Un anno nelle mani di un tassista milanese, su e giù tra centro e aeroporti, stazione e vie della moda, Fiera e locali sui Navigli, pavé, binari del tram, buche, ingorghi e corse in tangenziale, gelate notturne d?inverno e afa dell'estate padana. Non più obiettivo 100.000 chilometri, come per le classiche ?durate?: il contachilometri si fermerà intorno a 50 mila, secondo le statistiche del Taxiblu 4040. La nuova Dacia Logan MCV 1.5 dCi 85 CV non sarà lussuosa come le Mercedes Classe E dei tassisti tedeschi, ma le qualità per svolgere questo lavoro le ha tutte.

È un'auto robusta e spaziosa, ideale per caricare tanti bagagli, spartana ma confortevole. Equipaggiata con un nuovo motore da 85 CV è più gradevole del previsto da guidare, e le prestazioni hanno fatto un balzo notevole rispetto alla vecchia versione da 68 CV: lo 0-100 scende da 19,5 a 14,2 secondi, mentre la ripresa in quinta nel test 70-120 passa da quasi 32 a 17 secondi e mezzo.

A parte ciò, la Logan MCV è rimasta la stessa station: per certi aspetti molto interessante; per altri arretrata. È solida, ben fatta, utilizza tecnologia Renault, offre tanto spazio e persino una terza fila di sedili per viaggiare in sette. Però, oltre a essere spartana e disinteressata a ricercatezze stilistiche, la Dacia denuncia gravi pecche, come l'assenza dell'Esp. E poi il prezzo non è basso com'era stato annunciato: dai 5000 euro di cui si parlava anni fa si è giunti a 15.000...

Una volta a bordo, la posizione di guida non è affatto male, anche se il volante è fisso e ci si deve adattare regolando il sedile. Le plastiche sono durette e di non eccelsa qualità, mentre il clacson sulla levetta sinistra, invece che sul volante, fa capire che il progetto si rifà alle vecchie Renault (sulle francesi è rimasto così fino a una decina d?anni fa). La console è semplice e l?autoradio è di vecchio tipo, non integrata e senza comandi al volante.

Per consolarsi bisogna guardarsi alle spalle: lo spazio dietro è enorme. E per sorridere bisogna, infine, accendere il motore. Intendiamoci: la Logan MCV si guida senza mai esaltarsi, perché lo sterzo è quel che è (discreto, ma impreciso), l?assetto pure (confortevole e poco sportivo) e l?assenza dell?elettronica suggerisce di non prendersi inutili rischi; però si viaggia bene, con una bella spinta pure ad andature turistiche. Vedremo che cosa ne dirà il nostro tassista, fra pochi mesi.