Quando si varca la soglia dei 50 mila euro, è lecito attendersi qualcosa di più. Il valore aggiunto, a Monaco di Baviera, si chiama piacere di guida. Ovvero quell'impalpabile sensazione di appagamento trasmessa dalla corona del volante di una BMW.

La "525d Touring" non sfugge alla regola, nonostante la coda appesantita dal bagagliaio, la cui volumetria è di circa 400 litri. Per questo prende le distanze dalle Mercedes, confortevoli poltrone su quattro ruote, e le ipertecnologiche Audi. Anche se qui, sulla giardinettona tedesca, la tecnologia non manca ed è tutta al servizio di chi guida. L'esemplare provato montava, tra gli altri, due optional che non esitiamo a mettere nella lista degli irrinunciabili: l'"Active Steering" e il "Dynamic Drive".

Il primo è uno sterzo con il rapporto di demoltiplicazione variabile in funzione della velocità, il secondo consiste nelle barre antirollio attive, che contrastano il coricamento laterale in curva. Senza entrare in argomentazioni tecniche, basti sapere che questi due dispositivi annullano la sensazione di trovarsi a bordo di un'auto da circa due tonnellate ed enfatizzano la percezione del controllo della vettura.

Il motore della nuova "525d" deriva dal tre litri rinnovato l'anno scorso. La sua potenza è cresciuta ulteriormente e ora i cavalli sono 177 (prima erano 163), con un valore di coppia massima di ben 400 Nm, appena 10 di meno del "tremila" della vecchia "serie 5". L'unità propulsiva attuale è già in regola con la normativa antinquinamento Euro 4, grazie all'adozione di un filtro antiparticolato esente da manutenzione.

Il dubbio, forse l'unico, è se valga la pena fermarsi alla "525d" quando bastano 3200 euro in più per concedersi la "530d", soprattutto viste le cifre in ballo: tra optional e allestimenti speciali, i cinquantamila euro sono una barriera facilmente superabile.