Nata per infastidire le altre piccole Suv che stanno avendo una buona accoglienza sul mercato, come da tradizione del marchio la Mini Countryman si presenta al pubblico con tanta originalità, un pizzico di snobismo e un prezzo che non si può certo definire popolare: l'esemplare in prova parte da 26.551 euro, che salgono a 40.051 se si contano i numerosi optional.

Stilemi Mini. Gli stilemi tipici della Casa qui sono stati reinterpretati per dare imponenza, dall'assetto rialzato al cofano alto, al portellone massiccio. Anche la posizione di guida è stata rivista, ma non snaturata: l?allineamento tra sedile, volante e pedaliera è perfetto e la leva del cambio è proprio dove dev?essere così come tutti i comandi; peccato che l?attacco delle cinture di sicurezza sia troppo alto (oltre che non regolabile). Al di là di ciò, la sensazione è di avere una buona padronanza della strada e il merito è anche della visibilità. Bisogna fare attenzione soltanto al lunotto, che nasconde gli ostacoli bassi.

Spazio a bordo. La forma squadrata e le dimensioni delle porte facilitano salita e discesa e, quel che più importa, quando si è a bordo si sta proprio bene: anche i posti dietro non sono virtuali. La Countryman può essere ordinata col classico divanetto oppure (senza sovrapprezzo) con due poltroncine separate, in mezzo alle quali corre il Center Rail: tunnel con rotaie d?alluminio su cui è possibile agganciare posacenere, portaocchiali, portatelefono e chi più ne ha più ne metta. Davanti, invece, le novità sono molto meno evidenti, fatta eccezione per l'inedita leva del freno a mano a maniglione. La Countryman è una Mini con un bagagliaio di cui non ci si può proprio lamentare: col nostro classico metodo delle palle da tennis, abbiamo rilevato una capacità di 302 litri e facendo scorrere in avanti le poltroncine posteriori (ovviamente abbattibili) s?arriva fino a 385 litri.

Prestazioni e consumi. Il nuovo 4 cilindri made in BMW è un bel motore: ha una progressione apprezzabile e un?omogeneità di funzionamento che lo rendono gradevole in tutte le situazioni. Ma i suoi 112 CV devono fare i conti con 1.600 kg di peso e la trazione integrale, e non riesce a offrire la brillantezza desiderata: la cosa migliore è utilizzarlo ai regimi intermedi, tra i 2 e i 3.000 giri. Tutto ciò che frena le prestazioni, non aiuta neppure i consumi. A 130 orari, per esempio, si percorrono poco più di 12 km/litro.

Come va. Precisa, divertente, reattiva, fa esattamente quello che il pilota le chiede: merito dello sterzo preciso e privo di reazioni, del rollio davvero limitato e anche del cambio con quel feeling tipicamente Mini. Soltanto la frizione dovrebbe essere più leggera (13,9 kg sono troppi, soprattutto nel traffico). L?assetto ben piantato a terra, invece, non aiuta la Countryman sotto il profilo della comodità: riesce a filtrare discretamente pavé e sampietrini, ma fa molta più fatica quando si tratta di ostacoli secchi come buche o gradini (complici i cerchi da 18" presenti sul nostro esemplare). Non va molto meglio neppure sotto il profilo del confort acustico: alle velocità intermedie è ben evidente il rumore di rotolamento dei pneumatici, al quale si somma una certa rumorosità aerodinamica quando si viaggia in autostrada.