi avanti per nuovo ad. Il capostipite della famiglia Agnelli ha quindi confermato l’obiettivo di raggiungere nel 2030 la “neutralità carbonica” e ribadito i passi avanti nella ricerca del nuovo amministratore delegato, avviata dopo le dimissioni presentate a dicembre da Louis Camilleri: "Stiamo facendo buoni progressi nella creazione di una short list di candidati molto forti, che hanno tutte le qualità, fra le quali, in particolare, le capacità tecnologiche, per guidare la nostra società”. In sostanza, ha sintetizzato il presidente, "una figura con le competenze giuste per guidarci in questo decennio”. Il nuovo amministratore delegato (le deleghe sono state affidate temporaneamente allo stesso Elkann) avrà la responsabilità di definire quel processo di diversificazione solo accennato da Camilleri, che era comunque prossimo a mostrare alcuni risultati, a partire dal lancio, a giugno, della prima collezione di lusso maschile e femminile in collaborazione con la maison Armani. Intanto, a maggio riaprirà lo storico ristorante Cavallino di Maranello. 

Le ambizioni sportive. Durante l’assemblea, che ha approvato un bilancio chiuso in utile per 534 milioni di euro e la distribuzione di dividendi totali per 160 milioni, Elkann si è dichiarato ancora una volta fiducioso per la stagione sportiva appena iniziata: "Stiamo intensificando le nostre ambizioni nello sport automobilistico, e non solo in Formula Uno, dove la nostra formazione di piloti giovani ed eccezionalmente talentuosi ha già portato tanta nuova energia positiva al team”, ha affermato il presidente, ricordando che a febbraio era stato annunciato ritorno a Le Mans nel 2023: "una gara in cui sono stati scritti tanti importanti capitoli della nostra storia nelle corse automobilistiche", ha sottolineato Elkann, spiegando che per la Casa di Maranello si tratta di "un'altra opportunità per competere ai massimi livelli, testando le ultime innovazioni tecnologiche in pista" per poi trasferire le conoscenze "all'ineguagliabile pedigree e all'esperienza di guida di una nuova generazione di auto stradali Ferrari”.  

COMMENTI

  • too little too late
  • Incredibile leggere tanto veleno per la rotta intrapresa dalla gestione Ferrari, mentre standing ovation alla Porsche per aver fatto le stesse scelte, molto in anticipo sui modenesi.
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  • John Elkann verrà ricordato per aver massacrato anche la Ferrari. Mai che si levasse una critica nei confronti del rampollo, in Italia criticare gli agnelli proprio non si può. Ferrari sta diventando un marchio premium e senz'anima nello stile Marchionne di cui john rappresenta la copia grigia e sbiadita. L'auto italiana l'hanno prima distrutta e poi data ai francesi, ferrari è sulla buona strada. È un personaggio insipido, non ha carisma, di auto non ci capisce nulla ne le ama.
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  • Purosangue! Yes Ferrari Purosangue it must be made from Prancing Horse. But, Only with benzina motor unit not Hybrid, because it is Ferrari. And as Ferrari must be classic and absolut traditional as it history of PH (Prancing Horse). #FerrariPuroBySHAKIRA&FERRARI #EssereFerrari #LaFIATSiamoNoi #ProudToBeITALIAN
  • Dopo la distruzione di Lancia e Alfa Romeo anche Ferrari ha ottime possibilità di essere rasa al suolo da questo incompetente.
  • l'estensore dell'articolo non ha la più pallida idea del significato della parola capostipite preso com'è dalla celebrazione dell'evento
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  • Potete giurarci, che sarà un "Business man". Prima di "danee" (i quattrini) poi il resto...
  • Riusciranno a rovinare anche questo marchio dopo Lancia e Alfa!? Di Fiat non ne parliamo.
  • Speriamo davvero che il nuovo AD arrivi presto, e non sia solo un "business man" alla Camilleri, ma che conosca la storia sportiva del cavallino e con tutte le sue forze lo voglia riportare là dove gli compete stare. Così che poi il rampollo padrone della baracca possa ritornare a tempo pieno a bordo dei suoi Yachts ormeggiati in rada di vari paradisi naturalistici (e fiscali)....
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  • Una Ferrari elettrica ci può stare, e sono certo che "riscriverà le regole" anche qui, però mi auguro vivamente che i motori termici non spariscano dalla gamma, nemmeno in futuro. E' troppo il patrimonio ingegneristico che si andrebbe a perdere.
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