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Industria e Finanza

Tesla
In utile nel terzo trimestre

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La Tesla torna a registrare a sorpresa un utile trimestrale. Tra luglio e settembre, infatti, la Casa californiana è riuscita a segnare un significativo profitto a dispetto delle attese del mercato sull'ennesima perdita di bilancio.

Un forte calo dei costi operativi. In dettaglio, il trimestre è stato chiuso con un utile netto di 143 milioni di dollari, pari a 78 centesimi di dollaro per azione, mentre gli analisti di Wall Street si aspettavano, in media, un rosso di 46 centesimi. Il conto economico, chiuso l'anno scorso con profitti per 311 milioni di dollari, ha beneficiato di diversi fattori, a partire dal forte impegno sul fronte del contenimento dei costi: le spese operative sono scese in un anno del 16% fermandosi a 930 milioni. "Siamo stati in grado di fare grandi passi avanti nel controllo dei nostri costi", ha dichiarato l'amministratore delegato Elon Musk. "I nostri costi operativi sono ora al livello più basso dall'inizio della produzione della Model 3”. Inoltre non sono stati registrati oneri straordinari, bensì benefici una-tantum per 126 milioni.

Consegne record, margini in calo. Le consegne record del trimestre non si sono riflesse, invece, sull'andamento dei ricavi, scesi dell'8% a 6,3 miliardi, con la componente Automotive in flessione del 12% a 5,35 miliardi. In questo caso il mercato è rimasto deluso, viste le attese per un fatturato di 6,43 miliardi, ma da tempo circolavano analisi su quello che si è rivelato il fattore decisivo nell'andamento della prima linea del conto economico: il continuo aumento delle consegne della versione base della Model 3 e, in parallelo, il crollo delle Model S e Model X (-37% nel trimestre) hanno ridotto il prezzo medio di vendita annullando i benefici dell'incremento delle consegne. L'effetto si è fatto sentire anche sul margine operativo, risultato in contrazione dal 6,1% al 4,1%, e sui flussi di cassa, in calo a 371 milioni di dollari dai 614 milioni dei tre mesi al 30 giugno. Ciononostante in cassa risultano ancora 5,3 miliardi, abbastanza da evitare il sempre temuto ricorso al mercato per nuovi fondi.

Il volo in Borsa. I dati sono stati accolti in maniera decisamente positiva dagli investitori: le azioni della Tesla hanno preso il volo durante le contrattazioni serali a Wall Street chiudendo in rialzo del 20,15% e superando la soglia dei 300 dollari per la prima volta dallo scorso marzo. Sui corsi azionari hanno influito anche una serie di indicazioni sul futuro dell'azienda californiana. Il costruttore, che finora ha chiuso solo cinque trimestri in utile dalla quotazione in Borsa del 2010, infatti, ha assicurato di poter rimanere redditizio anche nei prossimi trimestri, pur avvertendo di una continua pressione sui margini a causa degli investimenti su nuovi prodotti e nuove produzioni. 

Cina e Model Y in anticipo sui tempi. Segnali positivi sono giunti anche sulla Gigafactory cinese, costruita in appena dieci mesi e ormai pronta ad avviare la produzione in anticipo rispetto ai programmi iniziali dopo l'uscita dalle catene di montaggio dei primi esemplari di pre-serie. In anticipo rispetto ai piani è anche il progetto della nuova Suv compatta Model Y: la Tesla sta iniziando a installare le relative attrezzature sulle catene di montaggio e ha quindi confermato il lancio durante la prossima estate. Nel corso del 2020 saranno anche prodotti i primi esemplari del Semi, il camion elettrico presentato nel 2017, mentre entro la fine dell'anno dovrebbe arrivare l'annuncio sulla localizzazione dell'atteso impianto di assemblaggio in Europa: la Germania è in prima fila per attrarre l’investimento annunciato anni fa da Musk. Infine la Tesla ha dichiarato di essere sulla buona strada per consegnare più di 360.000 veicoli nel 2019 e quindi rispettare il target annuale compreso nell'intervallo tra 360.000 e 400.000 veicoli. Su tale traguardo molti sono i timori del mercato a causa della progressiva cancellazione negli Stati Uniti delle agevolazioni fiscali sulle elettriche e della crescente debolezza del mercato (a settembre, per esempio, le vendite di veicoli alla spina in Cina sono crollate di oltre il 30%). Tuttavia la Tesla è riuscita durante l'anno a macinare record su record e quindi ad annullare le performance negative del primo trimestre e ad alleviare i dubbi sul suo futuro.

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