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Auto elettriche
Le C-Suv a batteria

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Le C-Suv a batteria
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Le Suv alla spina non sono più una novità: dopo anni di sole berline e citycar, i modelli a ruote alte avanzano con prepotenza anche tra i listini delle auto a batteria. In questa rassegna vi parliamo nello specifico delle C-Suv, forse il giusto compromesso per chi trova troppo piccoli i modelli di categoria inferiore e, al contempo, preferirebbe evitare ingombri eccessivi per la città, habitat naturale delle Bev.

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Le svedesi. Partendo dalla Scandinavia, la Volvo ha già in gamma due modelli a ruote alte di segmento C. Il primo, non più una novità, è la XC40 Recharge, disponibile nelle versioni a uno e a due motori. Quella con la sola trazione anteriore ha una potenza di 231 CV e una batteria di 70 kWh, per un’autonomia di 421 km. La Twin a trazione integrale ha invece un powertrain che eroga 408 CV e una batteria di 78 kWh, grazie alla quale può percorrere fino a 416 km nel ciclo Wltp. Dalla stessa piattaforma Cma nasce poi la C40, la Suv-coupé protagonista del numero di Quattroruote di dicembre, di fatto la prima auto nativa elettrica della Volvo. Powertrain da 408 CV e accumulatori da 78 kWh ricalcano le caratteristiche della XC40, ma l’autonomia dichiarata sale qui a 442 km nel ciclo Wltp.

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La tedesca. Guardando in casa Mercedes, il segmento delle C-Suv è rappresentato dalla EQA, di fatto la variante a zero emissioni della GLA, seppur con marcate caratterizzazioni estetiche. Tra tutte le auto di questa rassegna, è una di quelle con il listino più articolato: ciascuna delle versioni – 250, 300 e 350 – è offerta in quattro allestimenti. La 250, l’unica spinta dalla sola trazione anteriore, ha un powertrain da 190 CV. La 300 e la 350, entrambe con trazione 4Matic, erogano rispettivamente 228 e 292 CV. Tutte e tre hanno una batteria da 66 kWh, per autonomie dichiarate di 426 km sulla 250 e di 432 km sulle altre.

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Le altre tedesche. Nel gruppo Volkswagen troviamo tre C-Suv di dimensioni abbondanti (sono lunghe poco meno di 4,6 metri), entrambe basate sulla piattaforma Meb. Parliamo della Volkswagen ID.4 e della sua variante Suv-coupé, la ID.5, in arrivo nel 2022, oltre che dell’Audi Q4 e-tron. Le prime hanno potenze fino ai 299 CV delle versioni GTX e un’unica batteria da 77 kWh, grazie alla quale l'autonomia dichiarata raggiunge i 520 km (480 le GTX). La terza, disponibile anche nella variante Sportback dal padiglione spiovente, è disponibile nella versioni 35, 40, 45 (non sulla Suv-coupé) e 50, rispettivamente da 170, 204, 265 e 299 CV: di queste solo la meno potente adotta una batteria da 52 kWh, mentre le altre fanno affidamento su quella da 77 kWh per autonomie fino a 520 km sulla 40 a trazione anteriore e intorno ai 490 km sulle integrali (45 e 50).

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La francese. Tra tutte le Bev del gruppo Stellantis sviluppate sulla piattaforma e-Cmp, la Citroën ë-C4 è l’unica con ingombri da segmento C (le altre sono B-Suv o utilitarie). E come tutte le vetture a batteria nate da tale base, l’auto del Double Chevron adotta un powertrain da 136 CV e accumulatori da 50 kWh, che le consentono percorrenze dichiarate di 366 km nel ciclo Wltp. Del pari, come tali auto tocca una velocità massima autolimitata di 150 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in questo caso in 9 secondi.

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La giapponese. Per la sua prima full electric la Mazda ha addirittura scomodato la sigla MX, dando vita alla MX-30. Parliamo di una Suv molto originale, che fa delle suicide door posteriori il suo elemento più caratteristico, oltre all’impiego del sughero nell’abitacolo. Lunga 4,39 metri, adotta un powertrain da 145 CV di potenza di picco (quella omologata si ferma a 110 CV), mentre la batteria ha una capacità di 36 kWh, per un'autonomia di 200 km nel ciclo Wltp.

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La coreana. Rimanendo in Asia, va poi segnalata la presenza sul mercato italiano della Kia e-Niro, variante elettrica della Niro, di cui arriverà nel 2022 la seconda generazione. Come altri modelli della Casa e della Hyundai, la vettura è disponibile in due step di potenza, da 136 e da 204 CV, a ciascuno dei quali corrisponde un taglio di batteria, rispettivamente da 39,2 kWh e da 64 kWh.

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Le cinesi. Tra le auto prodotte in Cina e vendute in Italia non mancano due C-Suv elettriche, entrambe distribuite dal gruppo Koelliker, cioè la Seres 3 e la Weltmeister W5. La prima ha un powertrain da 163 CV e una batteria da 53,6 kWh, per un’autonomia dichiarata di oltre 300 km (326 nel ciclo urbano). La seconda, con dimensioni al limite della categoria (è lunga circa 4,59 metri), dispone di una potenza massima di 217 CV e ha batterie da 52 e 66 kWh, per un’autonomia dichiarata fino a 430 km. E non finisce qui: all’elenco di C-Suv cinesi si aggiungerà la Chery Omoda 5, della cui variante a elettroni non abbiamo ancora informazioni.

COMMENTI

  • Ho avuto in prova 2 giorni la MX-30: auto carina e con interni curati (all'interno sembra addirittura un'auto, con cruscotto e interni, non una riedizione della panda del 1980 con un televisore appeso da qualche parte) però l'autonomia... Va bene che è stata una scelta per limitare costi e impatto ambientale, però 200 km li fai solo se fai gli 80 fissi in strade pianeggianti... è veramente troppo poco per chi usa l'auto per qualcosa di più che andare a fare la spesa al supermercato vicino casa.
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  • Anche perché quelle di segmento B hanno un autonomia piuttosto limitata