A Nardò, di semplice c?è soltanto una cosa: imparare il percorso, che è un?unica, infinita curva. Un anello perfettamente circolare lungo poco più di 12 chilometri e mezzo. Tutto il resto, invece, è decisamente più impegnativo, soprattutto quando si decide di mettere in piedi una prova di affaticamento come quella che stiamo per descrivervi: ventiquattr?ore tutte d?un fiato a tavoletta.

Protagonista, la Jaguar XF, un?auto tutta nuova, ma anche, e soprattutto, simbolo stesso del nuovo per la Casa inglese. Dopo cinquant?anni, la XF rompe le righe rispetto a una tradizione stilistica che fa parte dell?essenza stessa del marchio e, curiosa coincidenza, ha cominciato a essere venduta proprio negli stessi giorni in cui le trasformazioni riguardavano niente meno che la proprietà stessa del marchio. Dopo quasi vent?anni, la Jaguar è passata dalle mani della Ford a quelle dell?indiana Tata.

Torniamo alla prova. Giù tutto: nel giro di tre chilometri, il tachimetro indica la velocità massima, che però non è costante. La pista, infatti, ha leggere variazioni altimetriche e così la lancetta si muove tra i 235 e i 250 km/h, valori ottimistici, visto che i precisissimi strumenti che abbiamo montato registrano numeri un po? più bassi, tra 226,3 e 239,7 km/h.

Nonostante stia dando davvero tutto, la XF inanella giri su giri senza grandi angosce: il motore gira tra i 3900 e i 4100 giri, ma sembra più che altro di viaggiare alla velocità di crociera. Merito anche dell?ottima insonorizzazione: a 230 orari, il sei cilindri turbodiesel quasi non si sente, perché prevale la rumorosità aerodinamica, per altro neppure tanto elevata.

Dopo un?ora e venti circa, con matematica regolarità, la spia della riserva carburante si accende tra il venticinquesimo e il ventiseiesimo giro, ovvero 315 o 327 chilometri dopo la partenza, metro più, metro meno. A quel punto, indicatore di direzione per uscire dalla pista, breve pausa e, poco dopo, via di nuovo. A ogni rifornimento, mettiamo nel serbatoio tra i 61 e i 63 litri di gasolio, che significhano una percorrenza di poco più di cinque chilometri con un litro. Ovvero 19,5 litri per 100 chilometri, appena peggio dei 18,4 indicati in media dal computer di viaggio.

Turno dopo turno (in tutto saranno 18), arriviamo a collezionare la bellezza di 440 giri, per un totale di ventiquattro ore, un minuto e 59 secondi. Un giorno intero lungo 5573 chilometri, che la XF ha trascorso a una media generale di 231,92 km/h, praticamente la sua velocità massima. Il tutto senza fare la benché minima piega. Non un rumorino, non una défaillance neppure momentanea. Niente di niente. Soltanto un paio d?etti d?olio, che in una situazione del genere sono davvero il minimo. In definitiva, la XF ha superato la prova in pieno e ha sfatato l?antica leggenda che vuole le auto inglesi non troppo affidabili. A ulteriore conferma che le Jaguar non sono davvero più quelle di una volta.

La prova della Jaguar XF è disponibile anche in video.