Honda ci riprova. La Casa giapponese ripropone la sua interpretazione sul tema citycar, con la "Jazz", equipaggiata con un "1200" da 57 kW-78 CV, già omologato Euro 4. Una vettura dalle indiscutibili qualità con un solo neo.

Cominciamo da questo: lo sterzo, servoassistito elettricamente. Perfetto per la città, una volta raggiunte velocità più elevate si trova un po' a disagio nel garantire un buon controllo del mezzo. Non sarebbe un difetto di per sé fastidioso, non fosse che questa "evanescenza" impedisce di avere ragione dell'auto nelle situazioni d'emergenza. I trasferimenti di carico generano bruschi scompensi del retrotreno, non facilmente recuperabili.

Detto ciò, tutto il resto è eseguito con il consueto puntiglio nipponico in fatto di funzionalità e razionalità. In particolare, vorremmo soffermarci sulla flessibilità e sull'abitabilità di questa macchina, in fin dei conti la vera qualità della "Jazz".

Il bagagliaio è capiente, intelligente il meccanismo di ribaltamento dei sedili posteriori. Straordinariamente basso il consumo di benzina: in città, territorio tradizionalmente ostile a chiunque sia in cerca della massima economia, la "Jazz" riesce a percorrere addirittura quattordici chilometri con un litro. Il risultato non ha compromesso le prestazioni, che sono adeguate al ruolo di citycar.