Suv a parte, sinora comprare un?ibrida voleva anche dire sposare una certa forma: quella bassa e allungata della Toyota Prius o dell?Honda Insight. Ora, proprio Toyota propone l?ibrido (sempre quello della Prius) sull?Auris, con l'intento di sdoganare una formula su cui si sta puntando molto, per renderla appetibile a una clientela più ampia e generalista.

Com'è fatta. Rispetto al resto della gamma, lanciata nel 2007 e ristilizzata di recente, l?Auris 1.8 HSD (ossia Hybrid Synergy Drive) si riconosce per gli specifici loghi blu, il paraurti anteriore ridisegnato, i fendinebbia (con luci diurne a Led) e la griglia inferiore ampliata. L?esemplare della prova è nell?allestimento Executive e monta di serie cerchi di lega da 17". Mettersi al volante e sistemarsi al meglio è abbastanza facile, ma la regolazione a scatti dello schienale richiede qualche compromesso e il poggiapiede è un po? troppo stretto; in compenso le cinture di sicurezza anteriori sono regolabili in altezza. Poco male che la strumentazione sia priva del contagiri: meglio tener d?occhio la richiesta di potenza o la ricarica della batteria. Come da tradizione Toyota, comunque, i comandi sono a portata di mano e ben riconoscibili.

Interni. L?ambiente è curato, ma poco appariscente: per quanto migliorati, alcuni materiali della parte superiore della plancia e della console sono un po? economici e graffiabili; più gradevoli i rivestimenti dei sedili, dei fianchetti porta e del padiglione. Ma la vera qualità dell?Auris è lo spazio: a bordo ci si trova sempre a proprio agio sia davanti sia dietro, mentre la batteria del motore elettrico e quella dell?auto influiscono sulla capienza del bagagliaio, che è risultato essere di 247 litri, invece dei 343 dell?Auris normale. Ma, più della cubatura, non è agevole lo sfruttamento del vano: per cercare di recuperare qualcosa, la Toyota ha adottato una "vasca" amovibile di forma irregolare, dove si può stivare un borsone o un trolley non grande; sotto, c?è il kit di riparazione per le gomme.

Prestazioni. Partiamo dall?idea che, "lavorando" insieme, i motori termico ed elettrico erogano ben 136 CV, quanto un 1.4 turbo benzina o un diesel 2.0 litri. Questo non cambia l?indole dell?Auris HSD, nata per consumare (e inquinare) poco, ma tutt?altro che lenta. Lo dimostrano lo 0-100 in 11,3 secondi e lo spunto, sempre valido. La particolare trasmissione automatica della Toyota non sarà un fulmine, ma è adatta allo scopo. Di fatto, si comporta come un Cvt e, proprio come quest?ultimo, presenta quel fastidioso effetto "frizione che slitta", cui bisogna adeguarsi. I consumi, però, sono davvero interessanti, con 17 km/l di media e ben oltre i 20 in città. Solo in autostrada, dove conta di più l?aerodinamica, si scende a 12,4 km/l. Alla fine, se guidate in modo regolare, l?unico limite verrà dai 45 litri del piccolo serbatoio.

Su strada. Piede sul freno, mano sul pulsante Power e siamo pronti a muovere. In elettrico, silenzio totale. Poi, una volta nel traffico, la poesia finisce in fretta, perché appena si richiede un po? di potenza, si mette in moto anche il 4 cilindri. Ma l?ibrido lavora sempre sodo: in rilascio e in frenata ricarica la batteria, e nelle ripartenze consente di limitare i consumi. Sotto i 50 orari e in certe condizioni ci si può muovere solo in elettrico, mentre se volete sfruttare tutta la potenza c?è la modalità Power. L?Auris ibrida è facile e gradevole da guidare. Lo sterzo, progressivo e abbastanza preciso, e la gommatura da 17?? assicurano una buona tenuta. Ottima sul bagnato, sull?asciutto risulta sicura grazie anche all?intervento rude dell?Esp di serie. Il confort è molto elevato se la guida è regolare (anche se questa gommatura fa soffrire un po? sugli ostacoli secchi e brevi): peggiora abbastanza se si sfruttano i cavalli, un po? per la rombosità del motore, un po? per l?effetto tipo Cvt dell?automatico. Discreta l'insonorizzazione.