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Rimac
La Porsche sale al 24% del capitale

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La Porsche sale al 24% del capitale
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La Porsche rafforza la sua partnership strategica con la Rimac: la Casa di Zuffenhausen ha infatti investito 70 milioni di euro per sottoscrivere un aumento di capitale dell’azienda croata, salendo così dal 15% al 24%.

Legami sempre più forti. L’operazione, che esclude esplicitamente l’esercizio di “alcun controllo” da parte dei tedeschi, è stata anticipata pochi giorni fa dall’imprenditore Mate Rimac, ma non è legata in alcun modo a un’altra transazione oggetto di numerose indiscrezioni di stampa degli ultimi mesi: il trasferimento della proprietà della Bugatti alla società croata specializzata nella produzione di hypercar elettriche, come la concept C_Two, la cui versione definitiva sarà svelata tra pochi mesi ma sarà prodotta in solo 150 esemplari, e soprattutto in tecnologie per vetture a batteria ad alte prestazioni. La Porsche è da anni impegnata in un progressivo rafforzamento dei propri legami con la società fondata 10 anni fa a Sveta Nedelja, alle porte di Zagabria: la Casa di Zuffenhausen è entrata per la prima volta nel capitale della Rimac nel 2018, tramite l’acquisto del 10% delle azioni, ed è poi salita al 15% circa l'anno seguente, fornendo ai croati parte delle risorse necessarie ai progetti di espansione delle attività di ricerca e produzione. 

Le altre collaborazioni. Negli ultimi due anni la forza lavoro della Rimac è quasi raddoppiata, fino a contare su mille dipendenti, ma l’obiettivo è di ampliarla ulteriormente, per arrivare a 2.500 lavoratori e approfittare delle prospettive di crescita del mercato delle tecnologie per i veicoli alla spina. La Rimac, valutata quasi 800 milioni di euro con l’ultima iniezione di capitali, ha tra l’altro collaborazioni con diverse altre realtà del settore automobilistico all'attivo: si tratta sia di colossi industriali, come il gruppo Hyundai/Kia, sia di produttori di auto sportive del calibro dell'Aston Martin, della Automobili Pininfarina e della Koenigsegg.

Autonomia confermata. L’azienda croata è comunque destinata a rimanere indipendente e autonoma rispetto alla Porsche, almeno stando alle dichiarazioni dei diretti interessati. "Porsche è un nostro grande sostenitore dal 2018 ed è sempre stato un privilegio avere tra gli azionisti uno dei marchi di auto sportive più iconici al mondo. Siamo orgogliosi di lavorare insieme su nuovi prodotti entusiasmanti ed elettrificati e del fatto che la fiducia della Porsche nella Rimac abbia portato a diversi round di investimenti, rendendo la Casa tedesca un nostro importante azionista”, ha affermato Mate Rimac. "Avendo la Rimac rilevanti costruttori di tutto il mondo come clienti, è importante, sia per la Rimac sia per la Porsche, rimanere aziende completamente indipendenti - ha proseguito il numero uno dell'azienda croata -. I nostri progetti e i nostri azionisti sono - e saranno sempre - completamente separati, consentendoci di mantenere quel distacco su cui fanno affidamento i nostri partner e permettendoci di continuare a lavorare con svariati costruttori. La partnership con la Porsche - ha poi concluso Rimac - aiuta l'azienda a svilupparsi e a crescere, il che è vantaggioso per tutti i nostri clienti”. 

Gli investimenti di Zuffenhausen. Sull’indipendenza dei due costruttori ha posto l’accento anche il direttore finanziario della Porsche, Lutz Meschke. “Mate Rimac e il suo team sono partner importanti, soprattutto per il supporto che ci offrono nello sviluppo di componenti. La Rimac è sulla strada giusta per diventare un fornitore Tier 1 per la Porsche e per altri produttori nel segmento high-tech”, ha spiegato Meschke, ricordando anche i numerosi investimenti effettuati dalla Casa di Zuffenhausen in ambito tecnologico: nel portafoglio ci sono partecipazioni nel capitale di oltre 20 start-up e in otto fondi di venture capital. "Il nostro investimento nella Rimac si è rivelato assolutamente azzeccato", ha aggiunto il dirigente tedesco. "Il valore è aumentato molte volte rispetto al nostro investimento iniziale. L'azienda si è evoluta molto bene dal punto di vista tecnologico. Stiamo ampliando la nostra cooperazione gradualmente e stiamo anche traendo vantaggio dalla forza innovativa della Rimac", ha chiosato Meschke.

COMMENTI

  • Qui c è l’esempio che l’intelligenza e la capacità porta a grandi successi. Complimenti
  • Buon pomeriggio, tanto di cappello alla Rimac che si “permette” di offrire il proprio know how ad un brand come Porsche. Bravi! E in questo caso, “tier” in inglese fa riferimento al “livello/fascia” in cui la stessa Rimac si pone come fornitore verso Porsche.
  • Finché rimane indipendente ed autonoma rispetto alla Porsche non dovrà costruire nessun SUV, e quindi é salva. Divertente la classificazione dei fornitori in Porsche: "Tier" in tedesco vuol dire "animale" !!
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  • Il coraggio paga. Bravo Mate .)