Audi e-tron Svelati i costi di ricarica per l'Italia

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Svelati i costi di ricarica per l'Italia
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L'Audi ha ufficializzato i piani tariffari per la ricarica della nuova e-tron. In Italia è previsto un unico contratto che permetterà, tramite un'apposita tessera, di accedere a oltre 72.000 stazioni in 16 Paesi europei con due differenti piani pensati per chi usa l'auto in città e per chi effettua regolarmente lunghe percorrenze. Tramite l'app myAudi sarà inoltre possibile individuare le colonnine libere, avviare il processo di ricarica e visualizzare da remoto lo stato della batteria.

Le tariffe di ricarica. Con l'entrata in funzione dell'Audi e-tron Charging Service la Casa di Ingolstadt propone ai propri clienti un programma con canone mensile che permette di ricaricare la propria auto all'interno delle strutture pubbliche convenzionate, tra le quali sono presenti anche le reti Ionity ed Enel X: su quest'ultima è previsto un bonus gratuito di 3.300 kWh fruibili in due anni e sufficienti a percorrere circa 14.000 km. Con il piano City è previsto un costo mensile di 4,95 euro, mentre con il Transit il canone è di 17,95 euro al mese a partire dal secondo anno di sottoscrizione (il primo è gratuito). In entrambi i casi, per la ricarica nelle colonnine a corrente alternata fino a 22 kW saranno addebitati 0,45 euro ogni kWh, oppure 0,55 euro/kWh per le ricariche a corrente continua fino a 50 kW. L'unica differenza tra i due piani è la possibilità di accedere, solo con il Transit, alle colonnine Ionity Hpc a 150 kW: per il momento per ogni sessione è prevista una tariffa promozionale flat con un costo fisso di 8 euro che successivamente sarà sostituita da un piano che prevederà il pagamento di 0,33 euro/kWh. Le tariffe non varieranno a seconda della nazione in cui si effettuerà la ricarica e non vi saranno costi di roaming.

Da 10 a 14 euro ogni 100 km. Per la Suv elettrica la Casa tedesca dichiara un consumo, nel ciclo Wltp, compreso tra i 22,6 e i 26,2 kWh/100 km. Ciò significa che, in media, per ricaricare energia sufficiente per percorrere 100 km servirà spendere, oltre al canone mensile, da 10,17 a 11,79 euro nelle colonnine da 22 kW e da 12,43 ai 14,41 euro nei punti di ricarica fino a 50 kW. Nelle colonnine della rete Ionity il prezzo salirà leggermente e sarà compreso tra 15,46 e 16,65 euro. Per fare un teorico pieno alla batteria da 95 kWh si potrebbe così arrivare a spendere fino a 52,25 euro.

COMMENTI

  • E' di oggi la notizia che se si farà la TAV Torino Lione ci sarà un danno per mancati introiti pedaggi e accise carburante perché una parte del traffico pesante andrà su ferrovia.La dice lunga che considerazioni hanno una parte di chi ci governa sull'ambiente.Vedrete quanto aumenterà il costo energia elettrica se mai l'auto elettrica avrà numeri elevati(non ovviamente come ora).Da parte mia mi guarderò bene di prendere una auto elettrica e se lascerò l'auto ferma,sarà per una mia scelta e non perché ho a cuore l'ambiente visto che l'auto incide sull'inquinamento solo del 12% !
  • Io la penso così sulle auto elettriche etc: Intorno alle auto elettriche bisognerebbe riflettere sulle difficoltà oggettive di questi veicoli, privi di infrastrutture adeguate ai tempi, in un mondo che è abituato per i suoi ritmi a fare rifornimento in pochi minuti, non è possibile aspettare alla stazione di servizio alcune ore per ricaricare l’automobile e nemmeno decine di minuti. Questo comporta stazioni di servizio con centinaia, se non migliaia di colonnine di ricarica, addirittura enormi e dispendiose diffusioni di colonnine per ogni parcheggio che sia di una grande o piccola città. C’è da dire che allo stato di fatto usare auto elettriche è una scelta per pochi visto il costo e le condizioni al contorno. Chi ha la fortuna di avere un box auto oppure un’area di sosta privata può ricaricare l’auto nelle ore notturne quando il kwh costa pochissimo per un surplus di corrente prodotta. Pensare di ricaricare auto durante il giorno aumenterebbe, su i grandi numeri, il consumo di elettricità durante il giorno aumentando la differenza di assorbimento fra le ore di punta e quelle notturne, con sensibile aumento dei costi di produzione. parlando della sicurezza delle auto elettriche, la dotazione di batterie con grande capacità, per aumentare sensibilmente il lasso di tempo fra una ricarica ed un’altra, può diventare pericoloso e molto pericoloso in caso di cortocircuito di una o più celle, dovute alla rottura per i motivi come incidente, difetti di fabbrica, etc, con rischio di incendio inestinguibile, dipendente dallo stato di carica delle batterie, e comunque poco salutare per gli occupanti della vettura e di tutti quelli prossimi ad essa. Quando una cella galvanica va in cortocircuito la sua elevata corrente si trasforma in calore innescando una reazione a catena sulle altre celle e di conseguenza aumentare la potenza termica. Tra gli scenari possibili ne cito solo due: Incidente stradale che evolve in un rogo inestinguibile, con possibile conseguente blocco del traffico in punti critici come viadotti, gallerie, autostrade ma anche strade cittadine, etc. Incendio in stazione di ricarica o peggio, parcheggio ad alta densità di automobili, questo potrebbe innescare il rogo di tutte le auto del parcheggio con lo sviluppo di un fumo dannoso alla salute, oltre che a danneggiare la struttura. Arrivati al tema delle batterie. Da un punto di vista commerciale e di consumo c’è interesse a vendere batterie con pochi cicli di ricarica, non riciclabili in modo da inquinare e straguadagnare, non si capisce perché il proprietario di un auto elettrica debba comprare le batterie… non si capisce nemmeno perché debba comprare un auto. Sa le batterie fossero a noleggio e di proprietà dei distributori, distributori costruttori, e fosse venduto al cliente il kwh utilizzato dalla ricarica presso una stazione di servizio qualsiasi anche di un competitore, sarebbe interesse esclusivo al costruttore-fornitore allungare i cicli di ricarica utili e la tecnologia di riciclaggio, investendo in proprio in ricerca e sviluppo in tale direzione. Non è più come con il petrolio, compri e bruci, con “inquinamento urbano ed un po’ di effetto serra”, stiamo parlando di catene montuose di batterie esauste. Manca una normalizzazione che determini uno sviluppo preordinato di queste tecnologie e che non precluda lo sviluppo di tecnologie più sicure ed efficienti e a costi più bassi. Da cui ogni stato, territorio o contesto urbano potrà adottare la migliore o peggiore strategia. Parliamo di questo dispositivo. La produzione dei veicoli elettrici fatte le dovute eccezioni per tutti quei veicoli che non sono adibiti per il trasporto terrestre di persone e cose e che non appartengono alla categoria veicolare dominante, dovranno essere dotate di un alloggio standardizzato accessibile dall’esterno, per il contenimento-confinamento del pacco batterie. questo alloggio dovrà ottemperare a i requisiti di sicurezza normati ed in base alla tecnologia di potenza immagazzinata ed alla quantità di potenza utilizzata dovrà prevedere un sistema che separi l’alloggio batterie dall’abitacolo del veicolo, in modo tale che il pacco batteria possa bruciare all’interno della sagoma del veicolo senza coinvolgere l’abitacolo per un tempo statistico necessario a trarre in salvo gli occupanti in base alle condizioni al contorno, oppure per distacco dalla sagoma del veicolo, bruciare all’esterno ad una distanza di sicurezza da stabilire in base sempre alle condizioni al contorno. E’ ammessa anche una combinazione dei due modi di affrontare la situazione di emergenza. Funzione ordinaria dell’alloggio batterie accessibile dall’esterno è la possibilità di una sua sostituzione in stazione di servizio con un rapido rimpiazzo completamente carico. Possedere una velocità di sostituzione delle batterie vuol dire poter sostituire frequentemente e limitare la capacità in favore alla sicurezza. I requisiti della stazione di servizio dovranno prevedere lo stoccaggio automatico dei pacchi batteria la loro ricarica, diagnostica e sostituzione. Caratteristica principale della stazione di servizio è la sua dimensione relativamente contenuta con capacità di gestire il parco batterie in un ambiente confinato qualsiasi sia la tecnologia adottata. Nell’ottica dell’economia all’idrogeno questi moduli potranno essere adattati a tale scopo. Il modulo o i moduli di potenza che vengono scambiati fra i veicoli e le stazioni di servizio potranno contenere sia tecnologia a cella galvanica che tecnologia all’idrogeno, il modulo di potenza avrà requisiti diversi in base alla tecnologia applicata, troveremo al suo interno solo batterie, idrogeno immagazzinato con una cella a combustibile, oppure solo idrogeno immagazzinato. ogni tipologia di veicolo potrà alloggiare un modulo unico o più moduli compatibilmente dalle tecnologie applicate mantenendo invariate le caratteristiche di funzionamento del veicolo specificate dal costruttore. Parliamo di una possibile strategia. Si potrebbe introdurre il dispositivo precedentemente descritto utilizzando la conversione del trasporto pubblico tradizionale a quello elettrico in modo da iniziare sul territorio questo dispositivo che progressivamente verrà utilizzato ed implementato per e dal trasporto privato.
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  • State per cedere alla tentazione di acquistare un auto elettrica? Bene! acquistatene senza indugio una con moderno ed efficiente motore diesel che abbia emissioni non superiori a 160 g/km e rimandate l'idea dell'elettrico per altri 10 anni. Giusto il tempo che nasca della sana concorrenza che permetta di rendere accessibili i prezzi di acquisto delle EV al ceto medio e che soprattutto venga realizzata una rete di distribuzione e ricarica più capillare. Ad oggi siamo ancora a livelli pioneristici su tutto. Nel frattempo potete valutare di investire i soldi risparmiati nella realizzarzione di un impianto fotovoltaico a casa vostra predisposto per caricare un powerwall... Se produrrete energia da soli allora i costi di gestione saranno accettabili.. se invece volete fare le cavie oggi allora AUGURI
  • Ergo un costo pari alla mia mondeo. Solo che la posso riparare da qualsiasi meccanico, e non ho problemi di autonomia.
  • Strano a pensarsi, ma il costo e' paragonabile all'attuale livello dei prezzi di gasolio/benzina. Eppure dovrebbero esserci economie di scala facilmente immaginabili. Mi verrebbe da chiedere se anche in Svezia sono questi i costi di ricarica.
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  • Con questi costi di ricarica se ne va a pallino l'unica cosa buona delle elettriche e cioè il basso costo per km. Spendo meno con il diesel e molto meno con il metano.
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  • Se davvero questi saranno i costi allora sempre meglio restare sui motori a metano... con la golf 1.4 tgi percorro in media 100 km con 4.1 kg di metano quindi circa 4 euro di spesa.... non inquino, ho buone prestazioni e spesa molto contenuta
  • L'elettrico non sarà mai a buon mercato. Scordiamoci di pagare poco o nulla con l'elettrico.
  • Mah, quest'articolo è per me un po' perplessante. Se si vuole diffondere veramente l'auto elettrica -sicuramente più ecologica almeno su scala locale, non voglio perdermi in inutili polemiche-, che per ora ha il problema del tempo di ricarica della batteria, essa deve quantomeno essere pratica ed economica nell'utilizzo. Vedendo i costi del "carburante" per fare 100 km, non mi sembra così conveniente... ma la cosa perplessante è già nel titolo dell'articolo. Cosa penserebbe uno se leggesse "Audi Q8: svelati i costi del carburante" e leggendo sotto scoprisse che ci sono due tipi di abbonamento, ovviamente solo dai benzinai Q8 (ca va sans dire..) e in più scoprisse che il carburante stesso costa una volta e mezza in più che quello per la Maserati Levante e due volte quello -che so- della BMW X3 (e sì che si parla di elettricità, di cui non esiste il tipo "invernale", " a basso tenore di zolfo" , oppure, per par condicio, a "98" o a "100 ottani". Forse una unificazione dei sistemi sarebbe ben gradita, anche se la già citata Audi Q8 non ha le telecamere al posto degli specchietti per consumare circa il 2% in meno...
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  • Mi immagino io durante gli esodi estivi con le file interminabili alle colonnine per via della gente che invece di usare efficientemente il tempo ,circa 30 minuti per arrivare al 80% se ne sta' 1 ora o piu' per arrivare al 100% per non sprecare la tantum che si paga al rifornimento . geniali
  • Per Paolo DVVV.Non sapevo che le accise sono"girate" alle raffinerie.Credevo fosse una tassa che incamero lo stato e chi raffina e vende carburanti,guadagna su prezzo di vendita. P.S Ovviamente sto scherzando:non ho bevuto.
  • e si inizia a rimpiangere il caro vecchio diesel: quando si scoprirà che costa caro sostituire dopo soli 10 anni gli accumulatori ne vedremo delle belle...che sviluppino il diesel sintetico e facciamola finita con l'elettrico...
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  • ...inoltre, vedrete, il governo (di oggi o di domani, di questa o di quella parte) introdurrà delle accise sull'energia elettrica per auto...
  • Costerà di più perchè l'eltettricità per le Audi avrà elettroni migliori di quelli per la Tesla e di quelli per la Leaf. La venderanno come più efficiente e con più energia perchè costa il doppio (IL DOPPIO) di quella di TESLA 25c/lt. Per la benzina e la nafta ci hanno pensato tardi e non ci sono riusciti a guadagnarci... Per la nafta e la benzina si cambia distributore per 1c al lt e qui raddoppia. Tesla forever se partono così.... E' incredibile... http://bit.ly/2DSePjg
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  • Se i costi dell'energia elettrica in Italia non si adeguano a quelli del resto dell'Europa, non vi è un gran futuro per l'elettrico. Per i clienti tedeschi invece è tutt'un altro discorso, l'Audi gli fa pagare un massimo di 7,95 Euro per una ricarica completa, cioè fino a 90kW, utilizzando colonnine da 22kW e 9,95 Euro utilizzando colonnine da 50 kW. Con 8 o 10 Euro percorri 400 km, una Q7 Diesel causa costi del carburante di ca. 60 Euro, la versione Benzina 90 euro e più. Quello che poi rasenta l'assurdo riguardo i prezzi italiani è, che se uno fa il "pieno" presso una delle colonnine Ionity Hpc a 150 kW, oltre a risparmiare un sacco di tempo, risparmia pure sui costi ... mi ricorda una trasmissione tv con un sacco di politici italiani, che non sapevano utilizzare la calcolatrice dell'iPhone 😅
  • Gran lavoro per il Dott. Andrini, laureato alla scuola radio Elettra.
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  • Il Frecciarossa 1000 porta 457 passeggeri pertanto non è paragonabile il consumo con una auto dove in genere c'è uno o due persone.Aspettate quando le auto elettriche saranno alcuni milioni per vedere il costo al kw/ora e se avranno tutte le libertà di circolazione,soste gratuite ecc.
  • insomma se rifornisco alle colonnine da 150 kW il costo chilometrico per il carburante è quello di una Porsche 911 turbo. Scusate, ma chi me lo fa fare? E quando lo stato ci dovrà pure mettere della accise sopra perché perde il gettito dei carburanti mi sa che il costo per l'energia sarà come quello di un elicottero...
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  • 0,55 euro al kwh più mi devo pure pagare la tessera per stare fermo ore a fare il pieno? Mi dia 80 litri di gasolio e ci vediamo tra 1200 km, grazie.
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  • tutto questo è assurdo
  • elettrico solo per ricchi al momento... cvd... mi domando cosa succederà quando davvero e se si creerà un vero mercato delle elettriche ... e lo stesso se una grossa cifra di utenti si sposterà sul metano o gpl (causa guerra al diesel ).... che sono detassati al momento... chi i farà carico di sostenere i mancati introiti delle accise ????
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  • Bell' articolo. Finalmente si parla chiaro. L' elettrico non conviene. Auto molto piu' care e prezzi per l'energia piu' alti con percorrenze minori e limiti incredibili nei tempi e modi di ricarica. Il futuro dovrebbe essere idrogeno. Tempi di ricarica pari ai normali benzina/diesel e inquinamento zero a prezzi bassi. Ma se per arrivare a questi livelli di elettrificazione ci sono voluti almeno 10/15 anni dalla partenza per l' idrogeno ce ne vorranno altri 20 almeno. Come sempre diesel di ultima generazione ancora per decenni e poi si vedra'. Con un occhio alle ibrde plug-in come la Optima Sportwagon prima della classe per autonomia e grazie al motore a benzia non resti mai a piedi.
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  • Quindi in estrema sintesi l'elettrico a batteria sarà un business soprattutto per l'Enel, visto che venderà l'energia al doppio abbondante del prezzo che si paga per le utenze domestiche. PS è vero che è di un'altra categoria, ma io con una Qashqai 1.5 diesel ho un costo/km per il carburante intorno agli 8 c€
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  • Perchè comprare elettrico se: - costa quanto il termico. - libertà di movimento limitata. - auto più care delle termiche. - non sono ecologiche (reciclo batterie, produzione elettrica, benefici ecologici mondiali nulli visto che vecchie navi girano per i mari del mondo e il traffico aereo è in verticale aumento). A questo punto se voglio essere ecologico mi compro un cavallo e un calesse.
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  • Perchè comprare elettrico se: - costa quanto il termico. - libertà di movimento limitata. - auto più care delle termiche. - non sono ecologiche (reciclo batterie, produzione elettrica, benefici ecologici mondiali nulli visto che vecchie navi girano per i mari del mondo e il traffico aereo è in verticale aumento). A questo punto se voglio essere ecologico mi compro un cavallo e un calesse.
  • L’elettrico non è costoso se esiste una vera competizione fra le aziende. Non bisogna dimenticare che la vettura elettrica viene ricaricata a casa propria, mica uno percorre oltre 500 km ogni giorno. Anche qui in Svizzera varie aziende ci hanno provato a far cassa, per loro sfortuna vi è un mercato che si evolve. Giusto un esempio di una delle aziende che forniscono questo servizio, 59 Franchi di costi all’anno e 10 centesimi per kWh, con accesso a ca. 40’000 punti di ricarica in Europa. Vuol dire che non importa dove ti trovi, pagherai sempre 10 centesimi a kW e quei 100 km con l’Audi sono 2 Euro 60, con ca.10 Euro ci fai 400 km, una cifra irrisoria.
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  • rispetto ad un motore a gasolio i costi mi sembrano sovrapponibili, nella migliore delle ipotesi, (nella peggiore il gasolio risulta più conveniente) Non vedo come sarà recuperabile la maggior spesa per l'acquisto: con questi pressi non penserò mai all'elettrico, anche perché, penso, il fisco non accetterà certo di perdere i pingui guadagni (accise9 su benzina e gasolio: non dimentichiamo che il costo industriale di benzina e gasolio è di circa 50 centesimi al litro (nella mia zona, Emilia-Romaga, mi rifornisco presso pompe "bianche" che attualmente vendono la verde ad 1,40/145 eurol litro ed il gasolio a circa 5 centesimi in meno). Da considerare anche che presumibilmente i prezzi indicati nell'articolo per l'energia elettrica incorporano un livello di tassazione inferiore a quello di benzina e gasolio Se la tassazione fosse resa equivalente tra le due forme di energia l'elettrico risulterebbe ancora meno conveniente, con buona pace del sig. Andrini Per quel che mi riguarda, ritengo che, alla luce di quanto sopra, il diesel (ovviamente Euro6d) sia insostituibile per i grandi viaggiatori extraurbani (diciamo dai 25.000/30.000 km/anno). In città una compatta a benzina del segnamento A/B è oggi il miglio compromesso, ma soprattutto usiamo i mezzi pubblici. In questi giorno ero a Torino ed ho utilizzato con grande comodità la metropolitana leggera là presente, che sarebbe un'ottima soluzione nelle nostre città medio grandi come Bologna, Firenze, Genova ed altre (vedere come fanno in Francia!). Le città europee, specie nei centri storici, sono scarsamente compatibili con le auto di ogni tipo per motivi di spazio: se, come per incanto, tute le auto che circolano a Milano o Roma diventassero a trazione elettrica forse calerebbe, ma non di tanto, l'inquinamento nelle sue varie forme (consiglio di leggere un interessante studio di ARPA Lombardia sull'origine di PM10 ed ossidi di azoto) ma la congestione resterebbe invariata
  • con queste premesse la futura mobilità eco sarà esclusiva per classi. si torna al 900. wow
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  • vista dal vivo l'altro ieri in autostrada presso Ingolstadt... meno furgone della Q7, però... boh... una sezione frontale imponente.
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  • 52€ per fare 4/500km (ottimista) ... conveniente!!! :o
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  • I costi di "messa in strada" delle infrastrutture di ricarica sono ingenti, anche da un punto di vista della produzione di elettricità. Il target nel lungo periodo è intorno ai 0,25 euro/kW, ma ci vorranno molti anni.
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