Caratterizzata da un buon equilibrio tra dimensioni interne e ingombri, è poco più grande di una Punto ma dà la sensazione di offrire parecchio spazio in più a cose e persone, eccellente versatilità d?impiego su vari tipi di fondo e prezzo competitivo, sono tre validi motivi per pensare a una Sedici, la piccola sport utility made in Fiat.

Dispone di un generoso motore common rail anche se, rispetto ai turbodiesel di pari cilindrata, i cavalli disponibili non sono tantissimi (appena 120). Il buon rapporto peso/potenza, comunque, le garantisce un'ottima vivacità a fronte di consumi relativamente moderati (nell'uso comune si sfiorano i 13 km con un litro di gasolio), offuscate soltanto dalla fin troppo evidente rumorosità del 1.9 MJT, sensibile soprattutto a freddo.

La gradevole agilità della Sedici passa anche per un comando dello sterzo piuttosto pronto (una volta presa confidenza col "servo" elettrico) e una complessiva sincerità di comportamento, in grado di mettere sempre a suo agio il conducente, rassicurato anche dall'intervento puntuale, mai invasivo, del controllo elettronico di trazione e stabilità. Alla piacevolezza di guida contribuisce anche il cambio, un sei marce ben manovrabile, specie a caldo, che ha il solo limite di soffrire, così come il motore, il funzionamento a freddo. Gli indurimenti, comunque, svaniscono dopo pochi chilometri di riscaldamento.

Restando in tema, purtroppo, il calore erogato dall'efficace impianto di climatizzazione non basta a ravvivare il clima freddo, quasi austero, dell'abitacolo, che tradisce in più di un dettaglio l'influenza della Suzuki (che assembla sulla stessa linea di montaggio la gemella SX4), decisamente più pragmatico nello sviluppo di alcune soluzioni, anche a scapito del colpo d'occhio ad effetto, maggiormente sfruttato dai costruttori italiani.