Primo contatto

Audi e-tron GT
Sulla neve con la gran turismo a elettroni - VIDEO

Audi e-tron GT
Sulla neve con la gran turismo a elettroni - VIDEO
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Si tratta solo di un antipasto, ma vale quasi come l’intera cena. Questo primo contatto con la e-tron GT, la nuova gran turismo a elettroni dell’Audi, è avvenuto infatti in un contesto speciale: sulla superficie ghiacciata del lago di Misurina, nelle Dolomiti del Cadore, su cui è stata riprodotta una piccola porzione in scala della Variante Nord del Nürburgring, nella fattispecie il tratto che va dal Caracciola Karussel al piccolo Karussel. D’accordo, è naturale che qui non fossero riproducibili i saliscendi e le pendenze della vera Nordschleife, ma quel che importa è che avevo a disposizione un tortuoso tracciato innevato per assaporare, in una situazione così estrema, le doti dinamiche della e-tron GT.

Audi e-tron GT: provata sul ghiaccio

Base J1 e fino a 646 CV. Delle capacità che questa gran turismo a batteria è in grado di offrire, me n’ero fatto un’idea ancor prima di montarci sopra. La piattaforma è la J1 sviluppata con Porsche, quella che muove già la ben nota Taycan, e attualmente è un riferimento per le elettriche ad alte prestazioni: masse concentrate all’interno degli assali, baricentro basso, ripartizione dei pesi da sogno (49-51%) - e fin qui sono le doti di parecchie altre elettriche – e ancora sospensioni sofisticate e due motori elettrici sincroni, che per caratteristiche intrinseche sono più efficienti (nonché più costosi) dei classici asincroni. Le due unità, una per ogni assale, erogano una potenza complessiva di 476 CV (che diventano 530 CV e 640 Nm in overboost per 2,5 secondi), mentre sulla variante più sportiva RS e-tron GT gli stessi propulsori spremono 598 CV, anche qui con un picco momentaneo di 646 cavalli e 830 Nm. Altra particolarità, la trasmissione che prevede due rapporti: uno corto per favorire le partenze da fermo (0-100 km/h in 4,1 secondi, 3,3 per la RS) e l’altro per poter allungare fino a 245 km/h, oppure a 250 se si sta guidando la più sportiva.

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Subito sulla RS. La mia attenzione, per deformazione prestazionale, cade subito sulla RS. Se non altro perché monta di serie due interessanti soluzioni tecniche: il differenziale posteriore a controllo elettronico e le sospensioni pneumatiche adattive a tripla camera, nonché le ruote posteriori sterzanti che sono optional per entrambi i modelli. Appena mi siedo ritrovo un ambiente simile, per atmosfera, a quello delle Audi alto di gamma. Ma in realtà lo stile e i dettagli sono specifici e ben intonati al carattere della vettura: il cockpit su due livelli è leggermente orientato verso di me e la posizione di guida è quella che ci si aspetta da una sportiva. Con il piccolo selettore sul tunnel centrale ingrano la D e mi avvio per un giro perlustrativo, in modalità confort e con i controlli elettronici attivi. La superficie estremamente irregolare del lago ghiacciato viene digerita senza colpo ferire dalle nuove molle pneumatiche a tripla azione (le camere vengono attivate singolarmente per adeguare ancor meglio lo smorzamento alla superficie) e il controllo di trazione e stabilità lavora con notevole discrezione, mantenendo la e-tron GT in traiettoria con interventi poco evidenti.

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Acceleratore precisissimo e senza ritardi. Un’aderenza così precaria, però, di solito produce nei miei confronti un irrefrenabile desiderio di eliminare qualsiasi controllo elettronico, per capire come va davvero l’auto e metterci quell’impegno che, di solito, produce piacere di guida. Imposto così la modalità Dynamic, che porta con sé un irrigidimento delle sospensioni - forse non necessario in questa situazione – e attiva l’e-sound: altoparlanti interni ed esterni alla vettura producono un suono artificiale che sintetizza i rumori di funzionamento del powertrain elettrico, accompagnando in maniera originale l’erogazione. Quest’ultima, al di là del suono, è prorompente nonostante il fondo sia ghiacciato e i pneumatici siano dei semplici invernali senza chiodi: il grip è molto elevato, l’accelerazione veemente e quindi occorre valutare bene gli spazi, perché in frenata, su questo fondo, nulla possono i carboceramici in dotazione. Ma è in curva che viene il bello: le ruote posteriori sterzanti favoriscono l’inserimento e, una volta a centro curva, basta chiedere un po’ di coppia per passare in un attimo dal sotto al sovrasterzo e gestire con grande facilità la sbandata lungo tutta la percorrenza. In questa fase, mi ha colpito la precisissima risposta dell’acceleratore: la coppia erogata è direttamente proporzionale alla spinta che imprimo al pedale, con una precisione millimetrica e senza alcun ritardo. Poi, è notevole la rapidità con cui il sistema ripartisce la coppia fra un assale e l’altro, che a detta della Casa è cinque volte più veloce rispetto sia a un sistema tradizionale sia al “quattro” di una e-tron, per via dei motori sincroni che sono più diretti e reattivi nella risposta. Morale, le velocità in pista sono piuttosto basse, per via del coefficiente d’aderenza, ma il godimento altissimo.

Ricarica a 270 kW. Se di prestazioni si parla, non ultime quelle relative alla ricarica. La e-tron GT vanta infatti la tecnologia a 800 Volt, che permette di raggiungere elevate potenze di ricarica con la corrente continua. Presso le colonnine Hpc (Ionity o le nuove Enel X), la batteria da 93 kWh (85 quelli effettivamente sfruttati) può essere rigenerata a 270 kW, il che significa l’80% di carica in 23 minuti, oppure 100 km di autonomia guadagnati in soli cinque minuti. L’autonomia dichiarata nel ciclo Wltp arriva fino a 488 km per la e-tron GT e 472 per la variante RS. Entrambi i modelli sono già ordinabili al prezzo, rispettivamente, di 107.800 e 149.800 euro.

COMMENTI

  • I costruttori "Premium" stanno a "rosicà" dopo aver visto Elon Musk costruire un impero. Hanno la prova che esiste un mercato per auto "ecolo" da 150-200 mila euro e ne vogliono una fetta anche loro. Lo stesso vale per Jaguar, Aston Martin e Volvo. C'è gente disposta a pagare, magari con una Rang-Rover supercharged, una Porsche 911 in garage più un elicottero parcheggiato sopra. Pura speculazione.
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  • Che tristezza l' elettrico: il grande bluff!
  • Questi soo impazzitii !! Pubblicizzano una elettrica per tutti, con una eTron da 200.000 euriii !! Non cee stanno più co la testa !! Come se fossimo tutti calciatori o attori.
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  • Fate un sito web dedicato a questa roba che non se ne può più
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  • Altoparlanti per riprodurre suoni motoristici all'interno e all'esterno....Mi ricordano quando noi automobilisti "argentati", da bambini, mettevamo un cartoncino con una molletta al telaio delle nostre bici affinchè fosse prodotto un suono da motorino o motocicletta dalle ruote a raggi quando giravano, e la cosa, ripensandola oggi, faceva tenerezza. Purtroppo, questa soluzione degli altoparlanti, invece, è patetica, vorrei ma non posso, perchè un determinato pensiero pseudo ambientalista ha decretato che solo con l'utilizzo dei motori elettrici si salverà il mondo dalla catastrofe causata da quei cattivoni e reazionari che amano ed utilizzano i motori a combustione interna.
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