Dopo sei anni, arriva una generazione completamente nuova della più anticonformista delle Mercedes, la CLS. E se alla nascita poteva sembrare un azzardo, oggi è invece una scommessa vinta, al punto da invogliare l?Audi a intraprendere la stessa strada con l?A7.

Com'è fatta. Gli ingredienti sono quelli di sempre: il cofano lunghissimo, il profilo del tetto sfuggente e la linea di cintura con la vetratura ridotta al minimo. Tutto però è giocato in una chiave più moderna e dinamica. Una volta a bordo, volante, pedaliera e sedile sono collocati con cura e le regolazioni elettriche sono abbastanza ampie per soddisfare piloti di tutte le taglie. Bisogna solo abituarsi alla leva del cambio: la classica cloche è sostituita da una levetta al volante, messa dove di solito si trova il comando del tergicristallo. Soltanto lo spazio sopra la testa non è da primato, soprattutto sugli esemplari dotati di tetto apribile come quello in prova. Ai quattro passeggeri è comunque riservata un'adeguata quantità di spazio; al limite, dietro si deve fare un po' di attenzione quando si sale e si scende, ma fa parte del gioco. Il design della CLS obbliga chi guida a fare i conti con gli ingombri esterni della carrozzeria, non sempre facilissimi da valutare e i sensori di parcheggio sono un po' troppo discreti. Ottimi i livelli di finitura personalizzabili. Solo qualche dettaglio stona, come i rivestimenti del bagagliaio.

Prestazioni. La CLS 350 CDI monta un V6 di 3 litri da 265 CV e 620 Nm, che regala prestazioni notevoli. Parte corposo già ai bassi regimi e prosegue in maniera imperiosa fin verso i 4.000 giri, il tutto nel più perfetto silenzio. Difficile trovargli un difetto, anche perché ha un ottimo alleato nel 7G-Tronic, ormai un classico di Stoccarda. La CLS consuma poco, soprattutto in rapporto alle dimensioni e alla massa: a velocità costante, si riescono a mettere a segno percorrenze degne di nota. Il serbatoio è di soli 59 litri, ma con un sovrapprezzo di 122 euro, si può richiederne uno da 80 litri, già di serie per le versioni con i motori V8 a benzina.

Come va. Lo sterzo è più diretto rispetto al modello precedente e, in generale, si ha una miglior sensazione di quello che accade sotto le ruote. La CLS rimane soprattutto una splendida quattro porte da viaggio. Le sospensioni Airmatic (optional da 2.000 euro) prevedono due settaggi, uno normale e uno un po? più rigido, selezionabile con il tasto Sport sul tunnel. Morbida e silenziosa in tutte le situazioni la CLS offre un confort da riferimento. In mezzo a tutto questo silenzio, dagli 80-100 km/h in poi diventa evidente la sorda rumorosità delle gomme, che comunque non rovina l?atmosfera ovattata che si respira a bordo.