Sono diversi i nuovi modelli di auto elettriche lanciati sul mercato negli ultimi mesi. Un numero, in futuro, destinato a crescere. Nel frattempo, stiamo assistendo a notevoli passi avanti in relazione allo sviluppo delle batterie e dei sistemi di ricarica rapida. Inoltre, non mancano rivisitazioni di alcuni classici elementi del veicolo. Parliamo, per esempio, dello spazio dedicato ai bagagli, che su vari modelli annovera persino un “frunk” anteriore in aggiunta al tradizionale baule in coda, ma anche del volante, sostituito da una cloche su alcune nuove Tesla. Non solo: anche il pneumatico sta cambiando, adottando tecnologie e mescole specifiche per i veicoli a batteria.
Auto nuove, esigenze nuove. Proprio così: seppur apparentemente identiche a quelle tradizionali, le ruote si stanno adattando alle caratteristiche delle Ev. Innanzitutto, il peso: per sopportare la più importante massa dei veicoli elettrici, è necessaria una mescola più resistente. E non va dimenticata l’esigenza di materiali a bassa resistenza al rotolamento, rivisti per i diversi equilibri dell’auto, che aiutano a percorrere qualche chilometro in più con un pieno di elettricità. Inoltre, poiché si parla di mezzi "green", si avverte il bisogno di ricorrere a materiali e sistemi produttivi maggiormente rispettosi dell’ambiente.
Il colosso italiano. Tra le proposte già presentate dai vari produttori di pneumatici, il Pirelli P Zero HL costituisce la novità più recente. La sigla HL sta per High Load (“carico elevato”), in quanto queste gomme sono pensate per sostenere una massa del 20% più alta rispetto ai treni tradizionali e dal 6 al 9% in più a confronto degli Extra Load (XL). Quanto all’efficienza, questo modello combina le tecnologie Pirelli Elect e Pncs, per una bassa resistenza al rotolamento e una ridotta rumorosità, ottenuta con un materiale fonoassorbente nella struttura del pneumatico. Il suo sviluppo è avvenuto in collaborazione con la Lucid Motors: non a caso, la berlina Lucid Air sarà la prima auto ad adottarlo come equipaggiamento standard.
Gomma tedesca. La Continental – che da anni propone in gamma la famiglia Conti.eContact, dedicata alle elettriche – ha scelto a sua volta di adottare la sigla HL per il prodotto a cui sta lavorando, destinato a entrare in produzione nel prossimo futuro. La capacità di carico di tale pneumatico è di 825 kg, cioè il 10% in più del modello con sigla XL, fermo a 750 kg. Rispetto alle gomme standard, che supportano al massimo 670 kg, l’incremento è addirittura del 25%. Per migliorare il confort acustico l’azienda tedesca ha dichiarato di aver rinforzato il tallone e perfezionato il profilo della gomma, mentre l’ottimizzazione della mescola è pensata per apportare benefici in termini di resistenza al rotolamento.
Soluzione francese. Da qualche mese è in commercio la nuova famiglia di pneumatici e.Primacy di Michelin, pensata per i veicoli elettrici e ibridi. Secondo l’azienda, che prevede persino di lanciare dei prodotti "senza aria", tali gomme sono in grado di garantire 20 km di percorrenza in più ogni 300 di autonomia, favorendo pertanto un aumento del 7%. L’innovazione sta innanzitutto nel loro peso ridotto, grazie all’uso di tele più sottili abbinate, tuttavia, a una mescola più elastica e, quindi, resistente. Questa nuova linea adotta poi le tecnologie Air Shield ed Energy Passive della Michelin, per limitare la dissipazione di energia durante il rotolamento. Con la tecnologia MaxTouch, inoltre, aumenta la superficie di contatto con benefici in termini di grip. Alla famiglia e.Primacy si è aggiunto il pneumatico Michelin Pilot Sport EV per le elettriche ad alte prestazioni, nato dall’esperienza in Formula E e caratterizzato da alti valori di aderenza e soluzioni per il confort acustico.
Per auto solari. La Bridgestone pensa addirittura alle auto solari: da qualche mese, infatti, sappiamo che per la nuova berlina Lightyear One è stata scelta, come primo equipaggiamento, una particolare evoluzione del pneumatico Turanza, caratterizzata dalla combinazione delle tecnologie Enliten e Ologic. Stando a quanto dichiarato dall’azienda, questo set dovrebbe garantire al veicolo un’efficienza pari a una riduzione di oltre 90 kg delle masse in marcia. Il consumo diminuirebbe così di 3,1 Wh/km, aumentando di 28 chilometri l’autonomia della Sev (Solar electric vehicle), per un totale di 725 km.
Gomme americane. Sebbene non sia pensato per le sole vetture elettrificate, il pneumatico sportivo Goodyear Eagle F1 Asymmetric 5 è stato scelto come primo equipaggiamento per vari modelli elettrici ad alte prestazioni dei marchi Audi, Tesla e Porsche. Una sua evoluzione, denominata Eagle F1 SuperSport Etcr, è invece dedicata solo alle Ev del nuovo campionato Etcr nel quale corrono vetture che dispongono di una coppia di ben 967 Nm. La gomma, che può essere adottata in tutte le condizioni della pista, riprende in buona parte le tecnologie della versione stradale, cioè il Power Shoulder e la High Force Construction. La prima migliora le prestazioni in curva, con un battistrada pensato per la massima aderenza sulla spalla esterna; la seconda, invece, caratterizzata da fianchi rigidi, migliora la stabilità e il comportamento generale del veicolo.
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