Che vi piaccia o no, la Mercedes "Sportcoupé" sta facendo sfracelli commerciali. A tutt'oggi, la berlinetta di Stoccarda ha scalato le classifiche di vendita e si è portata in vetta al suo segmento. Fioccano le ordinazioni e i tempi di consegna si allungano anche oltre i sei mesi. Un successone, insomma, che la Casa tedesca certamente si augurava, ma forse non si attendeva di queste proporzioni. Inutile cercare i motivi di tanto entusiasmo nel prezzo. Il listino parla chiaro: più di cinquanta milioni per la versione base, ma con qualche accessorio si possono raggiungere cifre impressionanti, vicine ai 90 milioni, ovvero il prezzo complessivo della "Sportcoupé" della nostra prova (con motore 2.3 litri, compressore volumetrico e potenza di 145 kW-197 CV). Ma allora cos'è che spinge a trasferire tanti milioni dai conti correnti degli italiani alle casse della Daimler-Chrysler? Quella stella sul cofano fa la sua bella parte, così come la moda dell'ultimissimo modello, ma la molla principale resta senza dubbio l'inossisabile reputazione del marchio. E la "Sportcoupé" è una Mercedes senza mezzi termini, benchè il cambio "Sequentronic", lento e impreciso, non ci sia sembrato il massimo. Se proprio volete spendere di più, meglio investire sull'autoradio o sul tetto apribile. Per quanto riguarda la sicurezza, nulla da dire: di più proprio non si può fare.