Corvette Stingray La prova della settima generazione

Corvette Stingray
La prova della settima generazione
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L'americanissima Corvette ha sempre lasciato noi decadenti europei un po’ freddini, mentre dall’altra parte dell’Atlantico deliravano per questa sportiva così spudoratamente yankee. Poi, velocemente, le cose sono cambiate: nel Michigan si sono dati una mossa e hanno iniziato a sfornare versioni sempre più affilate. Ed ecco, per la settima serie - che recupera lo storico nome Stingray - la Chevrolet ha deciso di scrollarsi di dosso una volta per tutte i timori reverenziali e lanciare il guanto di sfida definitivo alle europee di vaglia. Il risultato è d’eccellenza, ancora di più visto il prezzo: questa Corvette V8 da 466 CV costa qualche spicciolo più di 70 mila euro. Una 911 base, senza un filo di rimmel, parte da 96 mila, un'Aston V8 va sui 120 mila, mentre Ferrari e Lamborghini manco si vedono all’orizzonte. Certo, qualcuno potrà discettare sulla disastrosa tenuta sull’usato dell’americana, se non fosse che la terrificante svalutazione, in questo triste periodo di sovrattasse messe a casaccio, vale per tutte allo stesso modo. Dunque, il value for money c’è.

E il value for fun? Intanto, hanno finalmente messo a posto l’abitacolo, da sempre il punto debole di questa GT. Magari l’interno non avrà la funzionalità dell’Audi o il monacale understatement delle Ferrari a motore centrale, però c’è tutto quel che serve, posizionato dov’è utile e montato con una cura finora sconosciuta. La grafica dell’impianto multimediale è vagamente in stile Fisher Price (ed è fastidiosa la resistenza al tocco del touchscreen), però, in tutta onestà, ci sembra l’unico difetto grave da riportare al pubblico. Anche il bagagliaio – se così si può chiamare il vano alle spalle dei sedili, cui si accede attraverso il lunotto – in fin dei conti non è affatto disprezzabile.

Eco e Touring... Rassicurati sulla recuperata (anzi, scoperta) vocazione alla qualità della Chevrolet, affrontiamo la parte più interessante dell’auto, ovvero il suo comportamento dinamico. La Corvette ha mantenuto un’impostazione classica e apparentemente sorpassata (motore longitudinale otto cilindri a V aspirato di cilindrata abnorme, cambio manuale, sospensioni con balestre trasversali), salvo poi vestirla a festa con tutta una serie di soluzioni ringiovanenti (iniezione diretta e modularità dei cilindri, sette rapporti, elementi elastici di carbonio). Col risultato che la C7 offre un’esperienza di guida sostanzialmente diversa dalle concorrenti. La ripartizione dei pesi è suddivisa in modo equo sui due assali, con una leggera preponderanza sul retrotreno e lo chassis di alluminio rende la struttura decisamente più rigida. Quello che è più interessante, comunque, è la possibilità di settare i valori dinamici a piacimento. Quando si avvia lo small block (brutto il pulsante), che gira al minimo brontolando sornione, di default si è in Eco: siccome nessuno si compra una Corvette per fare l’ambientalista, la mano va al rotore vicino al cambio e si passa in Touring. Prima sorpresa: l’auto è comoda, addirittura silenziosa, perlomeno fino a quando si limitano a funzionare soltanto quattro cilindri.

... Sport e Track. In Sport, invece, il rombo cupo diventa ululato e le prestazioni entrano nel campo dell’ottimo andante, che diventa sublimità tout court quando si passa in Track. A quel punto la GT lascia il posto a una belva. Buona parte del merito va all’ottovù, che sale di regime veloce e regolare, con forse una leggera inerzia nel perdere i giri. La cavalleria è tale che basta un minimo di umido sull’asfalto per sgommare in prima. E anche in seconda. E pure in terza, se le gomme sono fredde. Certo, sovrasterza al solo pensiero, obbligando traction control ed Esp a una vita di sofferenze e superlavoro. Ma lo fa con sincerità. Se poi volete fare i seri, sui lunghi curvoni il posteriore rimane incollato, dando una sicurezza inaspettata. Il risultato è da prima pagina: la Corvette gira a Vairano sugli stessi tempi della citata Ferrari 458. E se avesse un sequenziale degno di questo nome, la staccherebbe pure. Il cambio manuale (con settima lunghissima), dotato di un sistema di doppietta automatica, è impreciso e, specie in scalata, si maledice la molla di richiamo che porta la leva dove vuole lui. Un peccato veniale, in un’auto che è una vera rivelazione.

Il tempo sul giro. Ce l’aspettavamo veloce, ma non fino a questo punto. Con un 1'15"16 si piazza davanti a sportive di rango come la Porsche 911 Carrera S e la Nissan GT-R (sebbene non nell’ultima e più performante versione). Ci è piaciuta per il motore potente e progressivo e per il comportamento sicuro anche ad alta velocità. E infatti la Stingray il tempo l’ha fatto proprio nei tre curvoni più ampi, dove è transitata a velocità mediamente superiori a quelle delle concorrenti, sviluppando accelerazioni laterali vicine a 1,2 g. Ma è anche agile. Molto bene i freni, potenti e modulabili. Lento, impreciso e poco manovrabile, invece, il cambio.

Pregi e difetti

CHEVROLET Corvette Stingray coupé Corvette Stingray 6.2 V8 Coupé

Pregi

Comportamento sportivo. Sarà pure vecchio stile passato al make-up, senza le tante sofisticazioni di concorrenti magari dal nome più altisonante, ma il rapporto divertimento per soldo è senza pari.
Anche perchè le performance assolute sono terrificanti: gira coi ritmi di una Ferrari 458 Italia.

Difetti

Cambio manuale. Il problema non è tanto nella rinuncia al sequenziale o al robotizzato, ma nella scarsa manovrabilità della leva: difficile, andando di fretta, trovare l'ingresso della marcia giusta.

Visibilità. In manovra non si vede nulla dietro; di notte, i fari sono fiochi: seccante, a certe velocità.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
299,194 km/h (IN V)
Accelerazione
0-100 KM/H
4,4 s
400M DA FERMO
12,5 s
1KM DA FERMO
22,5 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
9,5 / 13,4 / 18,0 (IN VII)
1 KM DA 70 KM/H
26,2 (IN VII)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
39,1 m
CONSUMI MEDI
STATALE
10,0 km/l
AUTOSTRADA
10,0 km/l
CITTÀ
5,7 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Claudio Bonora

Mi sono appassionato della Corvette da quando ho provato una C5 Collector Edition di un amico tedesco. La C7 è fantastica, e non è solo merito del prezzo. Peccato solo che ora il nostro disastrato governo ne scoraggi l'acquisto.

COMMENTI

  • Mi sono appassionato della Corvette da quando ho provato una C5 Collector Edition di un amico tedesco. La C7 è fantastica, e non è solo merito del prezzo. Peccato solo che ora il nostro disastrato governo ne scoraggi l'acquisto.
  • improvvisamente grazie a Marchionne le auto americane sono diventate popolari su questi forum, tutti a disquisire su v8, testate emisferiche, Mopar, pony car ecc. in verità a me interessano quanto un libro di Bruno Vespa.... Ma per la vera icona Yankee non posso dire altrettanto; é semplicemente fantastica con le sue performance esaltanti e la sua linea mozzafiato a cui perdono anche i quattro scarichi affiancati, il suo prezzo incredibile per noi europei poi la rende ancora più irresistibile. (purtroppo in Italia è penalizzata da un assurdo bollo). Per lei il posto nel mio garage virtuale c'è, eccome se c'è.....
  • Costa poco, da noi. In Usa invece costa che solo a scriverlo mi viene uno sbalzo di pressione....41000€ + optional. Le macchine americane non sono più quei cessi di una volta...però continuano a costare poco. O forse siamo noi che paghiamo le nostre come dei veri coglioni. Quando vedo dei nafta 1.6 100cv da 35K€....mi sa che siamo più zebedei del previsto.
  • ...tanto non è "bremium" ppprrrrr...
  • Scusate ma un dato mi ha lasciato allibito. Stesso tempo della 458 con 100 cv in meno (ok Vairano non è Monza...) e un cambio decisamente meno performante? Notevole veramente.
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  • Che auto fantastica, ancora di più ora che unisce in se storia e grande tecnica. In America è già disponibile anche con il sequenziale 8 marce. Quando lo sarà in Italia io un ri-giro a vairano glielo farei fare...
  • Questa "Vette" e il suo prezzo è la palese spiegazione del flop della Viper che ha costretto FCA a sospenderne la produzione....
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