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Auto elettriche
I modelli con "l'aiutino" termico

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I modelli con "l'aiutino" termico
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Rimanere a piedi con l’auto elettrica? In effetti è una paura che, oltre al prezzo di listino, frena ancora oggi molti automobilisti nell’acquisto di un veicolo a batteria, nonostante l’autonomia in crescita e la diffusione più capillare delle colonnine. Molti di loro hanno trovato una soluzione più “serena” nelle ibride plug-in, accontentandosi di percorrenze medie effettive tra i 36 e i 66 km in modalità Ev, con la trazione del motore termico pronta a supportare la marcia del veicolo. Un’alternativa meno nota è quella del range extender: un generatore che, collegato a un piccolo motore termico, estende l’autonomia dell’elettrica producendo energia in più.

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Già realtà. I più attenti sanno che questa soluzione è già stata adottata in passato dalla Vanzic, una delle varie concept elettriche Fiat degli anni 90 e, soprattutto, dalla BMW i3 Range Extender, dotata di un bicilindrico di derivazione motociclistica di 647 cm3, capace di erogare 34 CV e 55 Nm. Gli esemplari della tedesca dotati di tale propulsore, collocato sotto il piano di carico del bagagliaio, dispongono di un serbatoio di benzina di nove litri, a sua volta posizionato nella zona anteriore della vettura e idoneo ad attribuire al veicolo un centinaio di chilometri in più di percorrenza. Dunque, un vantaggio analogo a quello delle plug-in, ma basato su una tecnologia diversa: il termico, sulle range extender, non spinge la vettura, al contrario di quanto avviene sulle ibride alla spina (o meglio, su gran parte delle hybrid). La trazione, quindi, è sempre e solo elettrica, anche se l’energia viene prodotta dal motore a scoppio.

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Lunghe traversate. Con l’arrivo di batterie più grandi, la BMW i3 ha abbandonato questa soluzione, che ora ritroviamo sull'Audi RS Q e-tron che parteciperà alla Dakar 2022. La fuoristrada adotta tre unità derivate dalla Formula E, di cui due si occupano della trazione su entrambi gli assali, mentre una terza svolge le funzioni di generatore per la ricarica della batteria ad alto voltaggio, soprattutto in fase di frenata. E poiché non ci sono colonnine nel deserto, il powertrain può ottenere energia da un range extender supportato dallo stesso quattro cilindri TFSI impiegato nelle passate edizioni del DTM, il Campionato Tedesco Turismo.

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Doppio passaporto. Tornando ai veicoli stradali, è in arrivo la Seres 5, una Suv elettrica di segmento D che in Italia verrà importata dal gruppo Koelliker nell’ambito del suo progetto KGen, dedicato alla mobilità elettrica. Ebbene, questa Suv californiana di produzione cinese (un po’ come le prime Tesla Model Y per l’Europa, in attesa della Gigafactory di Berlino) sarà anche disponibile in una versione con batteria da 35 kWh, il cui powertrain, all’occorrenza, può essere alimentato anche da un motore a benzina di 1.5 litri, estendendo (e non poco) l’autonomia.

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Soluzione nipponica. Come è noto, da qualche anno la Mazda ha allo studio la soluzione del range extender supportato dal motore rotativo Wankel: compatto e con poche vibrazioni, sembra essere la scelta ideale per un impiego del genere. Già nel 2019, infatti, ci siamo messi alla guida della E-Tpv (nella foto), ovvero del prototipo che, seppur con sembianze da CX-30, ha anticipato l’attuale MX-30, ma con un generatore supportato dal Wankel, utilizzabile persino come fonte di energia per usi domestici in caso di emergenza. La MX-30, come sappiamo, è oggi disponibile solo full electric, ma nel 2022 dovrebbe arrivare anche quella con “l’aiutino” del rotativo.

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