La Leapmotor B10 è il terzo modello della Casa cinese a sbarcare in Europa: si tratta di una Suv media dalle linee semplici ma moderne, dal prezzo interessante (il listino parte da 29.900 euro) e sicura, con le cinque stelle conquistate nei test Euro NCAP. Lunga 4.515 mm, larga 1.885 e alta 1.655 mm, ha un passo di 2.735 mm, che si traduce in un abitacolo spazioso e molto luminoso, grazie anche al tetto panoramico di serie. Finiture e materiali sono nella media, con un ampio uso di plastiche rigide. Alto il livello di digitalizzazione: quasi tutto è demandato allo schermo centrale da 14,6” (con Apple CarPlay e Android Auto wireless), anche la regolazione degli specchietti retrovisori. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 420 litri; originali i sedili anteriori reclinabili, per trasformare le sedute in un (quasi) letto matrimoniale.
Come va. La Leapmotor B10 monta un powertrain da 160 kW (218 CV) e 240 Nm di coppia, abbinato a due tagli di batteria: da 56,2 kWh, per un’autonomia dichiarata di 361 km (ciclo Wltp) e da 67,1 kWh, per percorrenze fino a 434 km. La ricarica in corrente continua accetta potenze fino a 168 kW, per passare dal 30 all'80% della carica in soli 20 minuti. Più che per le prestazioni, la Suv cinese si fa apprezzare per l’elevato confort: con soluzioni simili a quelle della C10 (MacPherson davanti, multilink dietro), l’auto vanta un buon assorbimento e un adeguato isolamento acustico. Fra le curve non sfodera un’agilità sorprendente, ma nel complesso è piacevole e omogenea. Migliorabile lo sterzo, poco progressivo e piuttosto lento, sebbene si possa intervenire (sempre via infotainment) sul livello di carico; come pure sull’intensità della frenata rigenerativa (che oggi non arriva ai 0,3 g da “one pedal”, ma lo farà dall’inizio 2026 con un importante aggiornamento over-the-air) oppure sulla mappa dell’acceleratore. Di serie per tutta la gamma la guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell’angolo cieco.