"Le apparenze ingannano": un detto quanto mai azzeccato per l'ultima sportiva Audi, che sotto le tranquille sembianze di una station tutta bambini e bagagli nasconde un V8 biturbo di 4.2 litri da 331 kW-450 CV e 560 Nm di coppia massima (a partire da 1950 giri al minuto).

Realizzato dai "maghi" della "quattro", preparatore ufficiale della Casa di Ingolstadt, questo prodigio dell'ingegneria motoristica (abbinato a un cambio automatico-sequenziale a cinque rapporti) contribuisce a rendere la "RS6" unica nel suo genere: una familiare in grado tanto di caricare persone e cose quanto di rivaleggiare in pista con vetture del calibro di BMW "M3" e Maserati "Coupé".

Sulle strade di tutti i giorni, la "RS6 Avant" è altrettanto efficace e, quel che più conta, sicura: la già buona impostazione di telaio e sospensioni delle "A6" meno esasperate, opportunamente rivista in chiave sportiva, e la ricca dotazione di dispositivi elettronici fanno sì che sia composta e sincera in qualsiasi situazione, anche nelle emergenze. Un difetto? Ebbene sì, uno c'è, ed era facilmente prevedibile: il consumo resta sempre elevato, in qualsiasi situazione. Ma a chi compra un'auto del genere, questo aspetto potrebbe anche interessare relativamente.