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Guida all'acquisto
Dacia Jogger TCe 110 Extreme 7 posti

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Dacia Jogger TCe 110 Extreme 7 posti
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La Dacia Jogger è arrivata sul mercato all’inizio del 2022 per portare una ventata di modernità tra le multispazio della Casa romena, finora rappresentate dalla Lodgy, veicolo di chiara derivazione commerciale. La Jogger, invece, niente ha in comune con i mezzi da lavoro: nasce sul pianale allungato della Sandero e sfoggia uno stile inedito per il segmento, che prova a combinare elementi delle auto più in voga questo momento, le crossover, con le proporzioni di una station wagon. Il risultato è riuscito: la Jogger si differenzia a un primo sguardo dalle altre multispazio, specie nel frontale e nelle fiancate, dove spiccano i fascioni di plastica nera, chiaro rimando alle auto a ruote rialzate e pratici per evitare qualche visita dal carrozziere. La parentela con la Sandero si fa evidente all’interno e dentro il cofano, dove la Jogger monta un 1.0 tre cilindri turbobenzina TCe da 110 CV e 200 Nm di coppia abbinato al cambio manuale a 6 marce. Lo stesso propulsore viene proposto anche nella versione a Gpl con 10 cavalli in meno.

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Dinamica di guida e consumi. Lunga 4,55 metri, larga 1,78 e alta 1,63, la Dacia Jogger sfoggia una chiara vocazione turistica una volta seduti dietro al volante. Il comportamento dinamico è sempre sicuro e prevedibile, anche grazie al preciso intervento del controllo di stabilità, e il cambio sufficientemente preciso, abbinato a una frizione leggera che non affatica mai. Lo sterzo, come su altre vetture di questo segmento, non brilla per accuratezza delle informazioni trasferite alle mani e nelle manovre costringe a lavorare molto di braccia. Adeguate alla vettura le prestazioni del 1.0 - “0-100” in 11,2 secondi e 183 km/h di punta massima -, brioso nelle partenze, sebbene la sesta lunga costringa a scalare una o due marce per riprendere velocità con più decisione. Nonostante questo piccolo tre cilindri non conti su alcun tipo di elettrificazione, i consumi sono buoni: il nostro Centro prove ha rilevato una media superiore ai 16 km/litro con punte di 19 in statale. Quanto al confort, la Dacia Jogger offre ciò che ci si aspetta da una vettura che punta su un prezzo di listino concorrenziale: le sospensioni posteriori a ruote interconnesse fanno percepire bene buche e tombini agli occupanti, specie i posteriori, e i fruscii d’aria si fanno evidenti quando si superano i 100 km/h. 

Confort e abitabilità. Il design degli interni, ripresi dalla Sandero, è semplice ma piacevole: tutti i comandi sono disposti in maniera logica e facili da raggiungere e alcuni dettagli come la fascia in tessuto sulla plancia aiutano, visivamente, a donare all’abitacolo un aspetto più curato. Che per il resto dei rivestimenti e dei pannelli utilizza soltanto plastiche rigide, anche nelle zone più in vista. Il sedile di guida regolabile manualmente pure in altezza e il volante registrabile su entrambi gli assi permettono a tutti di trovare una buona posizione di guida, nonostante manchi, anche come optional, il supporto lombare. Dove la Dacia Jogger spicca è nell’abitabilità dei sedili posteriori: la seconda fila non può scorrere, vero, ma lo spazio per la testa e per le gambe non manca e pure chi siede in terza fila non è costretto a particolari sacrifici. Le tasche delle portiere sono grandi e ci sono portabicchieri e prese a 12 V per entrambe le file posteriori. Davvero grande il bagagliaio: rimuovendo i sedili posteriori si hanno a disposizione 624 litri che scendono a 160 con tutte e tre le file occupate. Da piccolo furgone, la capacità di carico disponibile se si abbatte anche la seconda fila.

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Infotainment. Semplice e intuitivo grazie alle icone grandi e ben disposte, il sistema multimediale poggia su uno schermo touch da 8” posizionato al centro della plancia. Non è particolarmente ricco di funzioni ma ha tutto ciò che serve, comprese le connessioni agli smartphone via Apple CarPlay e Android Auto. La navigazione si paga a parte: costa 450 euro. I comandi della climatizzazione automatica (di serie) non sono “annegati” nel display ma contano su pratiche manopole disposte un po’ più in basso, sotto le bocchette dell’aria centrali. Dietro al volante, il cruscotto è di tipo tradizionale con strumenti ad ago per velocità e giri motore. Tra i due, un piccolo schermo monocromatico per il trip computer e l’indicatore della benzina.

Sicurezza. La dotazione di serie della Dacia Jogger comprende gli airbag frontali e laterali anteriori, la telecamera e i sensori di parcheggio posteriori e la frenata automatica d’emergenza, priva, però, del riconoscimento di pedoni e ciclisti. Il Pack Drive Plus (550 euro) aggiunge, tra gli altri, l’avviso degli angoli bui, ma mancano del tutto il cruise control adattivo e il sistema di mantenimento in corsia. Un po’ poco nel 2022.

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Modalità d’acquisto. La Dacia Jogger TCE 110 Extreme 7 posti ha un prezzo di listino di 20.600 euro che comprende, oltre a tutti gli accessori già citati, l’accesso senza chiave, i tavolini pieghevoli per la seconda fila, i fari a Led, il cruise control di tipo tradizionale e i cerchi in lega da 16”. Diverse le formula di acquisto proposte dalla Casa romena, dal finanziamento con valore futuro garantito al noleggio a lungo termine.

PRO
Abitabilità. La Dacia Jogger offre tanto spazio sia per i passeggeri che per i bagagli ed è molto versatile.
Consumi. Il 1.0 turbobenzina è brioso quanto basta e consuma poco in tutte le situazioni, dalla città all’autostrada.

CONTRO
Adas. La dotazione di assistenti alla guida è un po’ scarna e poco integrabile anche mettendo mano al portafogli.
Ripresa. Le marce alte sono lunghe e, complice la coppia abbastanza limitata, ci si ritrova spesso a scalare.

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