La nuova Sharan sembra essere la monovolume perfetta per chi è stato "golfista" e ha messo su una famiglia numerosa. Oltre alle porte posteriori scorrevoli elettriche, infatti, ci sono 7 posti e lo spazio a bordo è tanto. Cresciuta di 22 cm rispetto al modello che sostituisce (per un totale di 4,85 metri), nella versione in prova (Highline) monta cerchi di lega da 17".

Interni. Salendo a bordo è facile trovare la miglior posizione di guida, grazie alle molteplici possibilità di regolazione, con comandi elettrici e manuali. Il sedile è duretto, ma abbastanza comodo e ben profilato, il volante è inclinato il giusto, plancia, comandi e strumentazione sono accoglienti, di ottima qualità e intuitivi. Molti gli spazi ricavati qua e là; quel che sorprende, casomai, è l?assenza di uno specchietto grandangolare per mantenere un contatto visivo con chi siede dietro, particolare che altre monovolume, persino più piccole, hanno da tempo. La Highline ha sedili di pelle e Alcantara, e già questo contribuisce a dare una piacevole sensazione di qualità. Tirando in su e in avanti i sedili della seconda fila, si apre un varco sufficiente per infilarsi dietro senza tante contorsioni, quanto alla terza fila non si tratta di strapuntini per ragazzi, ma di veri posti con un confort discreto e con tanto di bocchette per l?aria condizionata. A eccezione di quello del guidatore, i sedili sono a scomparsa, e si ripiegano per formare un piano completamente piatto. Il vano di carico, ampio e regolare, è molto capiente già in configurazione cinque posti (550 litri) e diventa enorme abbattendo la seconda fila.

Prestazioni. L'esemplare in prova monta il 2.0 TDI da 140 CV (per i più esigenti c?è anche da 170), dotato di un'erogazione fluida, potenza quanto basta e tanta coppia: lo "0-100" in 12,8 secondi e il quasi mezzo minuto per raggiungere i 140 all'ora con partenza da fermo non sembrano risultati entusiasmanti, ma considerata la mole dell?auto e la sua vocazione turistica, ci si può accontentare di prontezza, agilità e del collaudatissimo DSG. Nonostante le scalate in automatico, però, la ripresa non è granché brillante. Quanto ai consumi, alla media di 11 km/l la Sharan 2.0 TDI è grosso modo allineata all?ex gemella Galaxy, ma consuma un po? di più rispetto alla S-Max da 163 CV. Nei nostri test in pista e su strada, la Sharan se l?è cavata meglio sulle statali, con una media di 12,3 km/litro, e meno bene in città e in autostrada, dove le percorrenze si abbassano sui dieci con un litro.

Su strada. La Sharan si fa apprezzare innanzitutto per le doti dello sterzo, che mantiene un buon carico in ogni situazione anche se non brilla per prontezza. Considerate le dimensioni, l?auto è maneggevole e sicura, sempre prevedibile nelle reazioni, e manifesta un certo sottosterzo solo nelle manovre al limite, casi in cui arriva puntuale l?intervento dell?Esp. La gommatura da 17" non deve impressionare e nemmeno preoccupare per quanto riguarda la durezza dell?assetto. Le sospensioni sono morbide e assicurano un buon confort, ma con curiose differenze tra i posti davanti e quelli dietro rispetto alla consuetudine: sulla Sharan i posti più comodi sono quelli della fila centrale, più distanti dalle ruote. Ottima, infine, l?insonorizzazione dell?abitacolo: a velocità autostradale si viaggia come su un?ammiraglia.