Nuovi Modelli

BMW iX3
La Suv elettrica anticipa la strategia per il futuro

BMW iX3
La Suv elettrica anticipa la strategia per il futuro
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BMW a batteria equivale per tutti alla i3, l’originale elettrica sviluppata ex novo e lanciata nel 2013. Per il suo secondo modello esclusivamente a corrente la Casa di Monaco ha invece seguito una strada diversa: ha trasformato il suo modello più venduto, la X3, sostituendo il propulsore tradizionale con un powertrain elettrico di ultima generazione, progettato e costruito dalla BMW stessa e alimentato con una batteria agli ioni di litio da 80 kWh che garantisce un’autonomia (misurata col ciclo Wltp) di 460 km. Così è nata la nuova BMW iX3.

Diesel, benzina, ibrida o elettrica. Si aggiunge così un ulteriore tassello nella strategia di elettrificazione del costruttore bavarese, ben conscio che la domanda di vetture a batteria è sì in crescita, ma a ritmi diversi nelle varie parti del mondo. Le vendite di vetture a benzina e diesel, del resto, sono ancora preponderanti e lo resteranno per molti anni. Per restare in casa BMW, oggi solo il 14% delle vendite è relativo a vetture elettrificate, quota che, secondo le previsioni, salirà al 25% nel 2025, per arrivare a raggiungere i due terzi delle consegne nel 2030. Di conseguenza, la Casa di Monaco offre ai clienti la X3 in tutte le propulsioni disponibili: quelle tradizionali, ovviamente, ma anche la plug-in e quella completamente elettrica. E nei prossimi anni questa politica proseguirà, mentre in futuro verranno prodotte piattaforme dedicate per le EV. Sempre parlando di scelte strategiche, a Monaco ritengono che le celle a combustibile siano adatte solo ai modelli più grandi, perché per gli altri l’impatto ambientale sull’intero ciclo di vita è meno favorevole di quello delle auto a batteria (la iX3 ha emissioni di CO2 complessive inferiori del 30% rispetto alle versioni con motore termico, del 60% se viene alimentata con energia rinnovabile); per la stessa ragione alla BMW sono tiepidi nei confronti dei combustibili a basso contenuto di carbonio come quelli biologici o ricavati tramite l’elettrolisi dell’acqua.

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Terre rare addio. Il nuovo propulsore a corrente da 210 kW (286 CV) della iX3, che equipaggerà anche i prossimi modelli a batteria della Casa, è del tipo sincrono, ma invece del solito rotore con i magneti permanenti crea il campo magnetico necessario per il funzionamento grazie a un avvolgimento di spire percorse dalla corrente. Ciò ha comportato l’adozione di contatti striscianti sul rotore (che comunque sono progettati per non avere problemi di usura), ma ha consentito di fare a meno delle terre rare necessarie alla fabbricazione dei magneti. Inoltre, la possibilità di variare l’entità del campo magnetico dà un ulteriore grado di libertà sul controllo dell’erogazione di coppia e della rigenerazione. Questa unità, secondo la BMW, è contraddistinta da un rendimento molto elevato (fino al 93%) e ciò, assieme all’efficienza globale della vettura, consente di limitare il consumo di energia e quindi di ottenere un’autonomia elevata con una batteria non troppo grande e pesante. Quest’ultima è stata sviluppata in casa e prodotta da fornitori esterni su specifiche BMW e ha una densità di energia superiore del 20% rispetto a quella di ultima generazione montata sulla i3.

COMMENTI

  • L'approccio BMW non mi convince: usare lo stesso pianale per modelli ICE-plugin and full electric. E' un compromesso in termine di prestazioni/efficienza ed oltretutto rimane una vettura molto costosa.