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Gruppo FCA
L’impianto Vehicle-to-Grid di Torino si amplia

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L’impianto Vehicle-to-Grid di Torino si amplia
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Il gruppo FCA ha annunciato che amplierà l’impianto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) del Drosso, nel comprensorio di Mirafiori a Torino. La decisione segue alla fase iniziale di test nella quale, in collaborazione con Engie Eps e Terna (l’operatore che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia), sono state installate 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli.

La fase due del progetto. La seconda fase inizierà nel 2021 con i lavori per l’ampliamento, ai quali seguirà la messa in esercizio nel 2022. Una volta operativo, l’impianto permetterà di collegare all’infrastruttura fino a 700 veicoli e batterie "second-life", ossia accumulatori provenienti da auto da rottamare che, una volta rimossi dalle vetture, non saranno smaltiti ma riutilizzati all’interno dello stesso impianto. Inoltre è già stata realizzata una grande pensilina, composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici, che copre il parcheggio destinato alle vetture collegate. Anche grazie a questa, il sito fornirà alla rete pubblica un totale di 25 MW di energia tra il 2023 e il 2027 e sarà l’hub sperimentale V2G più grande al mondo.

Le 500 elettriche diventano batterie. L’ampliamento dell’impianto nel centro logistico del Drosso a Mirafiori consentirà di riqualificare la sosta delle Nuove 500 elettriche in attesa di essere consegnate alla rete di vendita, trasformando un costo in un’opportunità di risparmio. In quest’area di 3 mila metri quadrati, infatti, ci saranno molti veicoli parcheggiati, i quali stazioneranno sul piazzale per poco tempo, garantendo una rotazione continua di auto e facendo in modo che le loro batterie non si degradino a causa dei ripetuti cicli di carica-scarica. Gli esemplari della citycar torinese a zero emissioni, in attesa di essere spediti, saranno quindi collegati ai punti di ricarica bidirezionali con una potenza fino a 50 kW, i quali fanno parte dell’infrastruttura ideata, brevettata e realizzata da Engie Eps.

Come funziona il V2G. L'impianto è stato pensato per affrontare cresceranno i consumi di energia elettrica, con picchi concentrati in determinati orari, che cresceranno di pari passo con la diffusione di veicoli a batteria e ibridi plug-in. La tecnologia V2G, infatti, si basa sul flusso bidirezionale dell’energia elettrica, consentendo all’auto di trasformarsi in una "batteria con le ruote" che interagisce in modo intelligente con la rete. In poche parole, le vetture si ricaricano assorbendo energia negli orari di minor picco dei consumi, mentre la restituiscono all'infrastruttura quando la richiesta è elevata, in modo da bilanciare gli eventuali disequilibri tra domanda e offerta, evitando i blackout. In tutto ciò, i proprietari non correranno il rischio di trovare le loro auto scariche: infatti, si potrà collegare la propria vettura alla colonnina di ricarica, inserendo l’orario di ripartenza e l'autonomia o la percentuale di carica che si desidera, in modo che il sistema si regoli automaticamente.

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