Costruita negli Stati Uniti soprattutto per gli americani, la BMW "Z4", disponibile con due motorizzazioni sei cilindri in linea (un "3000" da 170 kW-231 CV e un "2500" da 141 kW-192 CV), sta incontrando grande consenso anche qui da noi.

Abbiamo provato la nuova roadster di Monaco, destinata a sostituire la "Z3", nella versione più potente e ne abbiamo apprezzato la linea accattivante, la qualità costruttiva e l'abitacolo compatto, ma comodo per due, dotato di confort esclusivi: dal raffinato climatizzatore automatico alla selleria di pelle, sino alla capote elettrica che si alza e si abbassa in dieci secondi.

Non tutto, però, è di serie, e per disporre di un equipaggiamento davvero completo bisogna attingere dall'elenco degli optional a pagamento: per esempio, l'antifurto, il sedile guida a regolazione elettrica e persino il triangolo d'emergenza sono a richiesta. Il che significa che il prezzo di un esemplare ben dotato può lievitare dagli iniziali 42 mila euro a una cifra molto vicina ai cento milioni di vecchie lire.

Già la posizione di guida lascia intuire il carattere sportivo della "Z4": si sta seduti quasi per terra, con le braccia semidistese e le gambe allungate. Sensazione confermata, in marcia, dal rapidissimo inserimento in curva, dall'ottima tenuta di strada e dal comportamento sempre sicuro, grazie anche al pronto intervento, nelle situazioni più critiche, del controllo di stabilità (Dsc) e della trazione (Dtc).

Note positive pure per il servosterzo elettrico, che si distingue per immediatezza e precisione malgrado i pneumatici superribassati (225/40 davanti e 255/35 dietro su cerchi da 18") tendano a "copiare" il profilo dell'asfalto. Da record la frenata, garantita da un efficace impianto a quattro dischi autoventilanti. Degni di nota, vista la cilindrata e le prestazioni, anche i consumi: in città, si possono arrivare a percorrere fino a otto chilometri con un litro di benzina.