Industria e Finanza

Aston Martin
La Investindustrial scende al 15% circa del capitale

Aston Martin
La Investindustrial scende al 15% circa del capitale
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La Investindustrial del finanziere milanese Andrea Bonomi ha ridotto di quasi il 5% la sua partecipazione nel capitale della Aston Martin. In particolare, secondo un’informazione regolamentare, la quota è scesa al 14,99% dal precedente 19,92%.

Prove di disimpegno? Non sono chiari i motivi alla base della forte riduzione della partecipazione, ma non è escluso che possa trattarsi delll'inizio di un graduale disimpegno, da parte del fondo italo-britannico, da un investimento finora privo di soddisfazioni nonostante i propositi iniziali. La Investindustrial, tramite alcune sue controllante, ha acquisito nel 2012 il 37,5% della Casa britannica, sborsando 150 milioni di sterline sulla base di una valutazione complessiva di 400 milioni e sostenendo così l'avvio di un piano di rilancio culminato con lo sbarco in Borsa. 

Il crollo delle valutazioni. Nell'ottobre del 2018, la Aston Martin è stata quotata a Londra con una valutazione di 4,3 miliardi di sterline e un obiettivo chiaro: replicare il successo della Ferrari, capace di triplicare il valore delle sue azioni dal debutto a Wall Street del 2015 e di raggiungere una capitalizzazione di mercato di oltre 25 miliardi di euro. Dallo sbarco in Borsa, però, la situazione della Aston Martin è andata progressivamente peggiorando e con il crollo delle vendite, gli allarmi sugli utili e le conseguenze della pandemia del coronavirus il valore è oggi inferiore ai 900 milioni di sterline, comprensivo, però, dell'ultimo aumento di capitale da oltre 500 milioni.

Nuovi azionisti. Con la ricapitalizzazione, l'Investindustrial è diventato il secondo maggior azionista della Casa, alle spalle del consorzio di investitori guidato dal magnate canadese Lawrence Stroll. I nuovi arrivati, forti del 25% del capitale, hanno assunto di fatto anche il controllo dell'azienda, come dimostrato dal ruolo dello stesso Stroll, diventato presidente con deleghe operative. Al loro fianco sono comparsi anche altri azionisti, come il miliardario italo-svizzero Ernesto Bertarelli e Toto Wolff, attuale team principal della Scuderia di Formula Uno della Mercedes. 

COMMENTI

  • Ma come, perfino il mago Bonomi lascia l'automotive?? Per giunta un marchio elitario come Aston Martin?? Quel marchio che senza i film di 007 sarebbe morto e sepolto già da 40 anni?? Ma dai...tutto ai cinesi dobbiamo regalare?
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