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Tesla Model 3
Calano i prezzi per rientrare negli incentivi

Tesla Model 3
Calano i prezzi per rientrare negli incentivi
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La Tesla ha nuovamente aggiornato i listini della Model 3. Come già fatto in passato, il costruttore americano ha rivisto i prezzi della berlina in diversi mercati europei, Italia compresa, per consentire ai clienti di poter usufruire degli incentivi statali. Questa volta, però, non è solo l'allestimento d'ingresso gamma a poter accedere ai contributi previsti dal governo italiano: tutte le versioni, compresa la Performance, hanno prezzi Iva esclusa inferiori ai 50 mila euro e possono così beneficiare di bonus fino a 10 mila euro, eventualmente cumulabili a contributi regionali. Sfruttando al massimo gli incentivi statali è così possibile arrivare a pagare una Tesla Model 3 nuova 38.970 euro.

Le regole. L'oscillazione dei listini Tesla è ormai nota: il costruttore cambia i prezzi delle proprie vetture adeguandoli a livello internazionale diverse volte all'anno, ma questa volta i valori sembrano fatti su misura per gli incentivi. Per rientrare nel bonus, infatti, la vettura da acquistare deve avere un prezzo di listino non superiore a 50 mila euro, accessori compresi ed escluse Iva, messa su strada e Ipt. Aggiungendo l'imposta sul valore aggiunto, il costo massimo previsto è dunque di 61 mila euro: rottamando una vettura si può accedere a un bonus di 10 mila euro (8 mila euro di contributo statale e 2 mila euro di sconto della concessionaria), mentre in assenza di un usato da demolire il risparmio arriva a 6 mila euro (5 mila euro dallo Stato e mille euro dal dealer).

Anche full optional, o quasi. La versione d'ingresso gamma Model 3 Standard Range Plus a trazione posteriore viene ora proposta a 48.970 euro, compresa la messa su strada (980 euro): un prezzo più basso di 2 mila euro rispetto ai precedenti 50.970 euro. I clienti che sceglieranno questo allestimento potranno personalizzarlo con quasi tutti gli accessori presenti a listino: colore carrozzeria Nero pastello, Grigio Metallizzato o Blu Oceano Metallizzato (1.050 euro), cerchi Sport da 19" (1.600 euro), gancio traino (1.090 euro), interni bianchi (1.050 euro) e Autopilot esteso (7.500 euro), per un prezzo finale di 61.260 euro, ai quali bisogna però detrarre i 980 euro ai fini dei conteggi per gli incentivi. Scegliendo una vettura senza gancio traino o senza uno degli altri optional è possibile rientrare nei bonus anche selezionando la tinta carrozzeria più costosa, il Rosso Micalizzato.

Bonus pure per la Performance, ma solo se è bianca. Come anticipato, anche le altre due varianti della quattro porte californiana ora hanno prezzi che consentono di accedere agli incentivi statali. La Model 3 Long Range Dual Motor a trazione integrale è proposta con un listino, compresi i 980 euro di messa su strada, di 54.970 euro (3.930 euro in meno rispetto ai precedenti 58.900 euro), che grazie agli incentivi possono scendere fino a 44.970 euro: i clienti possono quindi personalizzarla con diverse combinazioni di accessori a esclusione dell'Autopilot con funzioni estese, che comunque rimane attivabile anche dopo la consegna. Per sfruttare i bonus statali anche con la versione più sportiva della gamma, la Model 3 Performance, bisogna accontentarsi dell'allestimento di serie, che già comprende cerchi di lega da 20" e carrozzeria color Bianco Perla Micalizzato. Senza aggiungere optional, infatti, la berlina ad alte prestazioni rientra per soli 10 euro nei limiti previsti dagli incentivi: il prezzo di listino, senza i 980 euro della messa su strada, è infatti di 60.990 euro, quasi 5.480 euro in meno rispetto ai precedenti 66.470 euro.

COMMENTI

  • La versione d'ingresso gamma Model 3 Standard Range Plus a trazione posteriore non è proposta a 47.970 euro?
  • Ieri ho fatto un giro nelle valli del nord Italia. Ho visto più meno 20 Tesla Model 3. Qua sta succedendo qualcosa di importante...
  • Articolo interessante per chi si preoccupa sull'autonomia delle vetture elettriche. In and out with 10-minute electrical vehicle recharge drawing of a battery with nickel added for heating In a battery, ions flows from the cathode to the anode, resulting in a positive energy charge for the unit. IMAGE: CHAO-YANG WANG LAB, PENN STATE A'ndrea Elyse Messer October 30, 2019 UNIVERSITY PARK, Pa. — Electric vehicle owners may soon be able to pull into a fueling station, plug their car in, go to the restroom, get a cup of coffee and in 10 minutes, drive out with a fully charged battery, according to a team of engineers. "We demonstrated that we can charge an electrical vehicle in ten minutes for a 200 to 300 mile range," said Chao-Yang Wang, William E. Diefenderfer Chair of mechanical engineering, professor of chemical engineering and professor of materials science and engineering, and director of the Electrochemical Engine Center at Penn State. "And we can do this maintaining 2,500 charging cycles, or the equivalent of half a million miles of travel." Lithium-ion batteries degrade when rapidly charged at ambient temperatures under 50 degrees Fahrenheit because, rather than the lithium ions smoothly being inserted into the carbon anodes, the lithium deposits in spikes on the anode surface. This lithium plating reduces cell capacity, but also can cause electrical spikes and unsafe battery conditions. Batteries heated above the lithium plating threshold, whether by external or internal heating, will not exhibit lithium plating. The researchers had previously developed their battery to charge at 50 degrees F in 15 minutes. Charging at higher temperatures would be more efficient, but long periods of high heat also degrade the batteries. "Fast charging is the key to enabling wide spread introduction of electric vehicles," said Wang. Wang and his team realized that if the batteries could heat up to 140 degrees F for only 10 minutes and then rapidly cool to ambient temperatures, lithium spikes would not form and heat degradation of the battery would also not occur. They report their results in today's (Oct 30) issue of Joule. "Taking this battery to the extreme of 60 degrees Celsius (140 degrees F) is forbidden in the battery arena," said Wang. "It is too high and considered a danger to the materials and would shorten battery life drastically." The rapid cooling of the battery would be accomplished using the cooling system designed into the car, explained Wang. The large difference from 140 degrees to about 75 degrees F will also help increase the speed of cooling. "The 10-minute trend is for the future and is essential for adoption of electric vehicles because it solves the range anxiety problem," said Wang. Adding to the reduction of range anxiety — fear of running out of power with no way or time to recharge — will be, according to Reuters, the establishment of 2,800 charging stations across the U.S., funded by the more than $2 billion penalty paid by Volkswagen after admitting to diesel emissions cheating. These charging stations will be in 500 locations. The self-heating battery uses a thin nickel foil with one end attached to the negative terminal and the other extending outside the cell to create a third terminal. A temperature sensor attached to a switch causes electrons to flow through the nickel foil to complete the circuit. This rapidly heats up the nickel foil through resistance heating and warms the inside of the battery. Also working on this project from Penn State are Xiao-Guang Yang, assistant research professor; Teng Liu, graduate student; Yue Gao, post-doctoral scholar; Shanhai Ge, assistant researcher professor; Yongjun Leng, assistant research professor; and Donghai Wang, professor, all in the Department of Mechanical Engineering. The U.S. Department of Energy supported this work.
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  • art.
  • Personalmente non comprei mai un'auto elettrica se non per uso in città e solo perchè ho il box ma fuori città, c'è il problema autonomia, se devo fare roma milano o roma catania, non vgoglio fermani a perdere tempo per ricaricare, già mi scoccia dovermi fermare per rifare il pieno. Per cui la tesla non la comprerei mai.
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  • Ogni giorno sulle strade italiane appaiono nuovi esemplari di Tesla 3. Viaggio abbastanza tra TAA, Veneto e Lombardia e ne vedo sempre di più. E così anche il nostro paese impara ad amare le Tesla. Con chi parlo (quindi chi l'ha acquistata) è molto soddisfattto sia per performance sia per range. Sarà interessante di vedere presto i primi esemplari che escono dalle fabbriche di Berlino.
  • Questa è l’unica vettura elettrica che potrebbe farmi cambiare idea. Non è “frenata” da limitazioni di sorta per la percorrenza stradale, quindi il tutto, come sulle auto classiche, la scelta è di chi la guida. Le altre, che per fare ottenere percorrenze “interessanti”, vengono limitate in accelerazione ed in velocità massima devono ancora fare molti passi in avanti.
  • La performance a questo prezzo , anche senza incentivi, eclissa tutte le sue concorrenti endotermiche nel rapporto prestazioni/prezzo (penso ad audi RS4, Giulia quadrifolio, BMW M3 e Mercedes classe C AMG)
  • L'informazione fornita è incorretta, Tesla usufruiva già prima degli incentivi statali, con 2 versioni su 3. Adesso con tutta la gamma. Io che l'avevo in ordine ho ricevuto un aggiornamento al ribasso del prezzo: non so quanti altri l'avrebbero fatto. Sono comunque d'accordo che gli incentivi dovrebbero avere una sogli massima più bassa, è vero però che le macchine elettriche hanno prezzi più alti delle versioni a combustione quindi penso sia fatto anche per mantenere una platea maggiore (vedi ID3 e altre)
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  • I poveri proletari, affezionati al loro TDI comprati a rate, si lamentano per gli incentivi elettrici...
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  • Io, che ho una Giulietta diesel di 8 anni e che non posso cambiare perchè non ho soldi, sento un profondo senso di incazzatura se penso che con le mie tasse che pago ogni santo giorno vado a pagare auto a gente che può permettersi di spendere 50.000 euro per un'auto (auto...). Altro che spinta ecologista e CO2: ci stanno prendendo tutti in giro. E chi ci rimette è sempre chi ha meno soldi degli altri. Saluti.
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  • Allora se il "gioco" funziona, che si abbassi la soglia degli incentivi a 40.000€ così il prezzo deòla Model 3 cala di pari passo .... (-_-)