Tre litri turbodiesel, quasi 300 CV e un assetto con cerchi da 18' (a richiesta anche da 19"). Ecco la Suv che si guida come una berlina sportiva. Sotto il cofano nasconde un capolavoro di ingegneria, già sperimentato sulla "Serie 5" ("irrobustito" da una leggera iniezione di CV), che si affida a due turbo. Il primo, piccolo e rapido, spinge già ai bassi regimi e si affianca al secondo, più grande e lento, quando si sale con i giri.

Il risultato è una progressione vigorosa, lineare, senza il minimo sussulto, incurante della massa (oltre due tonnellate in condizioni di prova). Il cronometro mette nero su bianco le sensazioni di chi ha il volante tra le mani: zero-cento in meno di 6 secondi. E poi, che piacere condurla sul misto veloce, pennellando le traiettorie con l'agilità di una brillante berlina, complice lo sterzo diretto e preciso.

Sull'asfalto questa "X3" non ha davvero rivali nella sua categoria. Sicura e affidabile anche nelle situazioni d'emergenza, assistita con puntualità e precisione dall'elettronica, che previene qualsiasi reazione capace di metterla in crisi. Paga questo primato con una rigidità imbarazzante: è silenziosissima a qualsiasi velocità, ma irrimediabilmente dura. Ovvio che con un assetto di questo tipo è praticamente preclusa qualsiasi possibilità di avventurarsi su terreni sconnessi: occorre la massima cautela persino per viaggiare sulle strade bianche, normalmente aperte anche alle semplici trazioni a due ruote motrici. In caso contrario si mettono a rischio gomme, cerchi e sospensioni. Salato anche il prezzo: non bastano 60.000 euro per avere un'auto mediamente equipaggiata.