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Toyota Mirai
Nuovi dettagli sulla berlina a idrogeno

Toyota Mirai
Nuovi dettagli sulla berlina a idrogeno
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La Toyota è pronta a introdurre anche in Europa la seconda generazione della Mirai. La berlina a idrogeno, oltre ad avere delle sembianze estremamente differenti rispetto al modello precedente, porta al debutto nuove soluzioni tecniche che le permettono di ottenere un'elevata efficienza di marcia. Come tutti i veicoli fuel cell, anche la giapponese utilizza un powertrain elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio che, invece che essere caricata da una fonte esterna, trae energia dalla reazione chimica che si genera quando l'idrogeno stoccato nei serbatoi della vettura viene a contatto con l'ossigeno all'interno delle celle a combustibile.

Con un serbatoio in più cresce l'autonomia. La seconda serie della Mirai è basata sulla piattaforma modulare GA-L che ha permesso una migliore integrazione del sistema propulsivo a tutto vantaggio dell'abitabilità. Il nuovo telaio ha consentito anche l'installazione di un terzo serbatoio: la capacità di stoccaggio dell'idrogeno è così aumentata fino a 5,6 kg (uno in più rispetto ai precedenti 4,6) e l'autonomia teorica, anche grazie a una totale riprogettazione del sistema, ha raggiunto i 650 km, il 30% in più rispetto a prima. Il nuovo powertrain è più compatto, efficiente e leggero: grazie a una ripartizione 50:50 dei pesi sui due assi, la berlina promette anche buone doti dinamiche.

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Le celle a combustibile. Per la quattro porte è stato sviluppato un nuovo stack di celle a combustibile che integra tutto il necessario per il funzionamento del sistema, dall'intercooler al circuito dell'aria condizionata. La riprogettazione ha portato a una riduzione del peso e dell'ingombro di ogni componente: le celle sono passate dalle precedenti 370 alle attuali 330 ma, grazie al miglioramento dell'efficienza, ora il sistema ha una densità specifica più alta (5,4 kW/l). Nuovo è anche il convertitore DC-DC incorporato, più piccolo del 21% e leggero (25,5 kg, 2,9 in meno rispetto al modello uscente). La Toyota ha inoltre utilizzato per la prima volta un semiconduttore al carburo di silicio per l'elettronica di potenza così da ridurre il numero di transistor e ottenere una migliore efficienza. Le modifiche hanno consentito anche di migliorare l'arco climatico nel quale è possibile azionare il sistema: la nuova Mirai è così in grado di avviarsi anche quando le temperature raggiungono i -30°.

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I numeri della Mirai. Lunga 4.975 mm, larga 1.885 e alta 1.480 mm, la Mirai ha un passo di 2.920 mm e può ospitare fino a cinque passeggeri. Il peso a secco è di 1.900 kg, mentre il suo motore elettrico sincrono a magneti permanenti può erogare 182 CV e 300 Nm di coppia, tutti trasmessi alle sole ruote posteriori. Per l'accelerazione da 0 a 100 km/h servono 9,2 secondi, mentre la velocità massima è di 175 km/h. Le sospensioni sono Multilink sia all'anteriore, sia al posteriore, di serie sono previsti cerchi di lega dal diametro differenziato (19" davanti e 20" dietro) con pneumatici 235/55 e 245/45. La batteria agli ioni di litio che immagazzina l'elettricità prodotta dal sistema fuel cell e fornisce la corrente al propulsore pesa 44,6 kg ed è composta da 84 celle: la capacità è di 4 Ah, mentre il voltaggio nominale è di 310,8 V.

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