CERCA IL SUCCESSO Dr1 1.3 Bi-fuel

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Dr1 1.3 Bi-fuel
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Le auto made in China ormai non si limitano a far capolino in Occidente. E la Di Risio, azienda molisana nota per aver venduto con discreto successo la Suv compatta italo-cinese dr5 attraverso una rete di ipermercati, lancia una citycar che sembra avere tutti i requisiti per potersi affermare qui da noi. Piccola quanto basta per muoversi agilmente nel traffico, equipaggiata con un 1.300 da 83 CV, la dr1 lancia la sfida a Matiz, Panda e alle piccole coreane e giapponesi.

Essenziale, ma curata. Semplice, come dev'essere un?utilitaria di questo genere, essenziale ma non povera, la dr1 non si presenta male. Anche il primo contatto con la strada lascia ben sperare. La piccola cinese dà subito confidenza, trasmette un buon feeling con la strada, dispone di un discreto sprint e non sembra particolarmente rumorosa. Si può viaggiare anche in quattro, ma, considerate le dimensioni della vettura (poco più di 3,5 metri), il conducente più tre adulti devono accettare qualche sacrificio, specie se hanno anche bagagli al seguito.

Test esasperati. Ma la frenata... Comincia male, invece, l?esperienza in pista. Gli spazi d?arresto sono lunghi, troppo lunghi. Così li ripetiamo, ma al secondo tentativo il pedale cede. I tecnici dello stabilimento italiano vicino a Isernia, però, ci rassicurano: l?esemplare in prova era già stato sottoposto a un intenso ciclo di collaudo dell?impianto frenante che potrebbe aver affaticato i materiali. Ci lasciamo convincere, non senza qualche perplessità, a proseguire la prova con un nuovo pedale. Il giudizio complessivo, però, non cambia: le frenate su fondo ad aderenza differenziata, complice l'assenza dell'Esp, richiedono esperienza da parte del pilota per controllare tempestivamente le sbandate della vettura. Nel doppio cambio di corsia sul bagnato, al contrario, la dr1 se l?è cavata benino, pur evidenziando la tendenza delle ruote scariche a staccarsi dall?asfalto. Altro aspetto che potrebbe essere risolto dall'Esp.

Ama la città Nella guida cittadina e sui percorsi extraurbani, la dr1 si rivela sincera, docile, ma anche briosa. Insomma, un?auto che non teme confronti con le concorrenti più accreditate. Merito dello sterzo e del cambio. Valido il lavoro dinamico delle sospensioni, sebbene siano caratterizzate da un abbondante rollio in curva e da un eccessivo beccheggio in frenata. Altrettanto efficace la risposta di molle e ammortizzatori sullo sconnesso, ma qui entrano in gioco pure gli accoglienti sedili a filtrare le sollecitazioni più violente. Autonomia elevata, certo, ma non quanto ci saremmo aspettati: a benzina si fanno i 13-14 km/l.

Insomma, non ci sono grandi risparmi e, soprattutto, bisogna valutare bene la reale convenienza economica di questa italo-cinesina che, diciamolo, non è proprio regalata, anche se molto ben equipaggiata di serie.

Pregi e difetti

DR dr1 dr1 1.3 16V Bi-Fuel GPL

Pregi

Si vede bene Monta persino i sensori di parcheggio
Tutto compreso Di serie una ricca dotazione. A richiesta solo il colore metellizzato

Difetti

Contagiri invisibile dal posto guida, oscurato dal volante
Frenata lunga un po' in tutte le condizioni. E poco equilibrata in presenza di aderenza differenziata
Il bagagliaio basta appena per le esigenze di una coppia. E lo schienale è abbattibile, ma non frazionabile.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
157.416 km/h
Accelerazione
0-100 KM/H
12.3 s
400M DA FERMO
18.3 s
1KM DA FERMO
34.6 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
0.0 / 0.0
1 KM DA 70 KM/H
38.9
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
45.1 m
CONSUMI MEDI
STATALE
13.7 km/l
AUTOSTRADA
11.6 km/l
CITTÀ
9.8 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

COMMENTI

  • Lodevole poteva essere l'iniziativa di offrire al mercato italiano una nuova linea di prodotti accessibili e accessoriati...ma qui ci troviamo di fronte alla manie di grandezza tipiche dell'imprenditore "Italiotico" a cui siamo purtroppo abituati!Queste sono vetture cinesi con tecnologia e qualità da vetture di 2 o 3 generazioni precedenti..vendute a prezzi elevati e per giunta p
  • Lodevole l'iniziativa di un grande gruppo di rivendita auto di allargarsi per offrire al mercato un prodotto low cost.......che low cost non è....che è spudoratamente cinese, pericoloso perchè
  • ..perchè un grandissimo gruppo come la DR che ha concessionarie di tutti i marchi non ha invece pensato di rendere il mercato del nuovo e del loro usato (hanno flotte immense da smaltire) accessibile a tutti?Nuove forme di leasing anche ai privati, finanziamenti con riscatto del veicolo..Davvero non serve un nuovo marchio che cavalca l'onda emozionale del tricolore e che tricolore
  • Ma come si fa a difendere quest'auto? Il pedale del freno si piega, non so se ci si rende conto. Neanche i giocattoli...
  • In ceri casi l'ignoranza è direttamnte proporzionale ai pregiudizi. Come si fa a paragonare questa schifezza di auto cinese con quelle coreane? Il gruppo Hyunday-Kia è il 5° costruttore automobilistico al mondo con continui investimenti in tecnologia e sicurezza. Le loro auto di ultima generazione hanno 5 stelle ai crash test, un comportamento dinamico ineccepibile e consumano poco! Leggi di più!
  • A quel prezzo e con tutte le incognite che pesano sul modello, a partire dall'affidabilità, ne venderanno solo a chi di auto si interessa ogni tot anni, quando deve cambiarla e senza avere idea delle differenze tra un modello e l'altro. Questa, con un'estetica gradevole, ho l'impressione che riuscirà a mietere diverse vittime prima di diventare "famosa". Viste le premesse...
  • 11 mila euro e mezzo per questa bara su quattro ruote? Già mi è bastato salire e provare la dr5 (purtroppo), sono rimasto allibito sul fatto che abbia superato le prove di omologazione....
  • Caro Quattroruote, se veramente sei dalla parte dell'automobilista (tua mission da decenni), non dare nemmeno spazio e quindi visibilità a queste orride vetture, poco sicure, mal costruite, per nulla economiche in rapporto a ciò che offrono e fonte di problemi continui per gli sprovveduti acquirenti. Cordialmente
  • Ma l'ABS, così come l'immobilizer e il catalizzatore, non sono obbligatori su tutte le auto di nuova immatricolazione? Se questa non ce l'ha vuol dire che è immatricolata come prototipo (come le auto in kit di montaggio) e quindi è anche esente dai crash test. Mi vengono i brividi al solo pensiero di farci entrare i miei cari.
  • come può un pedale del freno piegarsi con una frenata energica???? Poi a quel prezzo si compra un'europea o una jap
  • Come ogni prodotto nessuno regala nulla , personalmente non mi entusiasma ma non me la sento neppure di criticare in quanto non l'ho provata ma da quello che leggo mi sembra leggermente alto per essere un'utililaria . La mia preferita rimane ancora la ferrari
  • Ne riparliamo in caso di frenata d'emergenza con una gomma sull'asciutto e l'altra in una pozzangherina (che in città ESISTE) .. frenata 0, vai a sbattere a 50 km/h contro un'altra auto e resti invalido (se ti va bene) tutta la vita, visto che l'auto ti si modella addosso, da quanto è solida! Il tutto al prezzo di un'europea/jap/coreana che non ha questi difetti..
  • ma per carità! Dopo aver visto e provato la DR5 che una cosa aboninevole (scricchiola e dondola in modo impressionante, le parti in plastica si staccano, è lentissima), penso che faremo volentieri a meno della DR1 e della DR2, DR3 ....
  • Numeri di livello: 3metri e 60 x 9quintali MENO di 10km/l in città!! Stesso consumo nel ciclo urbano di una Jaguar XF lunga 5metri con il doppio del peso due volte e mezzo la cubatura e triplo dei kW !! ..che risultato, bravi cinesini
  • Qualità scarsa, sicurezza zero, finiture terribili, linea VECCHIA e copiata dalla Matiz, cioè da un'auto nata più di 10 anni fa... e prezzo praticamente uguale a un'europea!! Solo un pazzo può comprarla! E ripeto, CHISSENEFREGA dei sensori di parcheggio, quelli li trovi da un qualunque elettrauto a 50 euro!!!!!!
  • "le frenate su fondo ad aderenza differenziata, complice l'assenza dell'Esp, richiedono esperienza da parte del pilota per controllare tempestivamente le sbandate della vettura": è un'utilitaria da usare in città a 50 orari. Basta un pò di attenzione, non serve l'elettronica per non fare incidenti.
  • Concordo con la maggior parte dei commenti...è un'orrida schifezza! Di Risio vergognati!!!!!
  • per quel prezzo, è follia pura... non capisco come possano pensare di riuscire davvero a venderne...
  • Non mi dispiace, se togliessero gli accessori, l'ESP in città non ne sento il bisogno, ed abbassassero i prezzi ci farei sicuramente un pensierino, però deve costare realmente quanto la nuova C1 che mi hanno consegnato la settimana scorsa, meno di 5500 ?., altrimenti non conviene
  • Appena si sente l'odore del made in italy (in questo caso anche cinese) subito pronti a denigrare.Poi vedo che comprate auto coreane (davvero orribili stilisticamente) già superate solo a guardarle.Perchè una cosa è comprare made in Japan (tecnologicamente ottime) un altra è made in corea (forse questi fanno meglio i telefonini e tecnologia di consumo) le auto lasciamole agli europei e Jappo.
  • Questa DR1 è da considerarsi un'auto completamente cinese. A differenza della DR5, che almeno viene assemblata in Molise, questa piccola arriva via nave già fatta e finita dalle terre di Mao. Quindi quel tricolore nel marchio....
  • perchè continuare a parlare di prodotto pseudo-italiano quando è un prodotto cinese con qualità cinese e standard (di qualità e sicurezza) cinesi? Non è adatta al nostro mercato
  • Ma me ne sono accorto solo io della incredibile somiglianza con la Matiz? Quasi a pensare che sia l'ennesimo riciclo di un proggetto in pensionamento su una marca che va a finire in un'altra marca cambiando solo pochissimi particolari (motori nuovi però, ovvio)... stampi uguali come per la dr5 con la vecchia rav4? booo?! Costasse almeno 2000 euro meno Cmq la frenata è fondamentale... Bocciat
  • ...ma non ci riesce. Inventarsi qualcosa non è facile, e in questo caso cadiamo nel ridicolo. La Nissan Pixo, per esempio, costa meno e vale di più. Che mercato può avere questa vettura?
  • Auspico sinceramente che Di Risio non commetta il grave errore già fatto e perpetrato nel tempo da altri notissimi Costruttori, di continuare a propinare vetture solo in apparenza "appetibili". Qualità e sicurezza, bisogna metterli SEMPRE al I° posto, altrimenti il pubblico pagante, che non è stupido, si rivolge subito altrove e DR si costruisce una cattiva fama che non porta frutti positivi.
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