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Volkswagen GTI
Meglio up!, Polo o Golf? - VIDEO

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Meglio up!, Polo o Golf? - VIDEO
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La famiglia GTI della Volkswagen non è mai stata così numerosa come in questo momento. Tra l’intramontabile Golf e l’inossidabile Polo, infatti, da qualche tempo, è spuntata come un fungo anche la simpatica up!, pronta a movimentare le acque nel mondo delle ultra-compatte “all’arrabbiata”.

Volkswagen GTI: meglio up!, Polo o Golf?

Per la verità tre GTI in un sol colpo si erano già viste una volta, tra il 2000 e il 2005, quando oltre alle solite due sorellone maggiori (Golf e Polo), era arrivata l’outsider di turno: la Lupo GTI. Questa, però, è tutta un’altra storia. Ora, è meglio tornare con i piedi per terra, per chiedersi quale sia la migliore dell’attuale triumvirato. Per scoprirlo ci fondiamo sul mitico circuito Ascari, in Andalusia. 5 km abbondanti di curve per ogni palato e saliscendi (quasi) degni dell’Inferno Verde.

up! GTI. Con 115 CV e un piccolo 1.0 tre cilindri turbo, la up! GTI è sicuramente quella che, almeno sulla carta, parte più svantaggiata. Anche perché l’estetica non le viene poi molto in aiuto: così squadrata com’è, risulta di sicuro simpatica, a tratti buffa, ma non chiedetele un grammo di cattiveria. Eppure, la piccola tedesca riesce comunque a strapparci più di un bel sorriso tra i cordoli spagnoli. Grazie al peso super contenuto (supera di poco i 1.000 kg) e a un’assetto davvero rigido, la up! GTI si diverte a trasformarsi, appena può, in una biglia impazzita all’interno di un flipper. Agile e arzilla nei cambi di direzione, con la giusta dose di aggressività riesce quasi a stare dietro alle sorelle maggiori, nel misto stretto. Certo, nei curvoni veloci o sui lunghi rettilinei, si sente che manca decisamente qualcosa là davanti, sotto al cofano, in termini di potenza, coppia e allungo (il limitatore arriva a 6.500 giri…). Ma la up! GTI merita comunque un posticino in griglia di partenza. Ecco, magari non a Monza, ma su un tracciato più tortuoso, dove riesce a emergere molto di più. Per intenderci, con la tedesca, non si arrivano a sfiorare i livelli di divertimento garantiti da una Abarth 595. Ma la up! GTI risponde con un prezzo molto più interessante: 17.500 euro, contro i 20.000 (abbondanti) dell’italiana.

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Polo GTI. Decisamente più a suo agio su un circuito veloce come l’Ascari, invece, la nuova Polo. Abbandonata definitivamente l’esperienza del vecchio 1.4 Twincharger, ma anche del precedente 1.8, la media della famiglia Gran Turismo Injection oggi monta un “abbondante” 2.0 TSI da 200 CV. Sicuramente un bene, prima di tutto per il sound, bello pieno e profondo. Ma anche per la risposta del motore che, se si trascura un po’ di turbo lag, è corposa, a patto di rimanere ai medi regimi. Un quattro cilindri turbobenzina che si diverte a fare coppia con l’immancabile cambio automatico DSG a sei marce. Perfetto quando si parla di tempi di cambiata, perché davvero velocissimo e pronto. Un po’ più discutibile se si cerca il puro coinvolgimento di guida, visto che filtra il passaggio di marcia, che diventa del tutto impercettibile. Aiutata dal differenziale elettronico Xds, quello che agisce sulle pinze dei freni, per capirci, la Polo GTI percorre le curve a velocità inimmaginabili, almeno per quella che dovrebbe essere una pacifica utilitaria. E nel rispetto del più autentico spirito GTI, riesce a fartelo fare nella maniera più naturale e semplice del pianeta. In poche parole, non è mai nervosa, perché preferisce accompagnarti a tutta velocità, piuttosto che farsi gestire con il cuore in gola e il coltello tra i denti. Il risultato è che, chiunque, riesce a divertirsi subito e in totale sicurezza.

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Golf GTI Performance. Alla fine, però, non c’è niente da fare. Prendi due cordoli con la Golf e ci metti un istante a capire che è lei, ancora una volta, la GTI più autentica di tutte. Certo, rispetto ai 25.000 euro della Polo, questa costa circa 10.000 euro in più. Però è quella che riesce a incarnare al meglio lo spirito di questo marchio così glorioso. Perché la puoi usare tutti i giorni, caricarla di chilometri in autostrada e viaggiare comodo come su una banalissima Golf 1.6 TDI. Ma ogni tanto è pronta anche a farsi maltrattare per le feste in pista. Soprattutto in quest’ultima versione, la Performance, che (finalmente) monta un bel differenziale autobloccante meccanico di serie. Un dettaglio che fa una tonnellata di differenza in uscita di curva con una trazione anteriore, perché la Golf GTI riesce ad avere comunque molta motricità e poco sottosterzo. E poi sarà perché pesa tutto sommato come la sorellina minore, oppure perché ha 45 CV in più, che non guastano mai. Ma le differenze con la Polo sono consistenti e sono tutte lì, da sentire con le gomme che addentano l’asfalto arroventato. Anche perché il motore rivela un’erogazione molto più personale, quasi aggressiva, che si sposa meglio con l’atmosfera della pista, dove - non c’è niente da fare - vince chi ha più carattere. Anche con lei, però, è sempre facilissimo andare forte, anzi molto forte. Il retrotreno è sempre stabile, quasi incollato a terra ed è davvero difficile mettersi nei guai, anche escludendo i controlli elettronici. Meglio o peggio di un’auto “ballerina”, da domare sempre e comunque? Questione di gusti, a nostro avviso, perché non esiste un solo modo o un modo corretto di andare forte, in pista.

Golf GTI TCR. Chi stesse cercando un carattere ancora più marcato, anzi estremo da ogni punto di vista, in ogni caso, può rivolgere le sue attenzioni verso la GTI TCR. Ovvero la variante da corsa che presenta, però due controindicazioni di fondo: non è omologata per la guida su strada (ovviamente) e costa circa 100.000 euro. Le emozioni di guida, in questo frangente, però entrano davvero in un’altra dimensione, quindi meglio fermarci qui, perché si rischierebbe di andare fuori tema.

COMMENTI

  • Ho letto che la UP 1.0 3 Cil Turbo ha il FAP. Ce l'hanno fatta. Si sono concentrati ed alla fine non capisco se si tratta di innovazione o altro..... Vabbè dai,, Lavoro per le officine. Si intaserà anche questo. Allora ci saranno i soliti banditi ecologici che lo elimineranno. Ma era proprio necessario un 3 Cil Turbo da 115 CV. Magari un buon aspirato "MODERNO" di cilindrata maggiore con meno problemi di inquinamento rientrava nelle nuove norme WLTP senza FAP. Aspettiamoci a questo punto anche un SCR come per i diesel.... Sulla UP i freni posteriori sono a tamburo. Sulla POLO GTI 200 CV almeno sono a disco?
  • Ancora Vw ??? Ma basta !!! sembrate il loro Ufficio stampa più che la Quattroruote che conoscevo !!! E neanche un articolo sulla fine indecorosa della Lancia ! Sembrate proprio schiavi del denaro (altrui, ovviamente) ! Dove è finita la vostra INDIPENDENZA che vi contraddistingueva fino a qualche decennio fa ? Abbiate il coraggio di dire come è finita male FCA grazie a Marchionne ! Abbiate il coraggio di dire NO ad ogni nuova variazione di Vw (rimarchiate Seat, Skoda, Audi a seconda del caso ) ! Riprendetevi la dignità ! Grazie.
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  • La Polo è la mia preferita, non so bene perché! 200 CV per 25 mila euro sono un buon biglietto da visita. In fondo il motore è lo stesso della Golf, con un turbo settato un po' più soft. Inoltre da manuale le trazioni anteriori entrano un po' in crisi con molta coppia.
  • una specie di gara in famiglia: il confronto con la concorrenza potrebbe risultare imbarazzante. apprezzabile, per certi versi, la scelta della up, ma la 500 abarth costa di più perché è decisamente di un'altra categoria e può soddisfare le esigenze di ben alto genere di clientela
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  • la golf GTI e finalmente anche la polo sono delle gran macchine. perchè sono una perfetta commistione tra divertimento e praticità. non a caso jeremy clarkson ne possiede una!
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  • Carissima redazione, passi pure l'ennesimo articoletto su prodotti del gruppone tedesco, che magari se li merita visto lo sconfinato listino, passi che più di qualcuno si lamenta quando invece si scrive di qualche sparuto prodotto italiano, ma paragonare la Up!
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  • Uto Ughi innanzi a tali sviolinate gratuite (?) impallidirebbe letteralmente.