Abbiamo portato in pista la "FR-V", monovolume Honda che riprende l'idea della "Multipla", la sei posti Fiat nata sei anni fa. A differenza dell'originale italiana, la giapponese ha una carrozzeria non tanto diversa rispetto a una Renault "Scénic" o a una Mercedes "classe A": la "FR-V" ha un muso aggressivo e fianchi filanti che si concludono con un grande portellone, molto obliquo nella parte del lunotto, e persino dotato di uno spoiler, per dare un pizzico di sportività.

Nell'abitacolo, la "FR-V" non potrebbe essere più diversa dalla "Multipla": la plancia è quasi "hi-tech", con un grande display per il navigatore, finiture metalliche che vanno dai comandi radio, sul volante, sino alla console. Non manca, come piace agli orientali, la plastica a effetto radica, sul fascione che va da porta a porta, dove stanno i comandi della radio e del navigatore e quattro bocchette del climatizzatore automatico.

Non perdiamo di vista l'unicità di queste macchine: i tre posti davanti. Sulla "FR-V", quello centrale è un po' più stretto dei due laterali (di 6 centimetri), mentre sulla "Multipla" sono tutti uguali. In poche parole, la monovolume giapponese va benissimo per viaggiare con un bimbo al centro, ma è sicuramente più comodo usare il sedile centrale come portaoggetti (ribaltando la parte davanti) o addirittura come tavolino. In ogni caso, che si viaggi con tutti i sedili occupati o meno, alla Honda non hanno dimenticato niente: ci sono tre alette parasole e tre portalattine.

Sulla Honda, in attesa del turbodiesel di 2.2 litri della "Accord", sono disponibili due motori a benzina, "millesette" e "duemila". Quest'ultimo è il noto "i-VTEC", bialbero a fasatura variabile, che raggiunge la potenza di 150 CV: ha una bella tonalità e prestazioni brillanti. La "FR-V" passa da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi; la ripresa non è entusiasmante, visto che per passare da 70 a 120 all'ora ci vogliono oltre 27 secondi... il fatto è che la sesta è di riposo, ideale per viaggiare in autostrada e consumare poco, ma in sorpasso conviene scalare di marcia. A proposito di scalate, il cambio è abbastanza maneggevole e preciso negli innesti; la leva è piacevole anche per il design: è corta e con la calotta d'acciaio a vista.

L'Honda "FR-V" è una monovolume dall'impostazione molto automobilistica ed è sempre gradevole da guidare. Non bisogna dimenticare, però, che è una vettura progettata per famiglie numerose, non per le prestazioni. Nelle prove di stabilità in pista ha ottenuto risultati diversi a seconda delle gomme montate: stranamente, con pneumatici più sportivi, a causa della maggiore aderenza, nelle manovre di rilascio dell'acceleratore in curva tende a impuntarsi un po' sull'avantreno. Con pneumatici normali ha un corretto comportamento sottosterzante ed è più facile da controllare.

Il controllo elettronico della stabilità è di serie. Come quasi tutti gli accessori principali: la "FR-V Executive Navi" è davvero completa, ma si fa pagare. Questa versione, con navigatore, supera i 28.000 euro. Si può spendere anche molto meno: il listino parte dai 20.000 euro della "1.7".